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Varianti e mani separate

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maquieto

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Messaggio iniziale di maquieto

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Massa Carrara

Studio da anni con la tecnica delle varianti.

Da poco ho provato a ripetere all'infinito. (Sempre con un occhio al fraseggio ed alla velocità del brano ....nel senso non meccanicamente ) prima la mano destra e poi la sinistra mettendole poi assieme.

I risultati in termini di tempo sembrano dare frutti migliori.

Voi che ne pensate?

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Risposta 2 di Thesimon

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Personalmente eseguo a mani separate solamente i passaggi molto impegnativi e cerco di mettere insieme le due mani il prima possibile. Esempio: ho quasi terminato di leggere la seconda ballata di Chopin. Studiare le prime due pagine a mani separate sarebbe solamente una perdita di tempo. Diverso è il finale! Se non lo studi bene prima a mani separate non ne esci vivo. Anche in questo caso però lo faccio solo per chiarire mentalmente il fraseggio e i gesti tecnici da utilizzare. Una volta acquisiti, dopo poche ripetizioni tendo subito a mettere le mani insieme, prima molto lentamente per poi andare subito a velocizzare. 

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Risposta 4 di Crazypiano

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A me è sempre stato utile studiare a mani separate anche se nel repertorio bachiano o comunque contrappuntistico, meglio voce per voce

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Risposta 5 di marcy63

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Casaletto Lodigiano

Sono d'accordo con TheSimon, anche io studio cosi'. In questo modo ci metto molto meno tempo ad "assemblare" qualsiasi brano.

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Risposta 6 di nancy

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quoto in pieno Simone e anche Crazypiano. le parti contrappuntistiche sono fra quei passaggi che mi richiedono chiarezza  e studio a voci separate ma sempre mettendo insieme abbastanza presto il tutto.

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Risposta 7 di maquieto

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Massa Carrara

Ok bene grazie. Vedrò di andare nelle direzioni consigliate. In effetti molte volte certi brani esigono parecchio tempo di studio. Io ho notato però che molto dipende dal desiderio di averli nella mano. Intendo ...più si ama il brano è più si ha bramosia di suonarlo e inferiore è il tempo di attesa nello studio. Penso dipenda anche dal fatto che si è molto più concentrati sulla partitura in quel caso.

Grazie mille.

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Risposta 8 di Thesimon

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Ariccia, RM

Secondo me è solamente una questione di come ci si approccia ad un brano. Se tecnicamente sei preparato cominciano a decadere tutti i pensieri negativi e ci si dedica anche ai brani più tecnicamente difficili come un qualsiasi brano da studiare. La consapevolezza di possedere una buona base tecnica ci fa affrontare anche i passaggi più difficili senza la preoccupazione di sbagliare. Una preoccupazione, per definizione, causa perdita di concentrazione ed è statisticamente provato che in quel caso sia più facile sbagliare. Se ci si mette a studiare un brano con la preoccupazione che questo sia troppo difficile la nostra attenzione non si pone al 100% su quello che stiamo studiando e così facendo si perde tempo. Il mio consiglio è di raggiungere una tecnica impeccabile così da tralasciare tutte le preoccupazioni tecniche e dedicarsi interamente alla musica. 

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