micamahler ha scritto:
( gli IRCAMiani ad esempio...)
... mi hai fatto venire in mente che c'è gente dell'IRCAM che scrive tonale usando Open Music, solo perchè li si usa ("deve") fare così.
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micamahler ha scritto:
( gli IRCAMiani ad esempio...)
... mi hai fatto venire in mente che c'è gente dell'IRCAM che scrive tonale usando Open Music, solo perchè li si usa ("deve") fare così.
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Mentre scrivevo pensavo ad altri compositori, ma ho voluto menzionare Sciarrino perchè questo fu l'effetto che fece su di me ascoltandolo le prime volte "sei capricci per violino solo" fu uno dei primi ascolti, ma anche i "notturni" per pianoforte.
Venivo da assidui ascolti di Chopin e immaginate lo stacco.
E' vero che Sciarrino (per quello che ho potuto ascoltare fino ad ora) propone delle atmosfere particolari, e questo mi piace, però ho voluto comunque fare un esempio di questo tipo perchè ad un primo approccio, diciamo così, non è proprio musica ad impatto "immediato",; Xenakis è molto più "incartato" e si sente, però anche lui suscita in me un certo interesse riguardo alcuni frammenti di composizioni che ha scritto.
Mentre ero alla Ricordi di Milano nel 2000, parlai per caso con un signore, che disse di conoscere Sciarrino, e vedendo che stavo avvicinandomi al reparto di musica contemporanea (ne avevo quasi paura all'epoca) mi consigliò di ascoltare (se avesso comprato un cd con quelle musiche, e si riferiva proprio a Sciarrino) senza aspettarmi ciò che solitamente uno si aspetta dalla musica tonale e comunque da una musica più "comprensibile" ad un primo ascolto, risultato? Non comprai nulla quel giorno, ma per altri motivi.
Anni dopo conobbi un suo allievo, di cui posto questo lavoro che mi è piaciuto molto, si tratta di un quartetto di archi n° 2, e ci sono (almeno a mio parere) chiare influenze Sciarriniane: