Composizione

Quella Maledetta "macchina " Fotografica

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Exit

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Risposta 21 di Exit

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riccardoM ha scritto:

tu sei a lezione (di che?) e il TUO maestro fotografa un compito che ti ha dato nella SUA lezione?

Nella sezione compositori davo per scontato che si parlasse della scrittura di un brano di musica 😉

riccardoM ha scritto:

Domanda... Ma questo compito/lavoro LUI te lo dovra' valutare?

Presumo tu non abbia mai assistito ad una lezione di composizione. Mettiamo caso che si vuole scrivere un brano per piccola orchestra, inizi a crearlo, vai a lezione per avere dei suggerimenti/valutazioni in merito alla tecnica compositiva (non le idee) ... alla fine esce un pezzo finito e teoricamente tecnicamente corretto.

Ah, non è un esame ...

Il tutto per dire che l'idea però è mia...questo è il problema.

Spero sia più chiaro

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Risposta 22 di riccardoM

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Chiarissimo il dubbio rimane sulla paternita' di un idea musicale che ha subito valutazioni/suggerimenti da terze parti.

Nelle universita' vere ogni "invenzione" elaborata in universita' vuoi come ricerca vuoi come tesi rimane di proprieta' dell'universita'.

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Risposta 23 di Piccinesco

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Villanova di Guidonia

Io farei in questo modo se avessi dei dubbi, per una mia questione personale, ( ognuno vive l' approccio alla musica a modo suo, e non per questo si sente Mozart, ma se un minimo ci tiene deve pur comportarsi in modo da non regalare certe cose se ritiene, anche in base a valutazioni altrui, che valga la pena portarle avanti, ora non spiego qui quello che mi passa in testa quando scrivo qualcosa che penso possa essere un minimo valido, dico un minimo, non parlo di capolavori per cui non fraintendiamo, qui sto parlando dell' aspetto psicologico ), se penso che un pezzo che sto iniziano a scrivere possa andare bene lo continuerei per conto mio, sempre se non mi fido ovvio, magari chiedendo suggerimenti in chiave parallela, cioè su passaggi simili a quelli che sto mettendo in pratica, ma senza alludere chiaramente al pezzo che sto facendo, questo, che sia chiaro, se non intendo far vedere a qualcuno un qualsiasi lavoro che sto facendo e penso che possa venire un lavoro ben fatto, poi applicare i suggerimenti avuti ( presupponendo che non siano risolutivi al 100% riguardo i dubbi che ho su alcuen cose, perchè altrimenti il lavoro non è più mio ma in coppia o al 25%, un conto è chiedere pareri o consigli su un passaggio armonico, un altro la soluzione personale comunque, su una parte di un pezzo, che sia anche caratteristica, così la penso, e parlo in gergo paranoico ok?POi se uno non si fa alcun problema può far visionare qualsiasi cosa faccia ), anni fa su un altro forum scrisse un utente, e dopo aver letto cosa chiedeva mi vanne in automatico la risposta, "lo dici anche pubblicamente, complimenti" ( sempre se ci tieni, poi non è detto che sia un capolavoro, logico, ma dipende sempre dallì importanza che una persona da a quello che fa, bisogna partire anche dal presupposto che uno per preparare un esercizio magari arrivi ad abbozzare l' idea di un futuro lavoro, poi che fa, chiede i diritti al conservatorio o al maestro perchè l' idea è scaturita li?Dico questo ovviamente in modo ironico, ma è per precisare che se uno chiede queste cose non è direttamente proporzionale ad un' alta valutazione del suo io, ma è più comprensibile una reale "paura" di essere privato illegittimamente di un' idea che ritiene valida, poi che sarà veramente valida o meno lo diranno gli altri e le valutazioni successive, ma non detronizziamo a priori un approccio di questo tipo, almeno io non credo molto all' immagine di quello che scrive in modo scanzonato, che non gli frega niente di niente, ma sotto sotto è un piccolo genio, ogni compositore tiene a quello che scrive, che sia dilettante o professionista, e paradossalmente un minimo l' autocritica c'è quasi sempre in chi scrive, chi più chi meno ma c'è, e lo spero comunque, in qualche modo sa valutare se quello che ha da proporre è proprio una schifezza di cui vergognarsi o qualcosa su cui lavorare e migliorare ), chiese, ovviamnte dopo aver pubblicato sue composizioni"che dite, non ho depositato o comunque salvaguardato quello che ho scritto, mi conviene farlo?", praticamente nella "gabbia dei leoni", intendo dire che dicendolo pubblicamente si è esposto ancora di più, evidentemente, o quasi non aveva timori di questo tipo altrimenti non lo avrebbe chiesto, oppure lo ha fatto facendo finta che non gliene fregasse qualcosa, così non dava nell' occhio 🙄

