Armonia e contrappunto

Triadi

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Dilettante

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Messaggio iniziale di Dilettante

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Ebbene si, una domanda sulle triadi.

Ho sempre sentito parlare di triade maggiore, minore, diminuita ed eccedente...per cui in un contesto di sovrapposizione di terze. Che voi sappiate, l'accordo "do, fa si" è o non è una triade?

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Risposta 3 di Eagle

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Domanda interessante, bicordo, triade, quadriade, etc. sembrano termini non riferiti ad un preciso sistema sonoro di riferimento anche se poi abitualmente ci si riferisce al sistema tonale. Ovviamente il caso prospetatto da Dilettante è un armonia per quarte o quinte rivoltate...di sicuro è un accordo, di sicuro a 3 suoni, perchè non chiamarla triade?

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Risposta 4 di modale

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foggia

anche do-re-mi potrebe essere una triade! Trattasi di accordo che rientra nel'ambito degli accordi quartali costituiti da quarte giuste solitarie ad almeno tre voci oppure miste con almeno una quarta giusta ed un tirtono.

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Risposta 6 di thallo

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mettiamola così. Si può dire tutto quello che si vuole in musica, l'importante è mettere dei paletti e specificare.

Se tu a casa tua chiami "fico" quello che altri chiamano "fico d'india", se parli con qualcuno che non abita a casa tua è meglio chiamarlo "fico d'india" perché il "fico", per la maggior parte di persone nel mondo, è un'altra cosa.

La triade E' (con la E maiuscola) un concetto TONALE ed è inconcepibile senza la sovrapposizione di terze. Infatti, sovrapposizioni armoniche come "fa-sol-re" o, ancora peggio, "fa-sol" nel sistema tonale non vengono considerate autonome ma versioni ridotte di un accordo di settima di dominante. Senza la riduzione a sovrapposizioni di terze l'armonia classica non esiste.

La sovrapposizione "si-do-fa" può esistere in armonia tonale, soprattutto come polifonia conseguente ai movimenti delle parti. In armonia tonale questa sovrapposizione avrebbe un senso, pur non essendo una triade. Ma se la consideri un accordo a quarte, il suo senso cambia.

Quindi, ripeto. Strutture polifoniche come un tricordo si-do-fa hanno sensi diversi rispetto alla situazione in cui si trovano. Allora, dal mio punto di vista, meglio non dar loro nomi fraintendibili. Si-do-fa non è una triade in senso assoluto, può essere una triade in un'armonia allargata, ma in armonia tonale è un agglomerato o un aggregato armonico o polifonico

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Risposta 7 di Natan

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thallo ha scritto:

ma in armonia tonale è un agglomerato o un aggregato armonico o polifonico

... in un armonia tonale serve l'accordo prima e dopo per capire cos'è veramente 😉

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Risposta 9 di Dilettante

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Ok, ma allora perchè se ho le note do mb sol, posso dire che è una triade minore anche se non conosco l'accordo prima e dopo?

Magari ci sono tanti tipi di triade ed esistono quelle per quarte...poi io non sono bravo con le definizioni 🙁

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Risposta 10 di thallo

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in realtà, se non hai un accordo prima e un accordo dopo, non puoi dire cos'è quella roba lì. Parliamo di casi limite,ovviamente. Detto questo, do-mib-sol è una triade perché coincide con la definizione di triade: tre suoni sovrapposti a distanza di terze... la distanza tra i suoni è NELLA definizione di triade

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Risposta 11 di AbateFaria

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Do re mi è un accordo di nona maggiore, chi ha proposto l'esempio non ha contemplato una disposizione, per cui leggendoli in senso verticale senza fare calcoli astronomici è una pentiade 😉

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Risposta 12 di Elfo

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... chi sa in un contesto di scale a mezzi toni, cosa sarebbero quelle 3 altezze 😉

... eppure l'effetto sarebbe sempre lo stesso...

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Risposta 13 di thallo

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AbateFaria ha scritto:

Do re mi è un accordo di nona maggiore, chi ha proposto l'esempio non ha contemplato una disposizione, per cui leggendoli in senso verticale senza fare calcoli astronomici è una pentiade 😉

Con si-do-fa è più complesso... ma potrebbe anche essere una undicesima senza fondamentale, una nona di sensibile... ma stiamo sempre lì, parliamo di armonia non precisamente tonale

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Risposta 15 di thallo

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JamSession ha scritto:

Un accordo F SUS4 😃

... armonia tonale 😉

oddio, non è armonia tonale classica...

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Risposta 17 di Frank

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thallo ha scritto:

oddio, non è armonia tonale classica...

Alla fine penso proprio che oggi, piaccia o meno, con tutto quello che si sente in giro, sono proprio i Jazzisti quelli ad avere un approccio più classico...al quale aggiungo sintassi come quella usata da Part, che dopo una sperimentazione estrema, ha virato verso la modalità, una scelta che penso faranno in molti.

 

Il resto per me è solo avanguardia, intendo come approccio, ma la modernità non sta più in quello…ormai è superato ed i Jazzisti sono proprio quelli che hanno portato avanti la tradizione, classificando tutto, inventandosi un sistema più efficace del vecchio continuo…per cui, tolto di mezzo il concetto di classicismo, penso proprio che le logiche del mondo Jazz, siano un bagaglio che un musicista classico deve avere…per cui una sorta di fusione. Questo però potrebbe esulare dalla domanda iniziale, siamo comunque nel campo delle quadriadi 😉

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