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Un caloroso saluto a tutti!!!

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ivanricciardi

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Risposta 21 di ivanricciardi

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antares86 ha scritto:

Per me invece le jeaux d'eau di Ravel.... Debussy.... ci ho messo un po ad iniziare ad apprezzarlo come del resto anche Bach.... a proposito meglio torni a concentrarmi sul primo arabesque che devo ripulire un po ahah

Buono studio allora!!! 😉

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Risposta 22 di Frank

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ivanricciardi ha scritto:

su Bach e Liszt (e Chopin), nulla da aggiungere; il loro contributo al pianismo, secondo me, non ha eguali.

Curiosità, in che senso Bach...contributo al pianismo?

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Risposta 23 di antares86

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Ci avevo pensato pure io verità ma non mi ero pronunciato...

Frank ha scritto:

Curiosità, in che senso Bach...contributo al pianismo?

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Risposta 24 di Thesimon

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Forse intendeva in modo indiretto nel senso che nonostante non siano stati concepiti per il pianoforte questi scritti sono poi stati introdotti nella letteratura pianistica e constano in un bel volume di roba.

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Risposta 25 di ivanricciardi

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Frank ha scritto:

Curiosità, in che senso Bach...contributo al pianismo?

Nonostante non abbia scritto nulla per pianoforte (anzi lo snobbava pure il pianoforte!!!) è un pilastro della didattica pianistica. Il giovamento che si trae dalle sue opere per clavicembalo, riportate sul piano, secondo me, non è paragonabile a nessun esercizio di tecnica o studio (Chopin e Liszt esclusi) o checchessia. Non a caso i più grandi pianisti contemporanei e del passato hanno ammesso di passare ore al piano ad eseguire i preludi e fughe del clavicembalo ben temperato. Io stesso riconosco che dopo aver studiato 24 preludi e fughe del cbt la mia mano e la mia tecnica è cambiata notevolmente. Bach è alla base di tutto 🙂

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Risposta 27 di antares86

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ivanricciardi ha scritto:

Nonostante non abbia scritto nulla per pianoforte (anzi lo snobbava pure il pianoforte!!!) è un pilastro della didattica pianistica. Il giovamento che si trae dalle sue opere per clavicembalo, riportate sul piano, secondo me, non è paragonabile a nessun esercizio di tecnica o studio (Chopin e Liszt esclusi) o checchessia. Non a caso i più grandi pianisti contemporanei e del passato hanno ammesso di passare ore al piano ad eseguire i preludi e fughe del clavicembalo ben temperato. Io stesso riconosco che dopo aver studiato 24 preludi e fughe del cbt la mia mano e la mia tecnica è cambiata notevolmente. Bach è alla base di tutto 🙂

considerando lo adoro ma sono mai soddisfatto quando lo studio...... come darti torto ahahahah

Moderatore

Risposta 28 di Frank

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ivanricciardi ha scritto:

Nonostante non abbia scritto nulla per pianoforte (anzi lo snobbava pure il pianoforte!!!) è un pilastro della didattica pianistica. Il giovamento che si trae dalle sue opere per clavicembalo, riportate sul piano, secondo me, non è paragonabile a nessun esercizio di tecnica o studio (Chopin e Liszt esclusi) o checchessia. Non a caso i più grandi pianisti contemporanei e del passato hanno ammesso di passare ore al piano ad eseguire i preludi e fughe del clavicembalo ben temperato. Io stesso riconosco che dopo aver studiato 24 preludi e fughe del cbt la mia mano e la mia tecnica è cambiata notevolmente. Bach è alla base di tutto

Ok Ivan, per quanto riguarda il parere di Bach sul pianoforte, sorvolerei…capita di immaginare che Bach abbia avuto la possibilità di visionare uno Steinway & son doppia coda, ma così non fu. Sono certo che se a me dovessero presentarmi qualcosa come un water a corde condividerei il suo parere. Lui veniva dal cembalo e l’organo, strumenti già decisamente maturi alla sua epoca (meno l’organo, ma il cembalo era bello avanti).

Ti chiedevo sul pianismo in quanto la sua musica è atipica per le possibilità espressive dello strumento e non a caso si usa Bach per migliorare nella musica di Bach… e lui stesso si è creato repertorio e la sua didattica.

Fra l’altro ho potuto riscontrare che molti pianisti faticano più “mentalmente” che tecnicamente ad eseguire la sua musica, perché non basta una lettura verticale ma serve anche quella orizzontale. Nella sua complessità contrappuntistica le note sono sempre perfettamente ripartibili fra le 2 mani, una cosa che i compositori di oggi dovrebbero tener ben presente.

