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Trascrizione per pianoforte e violino solo di un quartetto di Haydn

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Destroyed

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Messaggio iniziale di Destroyed

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Ipotizzando di dover fare una trascrizione per pianoforte e violino solo di un quartetto di Haydn (facciamo l’opera 1 numero 1 … per “semplicità”).

Stavo pensando a come procedere e la primissima domanda che mi ponevo è se può essere accettabile lasciare la parte del violino primo originale e il resto darla al pianoforte.

Fino a dove (e come) vi spingereste?

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Risposta 2 di Aspirante

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Isernia

La sparo, trattandosi di un quartetto Haydn sicuramente avrà dato una parte interessante al Violino I, per cui salvarla non dovrebbe essere una brutta soluzione ...no?

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Risposta 3 di Carlos

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Destroyed ha scritto:

Ipotizzando di dover fare una trascrizione per pianoforte e violino solo di un quartetto di Haydn (facciamo l’opera 1 numero 1 … per “semplicità”).

Stavo pensando a come procedere e la primissima domanda che mi ponevo è se può essere accettabile lasciare la parte del violino primo originale e il resto darla al pianoforte.

Fino a dove (e come) vi spingereste?

A parte la singolarità dell'idea (davvero strana, ma immagino che avrai i tuoi buoni motivi), trascrivere vuol dire di fatto "ripensare", quindi non puoi partire a priori decidendo che lascerai la parte dei 1. violino così com'è. Devi valutare via via e riscrivere quel quartetto "come se" la musica fosse stata pensata per pianoforte e violino. Altrimenti si parla di "riduzione" che non è esattamente la stessa cosa.

Dando un'occhiatina velocissima al primo movimento della "Caccia", nella maggiorparte dei casi effettivamente la scrittura si presterebbe anche alla partizione che dici tu (ho dato un'occhiata davvero a volo...), ma non è automatico, ad es. alla 5. battuta della seconda parte c'è una bella linea della viola che potrebbe tranquillamente essere suonata dal violino, mentre il pianoforte suona quei frammenti che si scambiano 1. e 2. violino... così, tanto per dire.

Inoltre, se "ripensi" puoi anche permetterti qualche trasposizione di ottava, se una linea ti interessa ma è scritta in una tessitura irraggiungibile per il violino...

Buon lavoro.

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Risposta 4 di cromatismo

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Intanto dovresti creare un dialogo interessante fra 2 strumenti ... che prima avveniva fra 4 e a tal proposito come giustamente ricorda anche Carlos sicuramente Haydn avrà cercato di far suonare parti interessanti a tutti gli strumenti, non è detto che tutta la parte del violino sia sempre interessantissima, dato che è diventato solista, salvo implicazioni nell'estensione, magari si possono sfruttare parti anche di altri strumenti....

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Risposta 5 di rstrauss

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Udine

concordo assolutamente con l'inutilità di una riduzione e il valore che potrebbe invece avere una trascrizione fatta bene.

Trovare il cosidetto Melos e farlo uscire non è semplice, sopratutto quando sta in mezzo.

Le possibilità espressive del PF sono diverse da quelle di uno strumento ad arco, in primis l'impossiiblità di avere un diminuendo/crescendo su una nota ferma, quindi a parte il violino solista che risalterà di più, il pf va trattato a dovere.

Quindi io direi il primo step è analizzare le parti e la loro conduzione e decidere cosa fare.

Mi collego a quanto giustamente detto da cromatismo e aggiungo che anche se il violino è solista non è detto che debba sempre essere in risalto ...

in qualche sezione potresti magari fargli fare una parte secondaria.

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Risposta 6 di Frank

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Carlos ha scritto:

A parte la singolarità dell'idea (davvero strana, ma immagino che avrai i tuoi buoni motivi)

Sembra che sia in voga in alcuni conservatori per quanto riguarda il biennio A077

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Risposta 7 di Carlos

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Frank ha scritto:

Sembra che sia in voga in alcuni conservatori per quanto riguarda il biennio A077

Ecco... 😐

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