Tecnologia del pianoforte

Silent Kit

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Thunder

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Messaggio iniziale di Thunder

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Salve,

Sarebbe bello vedere nei vostri bellissimi e interessantissimi tutorial anche come funziona il sistema "Silent". Non riesco a capire se i martelli vengono bloccati un attimo prima di toccare le corde o c'è un sistema diverso. Inoltre mi interesserebbe sapere come si diventa tecnici di pianoforte.

Grazie

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Risposta 2 di BackSpace

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Una letturina qui la darei

http://www.pianoconc...-di-pianoforti/

Per il silent, i martelletti non vengono bloccati ma distanziati dalle corde in modo tale che colpiscano a "vuoto" o meglio su sensori...qualcun altro potrà essere più preciso 😉

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Risposta 3 di Thunder

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Grazie BackSpace.

Qualcuna sa come è possibile acquistare il modello del tasto del pianoforte a coda e verticale come quelli nei video: "Viaggio all'interno del pianoforte"?

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Risposta 4 di pianoexpert

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rocca di papa

Il modello viene venduto dalle forniture per tecnici. Per ciò che riguarda il Silent ha detto bene BackSpace. Non credo ci sia più altro da dire. Diciamo che il sistema viene superato dal pianoforte digitale. Secondo me, nel Silent vengono deluse molte aspettative del suono, che invece si possono realizzare molto bene sul digitale. Una sorta di "sordina" sonora che non restituisce un soddisfacente "sostituto" al suono acustico. Questa è la mia opinione.

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Risposta 5 di Thunder

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Allora meglio puntare su un pianoforte digitale come il Roland V-Piano. Molti ne parlano bene. Spero sia davvero un ottimo piano digitale.

Grazie mille per i vostri consigli.

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Risposta 6 di LeonardoDiStefano

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Roma

Scusate ma se è pur vero che con il sistema "silent" il suono non è proprio eccellente a mio parere la risposta meccanica è molto più soddisfacente su un piano meccanico (anche se silenziato) ch su uno digitale. d'altronde chi utilizza un piano "silenziato" in genere lo fa in orari in cui sarebbe inopportuno e/o vietato suonare. per cui un piccolo deficit della sonorità lo si può accettare

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Risposta 8 di Thesimon

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Ariccia, RM

Giusto ma che io sappia il sistema silent modifica anche se di poco la pesatura dei tasti e con tutti i pianoforti digitali che ci sono io non vorrei rovinare la tastiera del mio acustico. Sempre per sentito dire perché onestamente non mi è mai capitato di suonare su un silent. In ogni caso mi piacerebbe provare...

Moderatore

Risposta 9 di pianoexpert

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rocca di papa

E' vero. Ma, almeno gli ultimi Silent che ho provato, erano basati sul frapporre tra la tastiera e il telaio una striscia di sensori, avendo cura di "stoppare" la corsa dei martelli contro le corde. C'è quindi comunque una alterazione seppur minima dell'affondo e/ o della corsa dei martelli. Inoltre la sensazione di "verità" che il pianista avverte sulla meccanica prima di ascoltare il suono reale prodotto dalla corda, può essere alterato dalla delusione psicologica dell'aspettativa, nel caso del silent, di un suono che in realtà viene alterato. Per ciò che riguarda il digitale, esistono meccaniche ben simulate anche con una buona sensazione dello scappamento ( addirittura stiamo parlando del V Roland, che è un "principe" dei digitali). Che ne dite?

Risposta 10 di Pianoaccordatore

Anche io provando un piano acustico con kit silent ho avvertito un'alterazione del tocco e in cuffia ho sentito il suono campionato di un'altro pianoforte. Imbarazzante!!!

Sono d'accordo, meglio un pianoforte digitale che un pianoforte acustico "digitalizzato"!

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Risposta 11 di dottorharp

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Palermo

Pianoaccordatore ha scritto:

Anche io provando un piano acustico con kit silent ho avvertito un'alterazione del tocco e in cuffia ho sentito il suono campionato di un'altro pianoforte. Imbarazzante!!!

Sono d'accordo, meglio un pianoforte digitale che un pianoforte acustico "digitalizzato"!

si ma in questo caso avviene una cosa straordinaria: è vero che bisogna spendere qualcosa in più, io posseggo un yamaha b2 silent, ma anche se viene alterata di poco la "pesatura" sicuramente non si ha il bisogno di avere un piano digitale separato dal piano acustico, e poi il silent non è nato per fare concerti, ma per studiare senza disturbare . E poi la meccanica dei moderni silent yamaha non ha leveraggi o cose del genere come accadeva prima ma dei sensori a led, poi personalmente non conosco gli altri sistemi ma credo che siano simili. Comunque non viene alterata la pesatura del tasto ma l'affondo, poichè tra la martelliera e la cordiera viene interposta una striscia feltrata, senza alcun sensore, su cui battono gli stiletti bei martello; i pianisti più sensibili sicuramente percepiranno la differenza di affondo di qualche decimo di millimetro, ma ripeto non cambia la pesatura poichè la meccanica, con l'attivazione del silent, non viene alterata.

il suono invece non rispecchia più quello del piano ma è campionato, quindi lascio immaginare...

