No per carità non bisogna sostituirsi ai tecnici...[...] Le monetine sono una trovata simpatica con cui ognuno può divertirsi a casa senza spendere nulla....[...] Non c'è nulla di male nel sapere indicativamente cosa non va...se ne può discutere....
Credo comunque che per diventare bravi tecnici non sia sufficiente essere seguiti da grandi professionisti, questo è solo un presupposto. E' indispensabile invece avere tanto talento, trattandosi di mestiere tecnico/artistico: non sempre gli allievi di grandi tecnici raggiungono i loro maestri!
In mancanza di talento si può essere sufficientemente bravi...ma ci sarà sempre qualcosa che "balla" dopo l'accordatura!
Tecnici sufficienti ne abbiamo tanti, vorremmo trovare invece tanti accordatori bravi, quelli che sanno far vibrare lo strumento nella maniera corretta!!
Lo strumento deve vibrare!!!!!!La brillantezza dell'accordatura deve venir fuori dal complessivo suono dello strumento. Poco male se qualche piccola cosa "balla". Una corda o due possono muoversi, ma l'insieme dell'accordatura deve rendere lo strumento "grandioso". Questo fa i conti con la disarmonicità, che differisce da strumento a strumento e nell'ambito di ciascuno strumento da zona a zona della tastiera. C'è qualcosa che ci mette in comunicazione con il pianoforte e/o con qualsiasi altro strumento musicale, qualcosa che non saprei davvero spiegare. Non si tratta di professionalità o di professionismo; si tratta di "comunicazione". Una comunicazione che bisogna cercare sempre attraverso le vibrazioni delle cose nel Mondo che ci circonda. C'è un momento in cui, quella nota, quel passaggio, quella frase musicale, quell'accordatura sono giusti. Non c'è scienza o apparecchio che possa convalidare il risultato. Esso si confronta con "L'Umano" e con la nostra esigente sensibilità. Traguardi sofferti e cercati attraverso il tempo, le cadute, gli errori, i tentativi, a ridosso, naturalmente, di uno spesso tessuto di conoscenze di base.