Che la musica insegni a qualcuno qualcosa mi sembra un punto di vista interessante, ma è almeno dall'antica gracia che sta cosa non è ostentata.
Io sono curiosa, la musica cosa deve/dovrebbe insegnare?
Avviata da
Moderatore
Membro
Che la musica insegni a qualcuno qualcosa mi sembra un punto di vista interessante, ma è almeno dall'antica gracia che sta cosa non è ostentata.
Io sono curiosa, la musica cosa deve/dovrebbe insegnare?
Membro
No, dico, ma avete sentito l'orchestrazione per orchestra? Fino al 1' e 26'' non mi fa impazzire, soprattutto all'inizio. Ma dopo ha un'energia incredibile. Penso che a scuola nessuno sia in grado di insegnarmi a fare un'orchestrazione di questo tipo...sempre le solite cose tritte e ritritte. Veramente ci sarebbe da rifare a tutto, non la conoscevo questa violinista, magnifica, fresca, geniale.
Membro
Frank ha scritto:
Giusto per completezza, non vorrei che qualcuno si faccia strane idee.
Direi che ci sentiamo tutti, no?
Sì. Ci sentiamo.
A me par di sentire un Bach stile Mario Merola.
Meno male che dura meno di cinque minuti.
Membro
Frank ha scritto:
Ogni tanto amo creare questo tipo di scompensi nel forum per capire, come capita a volte, come siamo messi a livello "cognitivo".
La musica Techno è un fenomo degl ianni '90, per cui Vanessa Mae faceva quel che c'era da fare al tempo giusto, se lo facessi ora io sarei almeno anacronistico ....semmai oggi dovrei orientarmi almeno ai mash-up. Per cui non sei tu ad essere vecchio ma semmai i brani che ormani, come ricorda Ilenia, fanno già parte della storia. E ci manca anche che la musica elettronica non debba insegnare nulla, non scherziamo.
E' vero a te Frank piacciono tanto questi "giochi". 🙂
Peccato leggere tanti giudizi sessisti ma ... che ci si può fare? I maschi sono anche fatti così. 🙄
I likes che dovevo mettere li ho messi tutti ed io non aggiungo nulla.
Comunque mi piace riportare il giudizio in cui mi sono più riconosciuto al 100%:
Valchiria ha scritto:
Io non la conoscevo, penso che abbia una bella dose di genialità
Moderatore
LucaCavaliere ha scritto:
A me par di sentire un Bach stile Mario Merola.
Una frase nella quale ci leggo tanti difetti o meglio, il risultato di tanti ragionamenti (secondo me) difettosi.
Quando senti le trascrizioni di Bach di Vivaldi, stai ascoltando lo stile di Bach, per cui qui non stai ascoltando Bach ma lo stile di Vanessa Mae. Se non ti piace questo stile capisco una parte dell'affermazione. Da didatta posso confermarti che statisticamente un allievo di composizione dopo 10 anni di studi riesce, se è bravo, a fare una buona ricostruzione stiistica. Qui è chiaro che il trattamento dell'orchestra è ben oltre, se poi ti fermi al fraseggio della violinista (che delude la tua spettativa in quanto vorresti sentire il barocco), poco hai inteso della questione.
Qui la cosa è un bel po' più profonda, intanto si tratta di decontestualizzare (molti compositori fatti non lo sanno fare) materiale pre esistente, renderlo fruibile a gente che non capisce una mazza di classica, farlo anche bene e a tratti geniale ma soprattutto facendolo evidenziando tutta quella forza ritmica che quel brano ha già nell'originale... alla faccia di chi dice che nella classica non c'è ritmo. Qualcuno si è accorto che una parte del lavoro è stata fatta solo sull'amplificazione del movimento ritmico originale? (Ad Oracolo piace da un determianto punto, chi sa perchè?) Parliamo di come sono state trattate le percussioni e l'orchestrazione? Ti assicuro che li dietro non c'è un pirla ma per curiosità mi sono andato a sentire qualcosa di Mario Merola, no dico, vogliamo parlarne seriamente?
Eppoi perchè usarlo come termine di paragone negativo? Altro difetto, stiamo paragonando mele con pere...magari facciamo esempi pertinenti, se possiible. Se non possiible abbiamo già una risposta, parliamo della Techno-Classica, giusto per contestualizzare.
Moderatore
danielescarpetti ha scritto:
E' vero a te Frank piacciono tanto questi "giochi". 🙂
Peccato leggere tanti giudizi sessisti ma ... che ci si può fare? I maschi sono anche fatti così. 🙄
I likes che dovevo mettere li ho messi tutti ed io non aggiungo nulla.
Comunque mi piace riportare il giudizio in cui mi sono più riconosciuto al 100%:
Anche a me è piaciuto il post di Valchiria, il teatro aveva soprattutto una funzione sociale, non di meno delle discoteche e sono sicuro che gente come Rossini l'avrebbe capito al volo. A buon intenditor, poche parole.
Moderatore
Valchiria ha scritto:
Io sono curiosa, la musica cosa deve/dovrebbe insegnare?
L'affermazione era di Fabio, anche io ho una certa curiosità?
La scuola dovrebbe almeno insegnarti un mestiere e prepararti al mondo del lavoro?
Questa quarantenne mi sembra che abbia esemplificato abbastanza. Oppure ci si riferiva alla catarsi, all'etica, etc. (discorso però infinito pieno di contraddizioni)
Membro
Oggi ti riempio di like Frank ma mi riconosco su tutto quello che affermi.
Ieri sera quando ho ascoltato le tue due prime proposte della Mae, il mio primo pensiero è stato: se nelle discoteche la musica fosse tutta così, sarei sempre là a ballare.
Io penso che a persone come la Mae vada innalzato un monumento perché riescono proprio a portare la musica classica a chi di musica classica non capisce una mazza. e lo fa in una maniera assolutamente superlativa.
Moderatore
danielescarpetti ha scritto:
Oggi ti riempio di like Frank ma mi riconosco su tutto quello che affermi.
Ieri sera quando ho ascoltato le tue due prime proposte della Mae, il mio primo pensiero è stato: se nelle discoteche la musica fosse tutta così, sarei sempre là a ballare.
Io penso che a persone come la Mae vada innalzato un monumento perché riescono proprio a portare la musica classica a chi di musica classica non capisce una mazza. e lo fa in una maniera assolutamente superlativa.
Bingo Daniele.
Io mi sono cercato i suoi inediti e lei secondo me il fattore ritmico l'ha proprio capito bene, i suoi brani sono molto sensuali ma non sono così efficaci! Cari ragazzi, questa parla del ritmo della classica e lo dico apposta al presente, anche se sono passati 20 anni.
Membro
Un mio maestro mi diceva sempre che saper riconoscere la forza di un'idea è una grande capacità, tu Frank mi sconfifferi sempre...se fosse per me, puoi destabilizzare il forum anche più spesso 😃
Membro
danielescarpetti ha scritto:
Ieri sera quando ho ascoltato le tue due prime proposte della Mae, il mio primo pensiero è stato: se nelle discoteche la musica fosse tutta così, sarei sempre là a ballare.
...in effetti ballare su un motivetto insulso o su Bach, vuoi mettere? Bel pensiero Daniele, sono con te
Membro
@ Frank
in questa occasione mi sembra più chiaro rispondere interpolando le mie nel tuo post
Frank ha scritto:
Una frase nella quale ci leggo tanti difetti o meglio, il risultato di tanti ragionamenti (secondo me) difettosi.
Quando senti le trascrizioni di Bach di Vivaldi, stai ascoltando lo stile di Bach, per cui qui non stai ascoltando Bach ma lo stile di Vanessa Mae. Se non ti piace questo stile capisco una parte dell'affermazione.
Ok: sto ascoltando lo stile di Vanessa Mae. E ribadisco: non mi piace.
Da didatta posso confermarti che statisticamente un allievo di composizione dopo 10 anni di studi riesce, se è bravo, a fare una buona ricostruzione stiistica. Qui è chiaro che il trattamento dell'orchestra è ben oltre, se poi ti fermi al fraseggio della violinista (che delude la tua spettativa in quanto vorresti sentire il barocco), poco hai inteso della questione.
Ti sbagli sulla mia aspettativa: non voglio sentire «il barocco», voglio ascoltare musica; e questa non mi piace.
Qui la cosa è un bel po' più profonda, intanto si tratta di decontestualizzare (molti compositori fatti non lo sanno fare) materiale pre esistente, renderlo fruibile a gente che non capisce una mazza di classica, farlo anche bene e a tratti geniale ma soprattutto facendolo evidenziando tutta quella forza ritmica che quel brano ha già nell'originale... alla faccia di chi dice che nella classica non c'è ritmo. Qualcuno si è accorto che una parte del lavoro è stata fatta solo sull'amplificazione del movimento ritmico originale? (Ad Oracolo piace da un determianto punto, chi sa perchè?) Parliamo di come sono state trattate le percussioni e l'orchestrazione? Ti assicuro che li dietro non c'è un pirla ma per curiosità mi sono andato a sentire qualcosa di Mario Merola, no dico, vogliamo parlarne seriamente?
