Mi hai copiato? XD scherzo!!
Membro
Risposta 21 di Naxx
- Messaggi
- 12
- Città
- Brescia
Avviata da
Amministratore
Membro
Mi hai copiato? XD scherzo!!
Amministratore
Situazione fino ad ora:
SCHUMANN - ADAAAADDDD
MOZART - AADAADAADA
CHOPIN - DDDDDDDDADA
BEETHOVEN - AAAADADDD
SATIE - DDDDDDDDDDD
LISZT - DADAAAAADA
Moderatore
su una non ci sono dubbi...sarà così?? eheheh sono curiosissimo 😃
Amministratore
E' stato pubblicato a questo indirizzo http://www.pianoconcerto.it/forum/index.php?/topic/813-chopin-preludio-op284-acustico-o-digitale/, la prova richiesta col preludio op. 28 n. 4. Questa volta è più facile visto che avrete la possibilità di comparare gli stessi suoni.
I risultati di questa prova pertanto slitteranno a martedì, ed usciranno insieme alla prova del preludio.
Affinché la prima prova venga superata è necessario scoprire la/le traccia/e da pianoforte acustico e sono concessi al massimo 2 errori per i/il campioni/e digitali/e scambiati/o per analogici/o (su 6 tracce mi sembra un gran margine di errore). Affinché venga superata la prova del preludio è necessario riconoscere la/le traccia/e da pianoforte acustico ed è concesso al massimo un errore per i/il campioni/e digitali/e scambiati/o per analogici/o.
Membro
Sono ancora in tempo?
1. Analogico
2. Digitale
3. Digitale
4. Analogico
5. Digitale
6. Digitale
Domanda: Hai suonato in digitale pensando di camuffarlo in analogico e l'inverso?
Amministratore
tgdigit ha scritto:
Domanda: Hai suonato in digitale pensando di camuffarlo in analogico e l'inverso?
Sono stati aggiustati solo i campioni digitali, gli analogici sono originali. Nessuna modifica effettuata...
Membro
Intendo con il tocco, non è facile da spiegare.
Cercando di smussare con il tocco certe spigolosità, nasalità del digitale...pensando alla qualità del risultato acustico, più che musicale...non so se mi spiego.
Amministratore
Certo, i campioni digitali sono straelaborati ma non gli acustici... Negli acustici non è stato fatto nada de nada.
Moderatore
ma i risultati?? nessuno che li richiede??dove è finita la curiosità 😃
Amministratore
Cari amici, purtroppo nessuno ha superato la prova dal momento che l'unico pianoforte acustico presente è stato scambiato per digitale ed il superamento della prova prevedeva il riconoscimento del pianoforte acustico e fino ad un massimo di due errori per i digitali. .
La traccia numero 5 di Satié è di fatto acustica. Fa parte del cd "Notturno" del pianista Nazzareno Carusi, etichetta EMI, 2008.
Vi elenco le librerie utilizzate per le tracce.
Schumann - EastWest Quantum Leap Pianos Full - 3 Microphone Perspectives
Mozart - Garritan Authorized Steinway Professional - Microphone perspective: classic
Chopin - Galaxy II - Vienna Grand (Bosendorfer) + Rumori meccanica
Beethoven - EastWest Quantum Leap Pianos Full - Close + Player Perspectives
Satie - Acustico (Credo sia un pianoforte Yamaha, forse C7).
Liszt - EastWest Quantum Leap Pianos Full - Player perspective
Questi dati mi fanno comunque molto comodo assieme alla prova del preludio per vedere quali librerie sono più verosimili ai pianoforti acustici, è molto interessante, perché se la maggior parte delle persone non riconosce un acustico da un digitale anche se avvertiti di questa possibilità allora è molto probabile che in condizioni di normale ascolto non si sospetti minimamente l'utilizzo di un digitale.
Ecco le statistiche.
Schumann: Acustico 58,3% - Digitale: 41,7%
Mozart: Acustico 66,7% - Digitale: 33-3%
Chopin: Acustico 16,7% - Digitale 83,3%
Beethoven: Acustico 58,3% - Digitale 33,3% - Astenuti 8,4%
Satie: Acustico 0% - Digitale 100%
Liszt: Acustico 66,7% - Digitale 33,3%
Stanno uscendo anche i risultati della prova Preludio...
Membro
TheSimon ha scritto:
Sono usciti anche i risultati della prova Preludio...
...dove sono?
Amministratore
Scusami stanno uscendo, ho corretto il post, li sto per mettere, datemi 10 minuti...
Moderatore
A questo punto possiamo scrivere C.V.D.
Mi risulta di capire che è davvero difficile distinguere il suono di un pianoforte acustico da quello digitale se si utilizzano buone librerie.
Io che non sono riuscito a dare una risposta, volevo chiedervi quali sono stati i parametri che avete adottato e quali caratteristiche del suono vi hanno fatto capire la natura di esso .
Ci vuole davvero un buono orecchio per individuare che quello che si ascolta è la campionatura di un suono o per capire la ristrettezza(relativa) delle variazione timbrica e di volume che caratterizzano il suono del pianoforte digitale??