Scrivendo quanto sopra però sono sempre più convinto che probabilmente serve la stessa padronanza di mezzi anche per la musica di compositori come Franck o Brahms…per cui, premesso che sono probabilmente di parte, sicuramente per raggiungere un certo livello di completezza, serve al pari di altri musicisti (comprendendo però implicitamente anche il buon Stockhausen per quanto riguarda la padronanza degli aspetti timbrici).

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Risposta 29 di Thesimon

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Sembra però che l'ultimo Bach avesse rivalutato positivamente il pianoforte. Ebbe modo di suonare sulla versione di Silbermann, abbastanza sistemata rispetto al modello primordiale, sul quale rimase questa volta positivamente impressionato delle capacità espressive, presso la corte di Federico II Re di Prussia a Postdam se non vado errato.

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Risposta 30 di antares86

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Frank ha scritto:

Ok Ivan, per quanto riguarda il parere di Bach sul pianoforte, sorvolerei…capita di immaginare che Bach abbia avuto la possibilità di visionare uno Steinway & son doppia coda, ma così non fu. Sono certo che se a me dovessero presentarmi qualcosa come un water a corde condividerei il suo parere. Lui veniva dal cembalo e l’organo, strumenti già decisamente maturi alla sua epoca (meno l’organo, ma il cembalo era bello avanti).

Ti chiedevo sul pianismo in quanto la sua musica è atipica per le possibilità espressive dello strumento e non a caso si usa Bach per migliorare nella musica di Bach… e lui stesso si è creato repertorio e la sua didattica.

Fra l’altro ho potuto riscontrare che molti pianisti faticano più “mentalmente” che tecnicamente ad eseguire la sua musica, perché non basta una lettura verticale ma serve anche quella orizzontale. Nella sua complessità contrappuntistica le note sono sempre perfettamente ripartibili fra le 2 mani, una cosa che i compositori di oggi dovrebbero tener ben presente.

Scrivendo quanto sopra però sono sempre più convinto che probabilmente serve la stessa padronanza di mezzi anche per la musica di compositori come Franck o Brahms…per cui, premesso che sono probabilmente di parte, sicuramente per raggiungere un certo livello di completezza, serve al pari di altri musicisti (comprendendo però implicitamente anche il buon Stockhausen per quanto riguarda la padronanza degli aspetti timbrici).

beh ho sentito suonare un fortepiano silbermann mi pare..... sembrava di sentir suonare il registro liuto di un clavicembalo..... ahhahahhaha

TheSimon ha scritto:

Sembra però che l'ultimo Bach avesse rivalutato positivamente il pianoforte. Ebbe modo di suonare sulla versione di Silbermann, abbastanza sistemata rispetto al modello primordiale, sul quale rimase questa volta positivamente impressionato delle capacità espressive, presso la corte di Federico II Re di Prussia a Postdam se non vado errato.

l'ho sentita pure io.... ma sarà vera?

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Risposta 31 di Thesimon

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Beh, ci sono riferimenti storici ben precisi quindi non credo che sia una bufala...

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Risposta 32 di ivanricciardi

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Frank ha scritto:

Ok Ivan, per quanto riguarda il parere di Bach sul pianoforte, sorvolerei…capita di immaginare che Bach abbia avuto la possibilità di visionare uno Steinway & son doppia coda, ma così non fu. Sono certo che se a me dovessero presentarmi qualcosa come un water a corde condividerei il suo parere. Lui veniva dal cembalo e l’organo, strumenti già decisamente maturi alla sua epoca (meno l’organo, ma il cembalo era bello avanti).

Ti chiedevo sul pianismo in quanto la sua musica è atipica per le possibilità espressive dello strumento e non a caso si usa Bach per migliorare nella musica di Bach… e lui stesso si è creato repertorio e la sua didattica.

Fra l’altro ho potuto riscontrare che molti pianisti faticano più “mentalmente” che tecnicamente ad eseguire la sua musica, perché non basta una lettura verticale ma serve anche quella orizzontale. Nella sua complessità contrappuntistica le note sono sempre perfettamente ripartibili fra le 2 mani, una cosa che i compositori di oggi dovrebbero tener ben presente.

Scrivendo quanto sopra però sono sempre più convinto che probabilmente serve la stessa padronanza di mezzi anche per la musica di compositori come Franck o Brahms…per cui, premesso che sono probabilmente di parte, sicuramente per raggiungere un certo livello di completezza, serve al pari di altri musicisti (comprendendo però implicitamente anche il buon Stockhausen per quanto riguarda la padronanza degli aspetti timbrici).