Non ho mai affermato, o sottointeso, che dietro ci sia «un pirla», ma, anche se un prodotto è INTELLIGENTE non è che mi debba piacere automaticamente (sarò messo male a livello "cognitivo")
Eppoi perchè usarlo come termine di paragone negativo? Altro difetto, stiamo paragonando mele con pere...magari facciamo esempi pertinenti, se possiible. Se non possiible abbiamo già una risposta, parliamo della Techno-Classica, giusto per contestualizzare.
Non è un termine di paragone negativo. Ciò che avverto nella toccata della Mae è una carica di focosa esibita passionalità nello stile di Mario Merola (che pure non mi piace) e dunque ho usato questo paragone. Che poi quest ultimo non sia Techno-classico poco importa (a me) nel momento in cui si cerca di parlare dello spirito di un brano o di un altro.
Membro
Luca, pensa che c'è gente al quale non piace Beethoven. Tutto può essere bello o brutto, sui gusti non si discute...ci mancherebbe altro; ma io fra Merola e questa ci sento un divario.
Ti propongo questa operazione
Riusciamo a concordare che Vanessa Mae ha integrato completamente nella sua musica un tempo di Vivaldi? Mica il trillo di Per Elisa, facendo una cosa che in effetti non invita poi neanche così tanto alla danza e all'scolto.
Moderatore
Luca, intato rispetto i tuoi gusti ma non conndivido l'approccio. Non puoi giustificare il tuo gusto introducendo a giustifica meccanismi del tipo:l'operazione della Mae è uguale a Gigi d'Alessio (più focoso). Semmai dimmi cosa non ti piace dell'orchestrazione, perchè, cosa trovi più o meno non centrato, etc. Ma qui l'argomento è diverso. Come ha fatto Fabio, bastava dire non mi piace...lui comunque si giustifica con questo "insegnamento" che dovrebbe dare la musica. Sono curioso perchè per me i gusti non andrebbero giustificati, se una cosa non piace...non piace 🙂. Già sentirne il bisogno dovrebbe essere un campanello di allarme.
Membro
Forse banalmente basta usare esempi positivi per esplicitare meglio il proprio gusto, piuttosto che Mae mi piace ........... (a scelta).
Membro
Frank... Perchè mi chiedi di dirti cosa non mi piace dell'orchestrazione, il perchè, cosa non trovo centrato, etc . . .
quando poi termini dicendomi che secondo te i gusti non andrebbero giustificati, se una cosa non piace...non piace ?????
è invece secondo me i gusti dovrebbero venire, non giustificati, ma motivati.
Questo lo sostengo non allo scopo di arrivare a formulare sacrosante ed eterne verità, e nemmeno per il bisogno di giustificarli di fronte ad altri. Si può instaurare anche un "dialogo interiore" - discernimento - con i propri gusti.
è solo così che il gusto matura.
Con «i-gusti-sono-gusti-e-sui-gusti-non-si-discute» a mio avviso il gusto non evolve.
Sui gusti si discute: con rispetto.
Membro
Frank ha scritto:
che ne dite di sto Bach?
La clip non mi dispiace, forse un po' scontato associare ad una fuga... lo scappare. Sicuramente tutto altamente professionale e curato, mi piace molto il passaggio a 1'25'' ( mi riferisco al primo video)
Membro
LucaCavaliere ha scritto:
Sui gusti si discute: con rispetto.
In introduco un attimo, ok, però non si può uscire dal contesto. Se non ti paice il genere, siamo in un vicolo cieco...ma se ti piacesse (non lo so), prova come scrivevo a fornire un esempio dove ti ci rispecchi.
Moderatore
LucaCavaliere ha scritto:
è invece secondo me i gusti dovrebbero venire, non giustificati, ma motivati.
Sarà che a me non disturba una reazione del tipo: "A pelle non mi piace", del resto siamo fatti anche di irrazionalità ma questa
LucaCavaliere ha scritto:
è solo così che il gusto matura.
è una posizione interessante, ma bisogna essere disposti a fare un percorso..non forzato o repentino ma desiderato al punto da maturare anche altre "verità" (visto che citi questo termine)
E infatti scrivi
LucaCavaliere ha scritto:
Con «i-gusti-sono-gusti-e-sui-gusti-non-si-discute» a mio avviso il gusto non evolve.
Visto che
LucaCavaliere ha scritto:
Sui gusti si discute: con rispetto.
discutiamo 🙂
Sai che non ti contrarierei mai 😉
Con rispetto, già l'ho scritto 😃
Membro
Frank ha scritto:
bisogna essere disposti a fare un percorso..non forzato o repentino ma desiderato al punto da maturare anche altre "verità" (visto che citi questo termine)
Certo. E in questa frase hai già detto tutto.
Mi piace però sottolineare: «non forzato», e «altre "verita"» 🙂