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Messaggio iniziale di Frank
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Rip
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Uno dei più grandi musicisti dell'ultimo secolo 🙁
R.I.P.
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... devo dire che molti forumisti si sono prodigati a onorare la morte di questo grande compositore. Bravi voi che oltre ad aprire topic nella sezione "Pensieri e parole in libertà" non vi è sfuggito questa macro perdita.
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Certo che rileggere topic come questo
... va beh
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Rotore ha scritto:
Certo che rileggere topic come questo
... va beh
Lo ho trovato davvero un post triste e di bassa lega, Boulez o non Boulez ...
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Saluto - seppur in ritardo e me ne dolgo - quello che per me era il compositore massimo vivente e da beethoveniano lo faccio con la
che cita nelle prime battute il soggetto della fuga dell'.Membro
A buoni intenditori, a patto che non siano o non vogliano passare per sordi.
https://quinteparallele.net/2016/05/16/boulez-non-e-morto-non-e-mai-vissuto/
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Poteva perlomeno ascoltare questo:
a patto che non sia o non voglia passare per sordo
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Già dall'inizio ("fallimenti concettuali") mi ha già stufato. C'è chi non ha ancora capito che Boulez, compagnia cantante (compreso Messiaen) e il serialismo erano necessari.
Membro
"Alterare la coscienza umana" ?!
...mah
Membro
Allora diciamo che basta anche solo uno che trova gusto e intensità nell'approcciarsi agli autori da lui citati per contraddire la sua tesi finale.
Ve beh, lascia il tempo che trova.
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Esistono da decenni testi che si sono occupati in modo serio di queste problematiche, che superficialità questa sottospecie di articolo.
Ma sto Maresca di preciso che fa nella vita?
Membro
Un video che forse può aiutare
Membro
Io spero che non si voglia credere che Lachenmann intendesse sostenere il ritorno alla musica tonale. Perché altrimenti toccherebbe invitare a fare una cosa di normale buonsenso, che evidentemente la totale mancanza di curiosità e interessi culturali impedisce a qualcuno di fare: ascoltare la musica dello stesso Lachenmann. Eccone un saggio:
Lachenmann dice che Darmastadt ha fallito nell'educare il pubblico ad ascoltare una musica diversa, ad entrare in quei nuovi mondi preconizzati da Stockhausen, nella terra fertile di Klee e Boulez. Sessant'anni dopo, dice Lachenmann, nella mia testa c'è tanta musica tonale, e io la riutilizzo come ogni altro stimolo sonoro attorno a me.
Paolo
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secondo me invece l'autore dell'articolo ha pienamente ragione.
e sfido chiunque ad ammettere di fischiettare sotto la doccia o per la strada boulez, o berio, o schoenberg. etc etc.
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suonolatromba ha scritto:
secondo me invece l'autore dell'articolo ha pienamente ragione.
e sfido chiunque ad ammettere di fischiettare sotto la doccia o per la strada boulez, o berio, o schoenberg. etc etc.
... io Berg di sicuro 😃
Comunque poter fischiare una melodia non è un criterio di valutazione. Può pure essere che un brano non contenga una vera melodia, ma questo è insufficiente per qualsiasi tipo di valutazione. ...magari mi preoccuperei della narratività, che può essere realizzata da una meodia (ma non solo). Allora la faccenda sarebbe stata più seria.
Qualcuno consoce il coriolano di Beethoven? O la grande fuga di Beethoven?
Membro
suonolatromba ha scritto:
secondo me invece l'autore dell'articolo ha pienamente ragione.
e sfido chiunque ad ammettere di fischiettare sotto la doccia o per la strada boulez, o berio, o schoenberg. etc etc.
Non so, ma qui senti qualcosa da fischiare sotto la docchia?
http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/1641-inverno-per-clarinetto-e-viola/
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Personalità straordinaria, ma direttore inascoltabile sul repertorio classico e romantico.
Come buona parte dei suoi colleghi degli ultimi cinquant'anni.