Diamoci del tu, sono ancora giovane, non farmi sentire vecchio... 😃
Si può discutere quanto vogliamo sulle scelte fatte in un mix (entro certi limiti comunque) ma in questo caso la questione è matematica e dunque inequivocabile, non risente di opinioni e se vuoi te la posso dimostrare in 10 secondi. In ogni caso, per rispondere alla tua curiosità, di norma quando si sviluppa un plugin che simula il comportamento di un circuito analogico si può scegliere di operare in due modi.
Il primo è creare un plugin che cerchi di simulare al meglio il circuito analagico corrispondente e dunque facendo un lavoro di analisi certosina sul circuito analogico.
Il secondo è fare lo stesso cercando di migliorarlo e quindi partendo direttamente da un'analisi digitale e vedere dove si può migliorare.
Prendendo sempre l'EQ dell'SSL un EQ non è altro che un insieme di filtri aventi determinate caratteristiche circuitali. Chiunque abbia realizzato anche un semplice filtro RLC sa benissimo che i componenti reattivi hanno, tra le altre cose un effetto di sfasamento sul segnale. Nessun problema se stai facendo un mastering ovvero se stai lavorando su un'unica traccia, il problema potrebbe nascere quando stai facendo un Mix perché introducendo uno sfasamento del segnale originale potrebbero verificarsi cancellazioni.
C'è anche un altro problema, visibilissimo anche nei filtri passa basso o passa alto. Realizzare un filtro molto selettivo implica di aumentare il numero di poli ma aumentando il numero dei poli aumentano le problematiche di ripple in banda oscura. Ovvero, nella banda oscura, per definizione non dovrebbe passare segnale, se però hai ripple significa che comunque piccole quantità di segnale passeranno ed ecco perché gli equalizzatori buoni si pagano tanti soldi, proprio perché per limitare, dunque non eliminare, queste problematiche spesso i progetti sono molto complessi.
Ora venendo all'SSL analogico, capisci bene che quantunque il segnale non venga processato (ovvero se i filtri sono tutti settati a 0), questo passa comunque all'interno di circuiti elettronici attivi e passivi che in qualche modo vanno a modificarlo.
Se mi trovassi nella posizione di chi sta progettando un Plugin questa cosa sarebbe per me un valore aggiunto oppure no ? Ovviamente la risposta è che questo è uno dei problemi dell'analogico e se posso evitarlo nel digitale lo evito volentieri, anche perché, lo stato della CPU cambierebbe in funzione di un processamento non richiesto e dunque aumenterei inutilmente il tempo di latenza solamente per processare un segnale che in realtà (visto che lascio tutto a 0) non voglio processare.
La simulazione della circuiteria SSL avviene dunque "a regime" ovvero quando esistono dei parametri diversi da 0 e ci sono due approcci per fare questo...
Il primo che ti dicevo è quello di analizzare la circuiteria SSL nell'analogico ovvero cominciando a mandare in input, con un generatore di segnale, diverse tipologie di segnale (onda sinusoidale, triangolare e quadra che hanno trasformate di Fourier diverse) e vedere al variare della frequenza come queste vengono restituite in output. Siccome dovremo poi convertire questo segnale analogico in digitale bisognerà estrapolare dall'analisi un algoritmo che simuli il comportamento della circuiteria analogica.
Il secondo approccio è più veloce e pulito anche se non restituisce esattamente il comportamento del circuito analogico proprio perché non è un approccio Analog to Digital ma Digital to Digital. In sostanza, schemi circuitali alla mano, si ricostruisce il circuito in Spice o in EveryCircuit e da lì si fanno le prove del precedente approccio con delle simulazioni al computer. In questo caso si eliminano tanti problemi ma ovviamente la fedeltà del filtro sarà inferiore proprio perché se andassimo a misurare il valore di una resistenza sul circuito analogico, probabilmente quella resistenza non sarebbe di 100Ω ma di 101Ω. Capisci bene che sulla singola resistenza il problema non si pone ma sull'intera circuiteria fatta di centinaia di resistenze, induttanze, condensatori, transistor ecc... anche l'errore dell'1% comincia a farsi sentire. C'è anche da dire che i valori dei componenti elettronici variano nel tempo ed anche questo potrebbe sfalsare l'analisi.
Per i plugin della Universal Audio, sinceramente non li ho mai utilizzati quindi non posso esprimermi ed anche se la cosa mi sembra quantomeno strana tutto può essere. Alla luce di quanto detto, avrai capito che si tratta solamente di fare delle scelte in fase di progettazione del plugin. Ma riportare delle problematiche dell'analogico anche nel digitale, detto tra noi, non mi pare una scelta intelligente e proprio per questo mi sembra strano...