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Risposta 24 di riccardoM

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La seconda parte del mio intervento e' da approfondire in quanto riferita ai brevetti e non alla paternita' dei diritti d'autore

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Risposta 25 di Exit

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Io capisco tutto, ma è la prima volta che lo vedo fare...dai sondaggi che sto facendo, per ora, è capitato solo a me 🙁

CromaDiBrera ha scritto:

ma un salto dal preside, no...?

Forse è un idea, al conservatorio si chiama direttore ma penso che poco cambi nella sostanza.

....magari prima di andare dal direttore è meglio informarsi tramite qualche sindacalista?

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Risposta 26 di Exit

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Piccinesco ha scritto:

se penso che un pezzo che sto iniziano a scrivere possa andare bene lo continuerei per conto mio

Capisco, pa penso non sia chiaro che a lezione qualcosa la devi portare e comunque a me può sembrare buono (diciamo buona l'idea) perchè conosco il 10% delle cose che servirebbero... uno espeto potrebbe evidenziarmi tantissimi limiti.

Se così non fosse che significato vorrebbe dire andare a scuola? Nessuno nasce imparato...tanto meno diventa credibile senza confronto con artisti di più grande portata, gli artisti di grande portata sono il repertorio, ma per capire molto di quello, se uno ha deciso di andare a scuola, si rivolge appunto al maestro.

Il punto è che tutto si svolge partendo da un idea musicale dell'allievo, che è pur sempre un idea e che se buona può fruttare a chi del mestiere sa cosa farsene...nel caso di frutti, come previsto, mi spetterebbe almeno una percentuale, no?

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Risposta 27 di Valchiria

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Exit ha scritto:

Capisco, pa penso non sia chiaro che a lezione qualcosa la devi portare e comunque a me può sembrare buono (diciamo buona l'idea) perchè conosco il 10% delle cose che servirebbero... uno espeto potrebbe evidenziarmi tantissimi limiti.

Se così non fosse che significato vorrebbe dire andare a scuola? Nessuno nasce imparato...tanto meno diventa credibile senza confronto con artisti di più grande portata, gli artisti di grande portata sono il repertorio, ma per capire molto di quello, se uno ha deciso di andare a scuola, si rivolge appunto al maestro.

Il punto è che tutto si svolge partendo da un idea musicale dell'allievo, che è pur sempre un idea e che se buona può fruttare a chi del mestiere sa cosa farsene...nel caso di frutti, come previsto, mi spetterebbe almeno una percentuale, no?

Vedila al contrario, se ci fai un sacco di soldi con un brano che per metà ti ha sistemato lui...magari qualche euro sarebbe carino allungarglielo...no?

Può essere che in quel brano ci abbia visto del potenziale e avendoci messo più del ... cambia quella notina li, magari ha pensato di "tutelare" i suoi contributi.

Il punto è che di solito si procede per accordi (ormai la regola fra compositori e arrangatori), diciamo che "diplomaticamente" è un fiasco e che potrebbe essere utile parlarne.

Provagli a chiedere perchè o cosa se ne farebbe ... si ci vede del potenziale, magari è utile una pubblicazione ...e non lo sai 😉

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