Composizione

Quale armatura scegliere se ci sono molte alterazioni?

24 risposte 2.656 visite

Avviata da

lewenok

Membro

Moderatore

Risposta 21 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

TheSimon ha scritto:

Concordo su tutta la linea. 

Ho utilizzato il termine "rigido" nel senso inteso da lewenok ovvero "legato alle regole della scrittura classica". 

Avevo inteso, ma il mondo classico ormai è un po' più ampio di come mediamente si pensa (dico in generale) e per forza di cose include roba di 50 anni fa. Ormai un grattato è storicizzato quanto un pizzicato compresa la sua notazione.

Membro

Risposta 22 di lewenok

Messaggi
25
Città
Venice

Allora...

ho visto i video. Da ignorante in materia compositiva, sono rimasto sbalordito. Poi col senno di poi ho pensato che in effetti non ci si può buttare allo sbaraglio e pensare di comporre musica contemporanea ignorando l'esistenza della notazione contemporanea.

Le mie difficoltà sono legate proprio a questo. Cioè al fatto che vorrei esprimere certe cose col pianoforte, però lo faccio con ciò che conosco, cioè la notazione classica che tutto sommato è semplice a confronto, per quello che ho potuto vedere.

Ora mi chiedo se non stia sbagliando a partecipare ad un concorso di musica per pianoforte contemporaneo con uno spartito che è limitato dalla notazione classica, che è la sola che conosco.

Non credo però che sia obbligatorio utilizzare una notazione moderna, se il compositore che usa le regole classiche riesce comunque a esprimere su spartito ciò che desidera suonare.

Amministratore

Risposta 23 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Come dicevo, la notazione innovativa nasce da un'esigenza. Se la notazione "classica" ti da già tutti gli strumenti che necessiti per riversare su carta le tue idee non vedo la necessità di introdurre una simbologia innovativa. 

Moderatore

Risposta 24 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Un conto è la conoscenza della teoria musicale per poter leggere qualsiasi partitura e un altro è scrivere quello ce uno sente più vicino alla sua estetica. Se sei ispirato dal neoromanticismo, probabilmente userai solo una parte della semiografia e della semiologia. Questo non sposta di una virgola il concetto di cura del proprio pensiero musicale e conseguenze durante la scrittura in partitura. Estremizzando il discorso, persino il rallentando alla fine del brano può considerarsi prassi esecutiva; per cui ogni desiderata andrebbe indicato in partitura e soprattutto dopo Ravel, Debussy, Mahler come potrebbe essere diversamente?

Membro

Risposta 25 di lewenok

Messaggi
25
Città
Venice

Non posso che ringraziare gli utenti che mi hanno aiutato a fare chiarezza a riguardo:

ScalaQuaranta, Frank e TheSimon

In questo forum, sto apprendendo un sacco di cose.

Accedi per partecipare