Non so, io la vedo così:
Intanto dipende dalla geografia e ad esempio del nord Europa è profondamente diversa da quella del sud Europa e in particolare della Germania. Prova ad esempio ad ascoltare le sinfonie di Vaughan Williams, di Sibelius e altri.
E questo vale anche in ambito interpretativo, i nordici e i latini hanno due approcci diversi alla musica del passato; ad esempio Muti spingere a fondo per mettere in evidenza i contrasti per cui ottimo per Beethoven, Rossini e il romanticismo in genere. Ma prima e dopo…?! Ovvio che no e in effetti non a caso Muti ha diretto per una vita sempre e solo musica romantica.
Ma a parte la digressione legata al mondo dell’interpretazione, il romanticismo per me è solo un punto di arrivo e un culmine di complessità enorme. In una linea che congiunge Vivaldi, Scarlatti, Bach, Haydn, Mozart, Beethoven rappresenta il punto di arrivo.
Ci sono tanti punti di arrivo e tralasciando Wagner e le sue innovazioni probabilmente si potrebbe dire che il resto del romanticismo fu antro che un inseguimento di questa linea già terminata con Beethoven.
Ma come dicevano anche altri, in parallelo c’è anche un'altra linea, quella iniziata con Berlioz poi Wagner fino poi a Mahler e al compimento con Sibelius, Waughan Williams e tanti altri. Qui ci si discosta dalla linea precedente perché non si fa più musica tonale ma MODALE. E’ proprio recupero della modalità che ha dato sviluppo al cromatismo wagneriano.
Gli stessi sinfonisti americani (Ives, Thomson, Cowell, Ruggles, Piston, etc.) arrivano alle stesse conclusioni di Sibelius e altri. Intendo che pur essendoci una grande tradizione, gli americani seguono questa stessa linea della modalità. I risultati sono diversi ma in ogni caso è musica modale che non ha legami con il romanticismo.
Salvo il serialismo e il minimalismo, che sono degli “eccessi” (sfruttare una tecnica prima ancora che comporre musica, quasi una esplorazione a prescindere dal risultato) è questa musica modale che ancora oggi si sta sviluppando; serialismo e minimalismo hanno fatto passare in secondo piano la musica modale del Novecento e tornando alle premesse il serialismo era la musica dei tedeschi, francesi e italiani, mentre la musica modale era quella dei nord europei e degli americani.
Comunque l’argomento è vasto, se vuoi approfondire puoi iniziare da qui:
http://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=musica%20modale%20storia&source=web&cd=1&ved=0CB0QFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.musicheria.net%2FScaricaFile.asp%3FIDF%3D1565%26Name%3DLa%2520modalit%25C3%25A0%2520nella%2520storia%2520della%2520musica&ei=lqImVPzRFane7AaA9YCIAw&usg=AFQjCNGvw6NH0W8h_v9JiiUaEYkl-7rZbg&sig2=4uQWEsAmIFHazGuqYVMAeQ&bvm=bv.76247554,d.bGQ
Per cui per me il romanticismo è soprattutto tonalità, la linea parallela è stata ritrovata "veramente" solo nel '900 ... ma non ha mai fatto da padrona 🙂