Alle fine sono 11 bretelline da sistemare, grazie al topo.
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Risposta 121 di ful
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Alle fine sono 11 bretelline da sistemare, grazie al topo.
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Ecco
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Non hai preso quelle già pronta?
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No perché mi davano la serie complete, a me serviva solo il nastro
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Copia e non avrai problemi
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Vedo che sei stato delicatissimo con il tipo di colla, in genere noi usiamo la vinilica per rare questi lavori perché diventa trasparente, però va bene se il legno viene ben ripulito dalla vecchia colla. Quando invece è stata usata in fabbrica la colla a caldo è bene continuare ad usarla anche per la riparazione perché l'applicazione della nuova colla (calda) fa rinvenire la vecchia.
Quando usiamo la vinilica in genere ne teniamo un barattolo non perfettamente sigillato in modo che diventi densa, in questo modo basta applicarne una goccia e asciuga subito, soprattutto se bisogna incollare feltro con feltro o feltro con legno (penetra di meno).
Altra questione la venilica va applicata alle due parti da incollare, non solo ad una parte (ogni tipo di colla va saputa usare, altrimenti diventa inefficace)
Spero con quella titebond non rimanga la macchia.
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Vedo che sei stato delicatissimo con il tipo di colla, in genere noi usiamo la vinilica per rare questi lavori perché diventa trasparente, però va bene se il legno viene ben ripulito dalla vecchia colla. Quando invece è stata usata in fabbrica la colla a caldo è bene continuare ad usarla anche per la riparazione perché l'applicazione della nuova colla (calda) fa rinvenire la vecchia.
Quando usiamo la vinilica in genere ne teniamo un barattolo non perfettamente sigillato in modo che diventi densa, in questo modo basta applicarne una goccia e asciuga subito, soprattutto se bisogna incollare feltro con feltro o feltro con legno (penetra di meno).
Altra questione la venilica va applicata alle due parti da incollare, non solo ad una parte (ogni tipo di colla va saputa usare, altrimenti diventa inefficace)
Spero con quella titebond non rimanga la macchia.
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Ognuno si arrangia con i propri mezzi, anche i tecnici a volte hanno degli strumenti "personalizzati" o fabbricati in casa.
A parte l'estetica e le colle, quel che conta è il risultato quindi vai avanti e vediamo cosa succede.
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Si ha funzionato bene, soprattutto nella prima metà tastiera dove le corde sporgenti dietro mi hanno dato filo da torcere. Ho provato anche con la meccanica fuori, ma non veniva precisa la regolazione.
Comunque ho rimontato tutto, controllando che i segni sui martelli combaciassero con le corde. Poi ho rimesso tutti i tasti e ho livellato meglio, togliendo delle cartine dai bassi e distribuendole ai tasti centrali
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Quindi a livello di cucchiaini ci siamo? Passiamo agli scappmenti? Perché hai montato i tasti potevi far gli scappamenti senza tasti
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Eh, non ci ho pensato. Ok passiamo agli scappamnenti
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Ok allora fai le dime una da 4 mm una da 3 e una da 2 mm.
Il bottoncino di scappamento va avvitato in senso orario per allontanare il martello dalla corda al momento dello scatto dello spingitore. Questa distanza minima possibile tra corda e martello (scappmento) la si verifica premendo il tasto lentamente, oppure sollevando lentamente il tallone con le dita (vedi tu).
4 mm ai bassi, 3 mm note centrali e 2 mm gli acuti. Si potrebbe fare anche meno ma non è il caso, si rischia di incorrere in altri problemi. Queste sono le misure di fabbrica per questo piano, come più volte mi è capitato di leggere nei certificati di vendita di alcuni Schulze Polmann, prova.
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Ma la misura la verifico poco prima che scatti lo spingitore?
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Oltre la misura dello scappamento il martello non deve andare mai, quindi guardi il martello non lo spingitore. Deve sfiorare la tua dima senza andare oltre.
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Comunque stanno messi tutti più distanti