D'accordissimo su tutto quello che scrivi. Su una cosa sono un pò perplesso, ovvero quando dici che "si usa Bach per migliorare nella musica di Bach". Io personalmente non conosco molti altri compositori che hanno sviluppato in modo così approfondito l'aspetto polifonico. Ok che ai tempi di Bach il clavicembalo e l'organo non permettevano di mettere in risalto le singole entrate dei soggetti di una fuga (se non con artifici complessi e per la verità a me poco conosciuti), ma è anche vero che questa prassi, oggi possibile grazie al pianoforte, da i suoi buoni risultati sia per lo sviluppo della cosiddetta "mano polifonica", sia per la tecnica che deriva dalla assoluta necessità di uguaglianza dei suoni, del legato, dello "staccato legato" e tanti altri aspetti relativi al tocco. Certo io parlo perlopiù per esperienza personale e di quei pianisti con i quali ho potuto discutere di quest'argomento. Magari per altri non è così??!

Poi sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che ogni compositore ha, più o meno, portato il suo contributo allo sviluppo della prassi di esecuzione pianistica. Se non fosse così ci si ritroverebbe a suonare tutti gli autori allo stesso modo, e fortunatamente non è così!!!

Per quanto riguarda Stockhausen non mi pronuncio in quanto non sono un amante della dodecafonia e delle avanguardie del novecento, ma qui ammetto la mia ignoranza 🙂

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Risposta 33 di ivanricciardi

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TheSimon ha scritto:

Sembra però che l'ultimo Bach avesse rivalutato positivamente il pianoforte. Ebbe modo di suonare sulla versione di Silbermann, abbastanza sistemata rispetto al modello primordiale, sul quale rimase questa volta positivamente impressionato delle capacità espressive, presso la corte di Federico II Re di Prussia a Postdam se non vado errato.

Per quel che ne so io, fu obbligato a suonare sul pianoforte Silberman. In quell'occasione, se non vado errato, improvvisò l'Offerta Musicale.

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Risposta 34 di ivanricciardi

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Finalmente è uscito il calendario!!! 🙂

Il diploma è previsto per il 15 luglio alle 10:00.

Ho ancora un pò di tempo per mettere a punto un pò di cose 😉

Già me la sto facendo sotto 🙁

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Risposta 35 di Thesimon

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Farsela sotto ti fa suonare solo peggio. Credi in te stesso ed imponi la tua idea !

Auguri per l'esame ! Non sai quanto mi manca quell'atmosfera... Goditela tutta.

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Risposta 36 di pianoexpert

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Coraggio e goditi questo bel momento. Niente paura, ma solo la grande gioia della Musica. Il programma è bellissimo!!! Adoro la Sonatina di Ravel e che dire della sonata di Listz?. Forza!!!!! Suona come a casa tua. Azzarda. Lasciati andare. Nessuna tensione. Il Concerto Italiano è ottimo per iniziare e "basare" la tua tranquilla rilassatezza. In bocca al lupo e tienici informati!!

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Risposta 37 di antares86

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pianoexpert ha scritto:

Coraggio e goditi questo bel momento. Niente paura, ma solo la grande gioia della Musica. Il programma è bellissimo!!! Adoro la Sonatina di Ravel e che dire della sonata di Listz?. Forza!!!!! Suona come a casa tua. Azzarda. Lasciati andare. Nessuna tensione. Il Concerto Italiano è ottimo per iniziare e "basare" la tua tranquilla rilassatezza. In bocca al lupo e tienici informati!!

il concerto italiano è semplicemente fantastico!!! come la sonata in minore di Liszt.... ma ad essere onesti preferisco la Dante 😃

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Risposta 38 di ivanricciardi

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Grazie di cuore a tutti per l'incoraggiamento 🙂

Per vincere la soggezione sto cercando di suonare il più possibile davanti agli amici e mi riprendo spesso con la videocamera; per l'ottavo ho fatto così ed ha funzionato. Spero che funzioni anche adesso.

Vi terrò aggiornati 😉

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Risposta 39 di Thesimon

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ivanricciardi ha scritto:

Per quel che ne so io, fu obbligato a suonare sul pianoforte Silberman. In quell'occasione, se non vado errato, improvvisò l'Offerta Musicale.

E' un ricercare a tre voci ?

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Risposta 40 di antares86

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TheSimon ha scritto:

E' un ricercare a tre voci ?

no l'offerta musicale è costituita da: beh o il ricercare a 3 voci o uno dei 9 canoni o la fuga canonica il resto dubito.....

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