Alla fine dello studio si stacca il silent e si suona ciò che si è appreso durante lo studio "silenziono" :-)

vorrei ricordare che non sono di parte, ma semplicemente un possessore di questa tecnologia che uso solo per riscaldare le mani, poi niente altro però se mi capita un po di "follia" attacco il silent e suono nelle notti inssonni.

Il discorso cambia se invece si ha l'esigenza di suonare sempre ma senza disturbare nessuno e qui mi fermo poichè non ho esperienza diretta.

P.S. si potrebbe avere l'esigenza di montare in sistema silent di qualsivoglia marca, ma il risultato non sempre è soddisfaceence perchè è un'operazione laboriosa e bisogna affidare a tecnici molto sensibili e competenti in materia tecnologica il lavoro.

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Risposta 12 di Lestofante

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A proposito del silent, che cuffie consigliate di prendere? C'è invece un modello che sconsigliate?

Su che cifra dovrei stare orientativamente per avere un buon prodotto? Ho visto che si va dai 50 euro fino ai 350...

Grazie in anticipo

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Risposta 13 di Exit

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Lestofante ha scritto:

A proposito del silent, che cuffie consigliate di prendere? C'è invece un modello che sconsigliate?

Su che cifra dovrei stare orientativamente per avere un buon prodotto? Ho visto che si va dai 50 euro fino ai 350...

Più o meno quanto vorresti spendere?

Hai bisogno di isolarti dal rumore esterno con una cuffia chiusa o va bene anche una aperta?

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Risposta 14 di Lestofante

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Cuffia chiusa intendi quelle che cancellano il rumore di sottofondo? A me serve per suonare quando gli altri dormono o il condominio presuppone che li possa disturbare

Non ho in mente un prezzo, diciamo tra i 100 e i 200?

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Risposta 15 di Trade1

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-

Io uso da circa 7 anni una AKG 240 Studio, con un pianoforte digitale Yamaha. La trovo ottima perché concilia calore del suono e dettaglio, non affatica l'udito ed è abbastanza leggera. E ha il vantaggio di avere il cavo intercambiabile. Io l'ho cambiato per la prima volta l'anno scorso. Il prezzo è sui 100 euro o poco più.

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Risposta 16 di DiesIrae

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Propongo:

AKG K240

cuffia aperta da 140 euro, non isola particolarmente, ma se non ci sono altre persone nella stanza non ci sono problemi, ne per te e ne per loro. Mi pare poi che le cuffie aperte siano un po' meno opprimenti. Io ce l'ho, è molto naturale e confortevole, non è assolutamente lineare nel senso che aggiunge qualcosetta al basso, ma nulla di grave.

AKG K271

cuffia chiusa da 146 euro. Non la conosco personalmente ma dovrebbe essere non molto dissimile dalla precedente, solo che è chiusa. Dal grafico si direbbe più corretta come basso ma anche con meno estensione

AKG K702

cuffia aperta da 314 euro. Simile alla K240, con gli stessi pregi, ma molto più lineare.

Altrimenti una classica Sennheiser (es HD 598 sembra interessante), ma di queste so meno.

Vedi anche qui:

http://www.headphone.com/

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Risposta 18 di carletto

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Domanda stupida stupida, le cuffie chiuse sacrificano qualcosa in termini di purezza suono?

Sono interessato all'argomento, ho notato che la AKG fa alcuni modelli in versione "HD", che differenza c'è tra le due versioni?

Amministratore

Risposta 19 di Thesimon

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Ariccia, RM

Solitamente le cuffie aperte si sentono meglio. La scelta di una cuffia rispetto ad un'altra dipende dalla destinazione d'uso. Una cuffia da utilizzare dentro uno studio di registrazione sarà chiusa perché non vogliamo che ci siano rientri nei microfoni. Stessa cosa per le cuffie da DJ nelle discoteche. Serve una cuffia che schermi il più possibile la musca frastornante all'esterno per fare in modo di riuscire a mettere a tempo il disco che si sente in cuffia con quello esterno. Le cuffie chiuse sono solitamente molto scomode quindi salvo questi casi io prediligo sempre quelle aperte o al limite semiaperte.

Avete parlato di AKG ma di cuffie buone oltre alle Sennheiser che ti hanno consigliato ci sarebbero anche le Beyer Dinamics DT880. Tanto per dare un'altra alternativa ai consigli già ottimi che ti hanno dato.

L'importante è che ti fai comunque sempre delle cuffie circumaurali e non sovraurali che stringono come se avessi una morza sulla testa e fanno veramente male.

Riguardo le HD, non prenderle, perché sono meno flat. Sono cuffie da ascolto per TV o stereo. Hanno enfasi su alcune frequenze per rendere il suono più colorito. Un po' come mettere il loudness sullo stereo della macchina.

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Risposta 20 di Idea

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Milano

Quello che si 'perde' in un sistema silent sono circa 3 mm (non decine...), cioè la distanza che viene tenuta tra la testa del martello e la corda. Lo stiletto del martello batte contro una barra feltrata o gommata 3 mm prima appunto che questo tocchi la corda. Ecco perchè il piano è muto. Il suono invece viene da dei sensori sotto alla tastiera che non modificano per nulla l'affondo. In un verticale è virtualmente impossibile notare qualche differenza. Diverso il discorso del coda, dove il doppio scappamento va regolato in modo diverso. Ma un buon tecnico è in grado di correggere benissimo il pianoforte.

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