Io di Wagner so che fin da piccolo manifestava un talento musicale straordinario e dopo il trasferimento della famiglia a Dresda nel 1821, si dedicava allo studio delle musiche di Weber, della mitologia greca, e delle opere di Sakespeare e di Beethoven.
I suoi studi musicali erano essenzialmente da autodidatta anche se cerca di seguire alcuni corsi di musica (armonia e contrappunto) a Lipsia a partire dal 1828.
Per cui autodidatta ...in ambito compositivo
La sua straordinaria versatilità musicale lo portò anche ad eseguire, all’età di soli 17 anni, una riduzione per pianoforte della nona sinfonia di Beethoven e ... etc.
Questo non penso voglia dire che sia per forza un pianista 😉; anche i compositori di oggi eseguono riduzioni ( 🙁 ) ma non per questo sono pianisti ... anzi
...per quanto riguarda la dimensione della mano, non vi sembra che una mano piccola sia un grosso limite in termini di scelta del repertorio?
Un conto è dire, posso suonare Rachmaninoff ma per il motivo X, Y e Z preferisco Mozart e un altro è dire, vorrei suonare Rachmaninoff...ma non posso permetterelo perchè ho le manine piccoline (donna o non donna) e allora "scelgo" Mozart.
Cosa ne pensate, quel pianista vivrà una scelta o un obbligo?
Chiaro, se poi per il motivo X, Y e Z avrebbe comunque scelto Mozart ...
...però non tutti sono in questa condizione.
C
Carlos
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Frank ha scritto:
Questo non penso voglia dire che sia per forza un pianista
Chiaro; e soprattutto non certo un «talentuoso del pianoforte», strumento per il quale non sapeva scrivere un granché (almeno con risultati paragonabili alle sue più alte vette...) 😉
S
stefano
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Risposta 44 di stefano
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Frank ha scritto:
...per quanto riguarda la dimensione della mano, non vi sembra che una mano piccola sia un grosso limite in termini di scelta del repertorio?
Un conto è dire, posso suonare Rachmaninoff ma per il motivo X, Y e Z preferisco Mozart e un altro è dire, vorrei suonare Rachmaninoff...ma non posso permetterelo perchè ho le manine piccoline (donna o non donna) e allora "scelgo" Mozart.
Cosa ne pensate, quel pianista vivrà una scelta o un obbligo?
Chiaro, se poi per il motivo X, Y e Z avrebbe comunque scelto Mozart ...
...però non tutti sono in questa condizione.
Sono dell'idea come te che sia un grosso limite, però chi ha questo limite non può essere considerato un pianista perché non può suonare gli studi di Chopin ? Mi sembra fosse questo l'argomento iniziale. Essere un pianista penso che prescinda da limitazioni fisiche ma credo sia un mix di virtù di natura tecnica, di esperienza, di sensibilità, di intelligenza. Affermare che "essere un vero pianista" implichi il fatto di eseguire degli studi che sono sì importanti ma sono forse un milionesimo del repertorio pianistico altrimenti non si è pianisti mi sembra illogico e molto riduttivo.
C
Carlos
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Risposta 45 di Carlos
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Stefanus ha scritto:
Affermare che "essere un vero pianista" implichi il fatto di eseguire degli studi che sono sì importanti ma sono forse un milionesimo del repertorio pianistico altrimenti non si è pianisti mi sembra illogico e molto riduttivo.
Sono d'accordo e, visto che tutto ha preso origine da una citazione, ne propongo un'altra, di Friedrich Gulda, il quale disse una volta che «un pianista può definirsi tale quando sa suonare tutte le Sonate di Mozart». Fate voi... 😉
Sono dell'idea come te che sia un grosso limite, però chi ha questo limite non può essere considerato un pianista perché non può suonare gli studi di Chopin ? Mi sembra fosse questo l'argomento iniziale. Essere un pianista penso che prescinda da limitazioni fisiche ma credo sia un mix di virtù di natura tecnica, di esperienza, di sensibilità, di intelligenza. Affermare che "essere un vero pianista" implichi il fatto di eseguire degli studi che sono sì importanti ma sono forse un milionesimo del repertorio pianistico altrimenti non si è pianisti mi sembra illogico e molto riduttivo.
Sarò troppo in buona fede io ma nello scritto di Rotore:
Rotore ha scritto:
Mi spiace per lui ma oggettivamente sarà sempre un mezzo pianista semplicemente perchè un buon 40% del repertorio non potrà suonarselo ... Chopin sarebbe il meno dei mali😉
non leggo cose molto diverse da quelle che sono state scritte dame e te ... certo, forse i toni sono diversi, però il succo è che si incorre in forti rinunce per cui voglio leggere fra le righe....
Infatti non trovo riscontro in queste tue specifiche parole:
Affermare che "essere un vero pianista" implichi il fatto di eseguire degli studi