Membro
mmm... adesso telefoniamo a Carusi... 🥷
😃
Membro
Difficile distinguere: l'anello debole della qualità degli impianti HI-FI sono i diffusori, il pf poi è uno strumento difficile da riprodurre fedelmente soprattutto se la fonte è un mp3 a basso bitrate.
Membro
sisifo1987 ha scritto:
Io che non sono riuscito a dare una risposta, volevo chiedervi quali sono stati i parametri che avete adottato e quali caratteristiche del suono vi hanno fatto capire la natura di esso .
In realtà io sono curiosa di Satie, francamente era l'unica che mi insospettiva...solo che dinanzi all'unanimità ho perso la mia lotta interiore ed ho scritto Digitale 🙁. Ovviamente vale quello che ho scritto ma il dubbio mi era venuto, solo a me?
sisifo1987 ha scritto:
Mi risulta di capire che è davvero difficile distinguere il suono di un pianoforte acustico da quello digitale se si utilizzano buone librerie.
In termini di risultato può essere, ma il percorso per arrivare a quel risultato è completamente diverso ... tant'è che il buon TheSimon ha studiato sull'acustico e poi si è accostato al digitale...i risultati, nel caso di un percorso al contrario, non sono così scontati 😉
Membro
TheSimon ha scritto:
Cari amici, purtroppo nessuno ha superato la prova dal momento che l'unico pianoforte acustico presente è stato scambiato per digitale ed il superamento della prova prevedeva il riconoscimento del pianoforte acustico e fino ad un massimo di due errori per i digitali. .
La traccia numero 5 di Satié è di fatto acustica. Fa parte del cd "Notturno" del pianista Nazzareno Carusi, etichetta EMI, 2008.
Vi elenco le librerie utilizzate per le tracce.
Schumann - EastWest Quantum Leap Pianos Full - 3 Microphone Perspectives
Mozart - Garritan Authorized Steinway Professional - Microphone perspective: classic
Chopin - Galaxy II - Vienna Grand (Bosendorfer) + Rumori meccanica
Beethoven - EastWest Quantum Leap Pianos Full - Close + Player Perspectives
Satie - Acustico (Credo sia un pianoforte Yamaha, forse C7).
Liszt - EastWest Quantum Leap Pianos Full - Player perspective
Questi dati mi fanno comunque molto comodo assieme alla prova del preludio per vedere quali librerie sono più verosimili ai pianoforti acustici, è molto interessante, perché se la maggior parte delle persone non riconosce un acustico da un digitale anche se avvertiti di questa possibilità allora è molto probabile che in condizioni di normale ascolto non si sospetti minimamente l'utilizzo di un digitale.
Ecco le statistiche.
Schumann: Acustico 58,3% - Digitale: 41,7%
Mozart: Acustico 66,7% - Digitale: 33-3%
Chopin: Acustico 16,7% - Digitale 83,3%
Beethoven: Acustico 58,3% - Digitale 33,3% - Astenuti 8,4%
Satie: Acustico 0% - Digitale 100%
Liszt: Acustico 66,7% - Digitale 33,3%
Stanno uscendo anche i risultati della prova Preludio...
D'accordo hai vinto te, però...però se parliamo di condizioni di "normale ascolto" la questione, permettimi, si fa articolata, cosa si intende per normale ascolto? Oggi si può ascoltare in mille modi diversi a differenza di un tempo ormai lontano.
Non è polemica, credimi, vorrei fare un po' l'avvocato del diavolo per stimolare la discussione 😃 .
Il brano acustico è estrapolato da un cd? Allora è un brano digitale come gli altri 🙂 .
Stiamo ascoltando dei file dalla rete? Allora sono tutti digitali 🙂 .
Stiamo ascoltando in cuffia o dalle casse acustiche un suono analogico? E' la riproduzione del suono analogico, sempre diversa dal suono originale non amplificato 🙂 .
Sistemiamo in una sala un pianoforte vero, nascondiamo dentro un pianoforte digitale e poi ascoltiamo ovviamente amplificato in sala? E' un suono digitale, anzi è la riproduzione di un suono digitale 🙂 .
Ascoltiamo un pianoforte vero in una sala, però, per un qualsiasi motivo, il suono è amplificato e diffuso in sala? Allora non è il suono di quel pianoforte, ma la sua elaborazione 🙂 .
E così via, si possono fare moltissimi altri esempi.
Altra considerazione: E' cambiata la nostra sensibilità all'ascolto da quando esiste la riproduzione acustica e l'elettronica in musica? Penso proprio di si.
Credo di aver messo molta carne al fuoco...
Moderatore
tgdigit ha scritto:
E' cambiata la nostra sensibilità all'ascolto da quando esiste la riproduzione acustica e l'elettronica in musica?
Andando a monte, è cambiato vermente tutto da quando è stata scoperta la corrente elettrica 😉
Membro
Frank ha scritto:
Andando a monte, è cambiato vermente tutto da quando è stata scoperta la corrente elettrica 😉
😃
Va be' allora anche da quando hanno inventato la ruota.
Però non volevo buttarla cosi in .acca, seppure mi piace la battuta 😉 .
Moderatore
Guarda che senza corrente non esisterebbe la musica elettroacustica o elettronica, ne è la fondamentale premessa 😉