Premetto due cose: sopratutto i miei complimenti a tutto lo staff ed in particolare a te per i tuoi video interessanti e accessibili a tutti e in secondo istanza conosco le due scuole di pensiero ( dita vs peso) e sono molto ma molto piu' orientato verso la seconda.
La mia opinione si discosta dalla tua essenzialmente sulla parte iniziale mentre concorda sul risultato finale, suonare rilassati sfruttando ogni "artificio", peso inter-intra-dipendenza, anticipare il pensiero, suonare direttamente le corde etc etc solo cosi' si riesce, almeno in potenza, a cantare.
La mia esperienza e' rara, come gia detto continuo a suonare musica moderna e liscio fisarmonica (quindi suono solo con la destra) da almeno ventanni. La sinistra oltre che bassi in ottava per seguire gli accordi non ha mai fatto altro mentre la destra si e' inbastardita in questi anni visto che piu' vai veloce piu' sei bravo e non importa se su 100 note ne pezzi 30 per non parlare del non-fraseggio...
Da luglio oltre che suonare bach due ore al giorno ascolto moltissimo i professionisti del pianoforte confrontando le loro interpretazioni. Niente hanon, scale o arpeggi. Solo le invenzioni. E studiandole fin da subito a memoria visto che se parto studiandole leggendole non riesco piu' in seguito a visualizzarmi lo spartito mentre NON le suono.
Ovviamente a mani separate finche' la velocita' e scioltezza siano di poco superiori alla velocita' finale.
Appena noto che un passaggio non viene, ciclo e ciclo e poi ciclo. Niente variazioni di ritmo e su questo concordo con thesimon.
Unendo le mani non ho bisogno di guardare la destra. La destra e' inbastardita ma ha raggiunto la piena coscenza dei tasti. E una sensazione difficile da spiegare ma in pratica anche dopo un salto va alla nota giusta senza guardare e soprattutto ha una presa sicura su ogni tasto.
Il lavoro che sto facendo sulla destra e' paragonabile ad insegnare la danza classica ad uno che sa ballare bene hiphop. Sgrezzare. E questo avviene su due livelli: fisico e sopratutto mentale(e qui l'aiuto dell'ascolto dei grandi)
Sfrutto anche chan quando dice che una mano puo insegnare all'altra per imitazione.
Una volta che la sinistra ha raggiunto il giusto grado di coscenza della tastiera unisco.
E riparto a studiare a memoria a mani unite dividendo e unendo i vari blocchi di codice.
Quando mi sento sicuro limo il fraseggio esagerando.
Alla fine di tutta sta pappardella mi registro. E questa prima registrazione serve solo a "gasarmi"e togliermi l'ansia da prestazione.
Ora mi posso divertire a cantare il pezzo e non pensare alle dita, le note, etc etc sono rilassato e mentalmente tutto il mio corpo deve fare in modo che quello che canto si materializzi istantaneamente sullo strumento.