Puoi provare con il sito Good Ear (http://www.good-ear.com), che offre free il servizio, aiutandoTi nei primi passi.
Purtroppo, molto dipende da caratteristiche personali, anche se qualcosa può essere appreso con l'esercizio, sopratutto se qualche predisposizione ce l'hai e devi solo evocarla.
La situazione è abbastanza articolata: sinteticamente, esistono persone dotate di orecchio assoluto, ossia la capacità di identificare la frequenza e, quindi, una nota musicale (il suo colore); altre persone sono dotate di orecchio relativo, ossia la capacità di identificare i rapporti fra le frequenze di due note e, quindi, gli intervalli musicali (più scuro, più chiaro); altre ancora non hanno nessuna capacità del genere e non riescono nemmeno a dire se una nota è più o meno alta di un'altra (daltonici), altre che una volta rispondono bene e altre male (incerti)!
Ognuno può svolgere esercizi di educazione dell'orecchio, ma tieni presente che gli esiti dipendono sia da caratteristiche fisiologiche, sia da caratteristiche psicologiche, oltre che, come dimostrato da diverse ricerche, dall'età dalla quale l'esercizio parte; è infatti provato che i bambini introdotti precocemente alla musica sviluppano l'orecchio assoluto, perché fin da piccoli chiamano le note con i loro nomi e vi associano la loro frequenza. Infine, la capacità in esame dipende anche dalla ricchezza e variabilità timbrica dell'emissione e dell'ambiente!
Diverse persone sostengono sia possibile sviluppare l'orecchio assoluto a partire dall'ear training; fra questi David Burge, diventato famoso grazie al corso, "Perfect Pitch Ear Training Supercourse", che riassume la sua ricerca effettuata presso le Università in cui ha insegnato; quindi prova pure, ma ricorda che, ad oggi, non esiste evidenza scientifica certa a favore della teoria.
Ciao e buon lavoro