J. S. Bach

Vanessa Mae -- Toccata Fugue

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Frank

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Risposta 41 di LucaCavaliere

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danielescarpetti ha scritto:

Io penso che a persone come la Mae vada innalzato un monumento perché riescono proprio a portare la musica classica a chi di musica classica non capisce una mazza. 

Sì ?

Ma, guarda caso, ha portato la BWV 565 che la conoscono anche i sassi.

Perchè non ha portato la Dorica che, poverina, è più bisognosa di essere portata?  😃

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Risposta 42 di Frank

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Non vi dico per ora il mio parere, però ascoltate questa

So che rischio il linciaggio, ma accetterò il rischio.

Relazionate il vostro parere sul risultato della trascrizione della Mae al compositore di partenza (siamo a 3 compositori Bach, Vivaldi e Beethoven)

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Risposta 43 di Frank

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LucaCavaliere ha scritto:

Certo. E in questa frase hai già detto tutto.

Mi piace però sottolineare:  «non forzato», e «altre "verita"»  🙂

C'è sempre di mezzo il tempo...e il "quanto" è personale e dipende dal proprio passo nel cammino al quale tu fai riferimento

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Risposta 44 di Frank

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A proposito di questo

Oracolo ha scritto:

Penso che a scuola nessuno sia in grado di insegnarmi a fare un'orchestrazione di questo tipo...sempre le solite cose tritte e ritritte. Veramente ci sarebbe da rifare a tutto

Nessuno ti può insegnare questo in quanto c'è una parte di creatività che dipende da te, a scuola puoi imparare la strumentazione ma l'orchestrazione è parte integrante della composizione. Sta a te orientare le competenze in materia di orchestrazione dove meglio di aggrada, ma se proponi un progetto di questo tipo ad un buon Maestro, sicuramente potrà supportarti nel rendere credibile la tua idea...se poi ha valore artistico o meno, è un altro paio di maniche (il Maestro può anche formularti un suo parere). L'idea nella contemporaneità non può essere oggetto di insegnamento, altrimenti è un'imposiizone dell'idea del Maestro. Pensa se ti obbligassi ad ochestrare così la Dorica in un corso, se tu fossi Luca, forse (ma solo forse) mi odieresti...ognuno orienta gli sforzi verso cosa crede. Chiaro che poi il mondo accademico ha anche le sue esigenze

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Risposta 45 di LucaCavaliere

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Frank ha scritto:

C'è sempre di mezzo il tempo...e il "quanto" è personale e dipende dal proprio passo nel cammino al quale tu fai riferimento

Sì! Anche questi sono aspetti che io sento molto veri. 

Dunque, ricapitolando (sull'evoluzione del gusto)

L'aspetto della libertà del cammino (no forzature).  

Raggiungere altre verità (non necessariamente sostituiscono le posizione di partenza).

il tempo (il tempo a disposizione da dedicare, il tempo della vita alle spalle)

quanto è "personale"?  (siamo tutti immersi in un contesto sociale, famigliare... non si prescinde. Anche i forum aiutano)

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Risposta 46 di LucaCavaliere

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Frank ha scritto:

A proposito di questo

Nessuno ti può insegnare questo in quanto c'è una parte di creatività che dipende da te, a scuola puoi imparare la strumentazione ma l'orchestrazione è parte integrante della composizione. (...)

Pensa se ti obbligassi ad ochestrare così la Dorica in un corso, se tu fossi Luca, forse (ma solo forse) mi odieresti...ognuno orienta gli sforzi verso cosa crede. Chiaro che poi il mondo accademico ha anche le sue esigenze

Ma no che non ti odio  😛

Scusa: ma si sta discutendo di 'strumentazione' e 'orchestrazione' . . . questa lo è. 

Ti piace!?

Eppoi... Chiedo con rispetto: ma quelle della Mae, anzichè orchestrazioni,  non sono arrangiamenti (o variazioni) ? 

Tanto più che quella sulla Quinta attacca con la chiusa finale.

(A proposito: se vuoi che relazioni il mio parere al compositore di partenza mi devi almeno  dare la sua mail  😆 )

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Risposta 47 di maquieto

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Ringrazio il buon Dio che mi abbia dato la forza di non rispondere impulsivamente per pentirmi successivamente.

Infatti ho cenato ed ora rispondo con più calma.

Pretenderei per lo meno un po' più di educazione Ilenia. Visto che non ci siamo mai scambiati nessun messaggio e neppure ti conosco.

Quindi credo che tu non sia a conoscenza dei titoli di studio ne miei ne di altri.

Detto questo, ho espresso una mia opinione e non certo dettata dall'ignoranza o dal non prendere in considerazione gli eventi.

@frank..ho visto infatti dal costume la tenuta storica della ragazza ma ero in macchina e quindi non sono andato a fondo.

Facevi anche un accenno al lato "cognitivo" ...io credo di capire quantomeno che non rientra ne nei miei parametri di gusto e neppure nell'idea di poter formulare un giudizio.

Per la musica elettronica è un altro paio di maniche.su come la intendi tu ....sono in accordo...o meglio credo di aver capito che hai un'idea profonda nei confronti della composizione.

Viel è un'altra cosa e di sicuro parlerà degli aspetti di tale musica inserita in un contesto ma...non credo che si soffermi sull'importanza della Mae come punto di riferimento per le future generazioni...forse come un...fenomeno...

Ed un fenomeno lo è di sicuro.

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Risposta 48 di danielescarpetti

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LucaCavaliere ha scritto:

Sì ?

Ma, guarda caso, ha portato la BWV 565 che la conoscono anche i sassi.

Perchè non ha portato la Dorica che, poverina, è più bisognosa di essere portata?  😃

Sul fatto che, oggi come oggi, la conoscano anche i sassi qualche dubbio l'avrei. Trent'anni fa - o giù di lì - era vero ora temo di no.

Ma a parte e a prescindere da questo penso che tutti siamo d'accordo che ad un neofita alla musica classica non proporremmo mai un brano sconosciuto ma appunto un brano che, si presume, sia già stato ascoltato magari anche in una semplice pubblicità e che sia facilmente orecchiabile.

LucaCavaliere ha scritto:

Eppoi... Chiedo con rispetto: ma quelle della Mae, anzichè orchestrazioni,  non sono arrangiamenti (o variazioni) ? 

Tanto più che quella sulla Quinta attacca con la chiusa finale.

(A proposito: se vuoi che relazioni il mio parere al compositore di partenza mi devi almeno  dare la sua mail  😆 )

Quella di Stokowski è una trascrizione, quelle della Mae sono arrangiamenti in chiave pop come sono sempre stati fatti dagli anni 70 in poi e che avevano - e hanno -  il merito di avvicinare persone lontane dalla classica alla classica.

Negli anni 70 furoreggiava ad esempio questa:

Questo tipo di arrangiamento non poteva che essere fatto in quegli anni in quanto tipico di una certa musica allora in voga. Al suono di questa musica tanti miei coetanei sia avvicinarono alla musica classica.

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