Armonia e contrappunto

Solfeggio ,ear Training

11 risposte 5.045 visite

Avviata da

toniguitar

Membro

Membro

Messaggio iniziale di toniguitar

Messaggi
27
Città
california

Facendo solfeggio ho notato due ''problemi'' principali che ho:

1 quando sento gli accordi faccio fatica a riconoscere la tonica.magari l accordo lo riconosco pero nn sento la nota basso che sarebbe la tonica(parlo di accordi non rivoltati)

2 confondo il mi con il do o viceversa, trovo i due accordi molto simili ad orecchio!!!

Conoscete ear training il software? l'avete mai usato? risultati?

Risposta 2 di Gennarino

Puoi provare con il sito Good Ear (http://www.good-ear.com), che offre free il servizio, aiutandoTi nei primi passi.

Purtroppo, molto dipende da caratteristiche personali, anche se qualcosa può essere appreso con l'esercizio, sopratutto se qualche predisposizione ce l'hai e devi solo evocarla.

La situazione è abbastanza articolata: sinteticamente, esistono persone dotate di orecchio assoluto, ossia la capacità di identificare la frequenza e, quindi, una nota musicale (il suo colore); altre persone sono dotate di orecchio relativo, ossia la capacità di identificare i rapporti fra le frequenze di due note e, quindi, gli intervalli musicali (più scuro, più chiaro); altre ancora non hanno nessuna capacità del genere e non riescono nemmeno a dire se una nota è più o meno alta di un'altra (daltonici), altre che una volta rispondono bene e altre male (incerti)!

Ognuno può svolgere esercizi di educazione dell'orecchio, ma tieni presente che gli esiti dipendono sia da caratteristiche fisiologiche, sia da caratteristiche psicologiche, oltre che, come dimostrato da diverse ricerche, dall'età dalla quale l'esercizio parte; è infatti provato che i bambini introdotti precocemente alla musica sviluppano l'orecchio assoluto, perché fin da piccoli chiamano le note con i loro nomi e vi associano la loro frequenza. Infine, la capacità in esame dipende anche dalla ricchezza e variabilità timbrica dell'emissione e dell'ambiente!

Diverse persone sostengono sia possibile sviluppare l'orecchio assoluto a partire dall'ear training; fra questi David Burge, diventato famoso grazie al corso, "Perfect Pitch Ear Training Supercourse", che riassume la sua ricerca effettuata presso le Università in cui ha insegnato; quindi prova pure, ma ricorda che, ad oggi, non esiste evidenza scientifica certa a favore della teoria.

Ciao e buon lavoro

Moderatore

Risposta 3 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Io ritengo che ad un musicista serva l'orecchio relativo. L'orecchio assoluto è solo una facilitazione ma senza quello relativo non si va da nessuna parte 😉

Amministratore

Risposta 4 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Concordo, ma è comunque una bella facilitazione. Chi ha orecchio assoluto ha bisogno di meno memoria...

Moderatore

Risposta 5 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

TheSimon ha scritto:

Concordo, ma è comunque una bella facilitazione. Chi ha orecchio assoluto ha bisogno di meno memoria...

A volte è anche un limite, vedi la gestione dei suoni omofoni/omologhi e le relazioni con i vari temperamente 😉

Moderatore

Risposta 6 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Frank ha scritto:

A volte è anche un limite, vedi la gestione dei suoni omofoni/omologhi e le relazioni con i vari temperamente 😉

Ovviamente intendevo temperamenti

PS

Ma non c'è la possibilità di correggere?

Moderatore

Risposta 8 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Bravo FranK. La penso come te. L'orecchio relativo. Lui è "forte" in questo!!!!!!!!!!

Finalmente qualcuno che differenzia OMOFONI E OMOLOGHI. In molti libri di solfeggio c' questo madornale errore. do diesis e re bemolle sono OMOFONI ( naturalmente nella scala temperata) cioè HANNO LO STESSO SUONO e non OMOLOGHI, come qualche volta si trova scritto.

Membro

Risposta 9 di GnazzJazz

Messaggi
63
Città
Raiano

In questo momento mi è chiaro il significato di omofono, ma non mi sovviene quello di omologo: forse (sempre nella scala temperata) il Mi nella scala di Do è omologo al Do diesis nella scala di La? cioè due cose diverse hanno le stesse caratteristiche/funzioni in situazioni diverse?

Moderatore

Risposta 10 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Omofono (o omofonico) significa all'unisono, omologo significa equivalente.

Accedi per partecipare