Salve a tutti.
Vorrei proporvi l'ascolto di un pezzo che ho recentemente scritto, per bayan e quartetto d'archi.
L'ho scritto per partecipare ad una selezione per una categoria del PIF (Premio Internazionale della Fisarmonica) di Castelfidardo, e una volta selezionato, il pezzo è stato eseguito in concerto lo scorso mese, assieme ad altri tre brani anch'essi in concorso, e suonato dal quartetto Derazey della Royal London Academy, il bayan invece è suonato da un allievo (molto bravo a dire il vero) del conservatorio dell'Aquila.
E' un brano in cui ho cercato di scrivere in un modo diverso da come faccio abitualmente, perché è costruito interamente con materiale tematico ricavato dalla misteriosa serie di Fibonacci, e che ho provato a convertire in note secondo alcune modalità che trovate indicate in partitura.
Diciamo che mi sono divertito ad assegnare, partendo da una nota fondamentale, i valori numerici della serie ai tasti del piano, in maniera progressiva e crescente; l'ho fatto prima diatonicamente, considerando cioè solo i tasti bianchi, e poi cromaticamente, considerando sia i tasti bianchi che i neri.
I numeri della serie di Fibonacci tendono ad crescere molto rapidamente, e pertanto mi sono limitato a considerare i valori compresi nella tastiera del piano. Ho ottenuto così due serie di suoni (la serie cromatica ha una nota in più ovviamente...geometria...), che ho utilizzato sia come armonia che come temi, elaborandoli e trasformandoli contrappuntisticamente, invertendoli o rendendoli retrogadi, e incastrandoli in maniera a volte geometrica. Ovviamente ho usato i numeri della serie di Fibonacci anche come elemento ritmico e strutturante del tempo in vari punti del pezzo, non potevo non farlo!!!
Allego anche la partitura, in cui ho indicato con i numeri alcuni dei modi in cui la serie viene elaborata.
Lascio giudicare a voi l'effetto che tutta questa matematica può avere sulla musica...
Ultima cosa: era la prima volta che affrontavo uno strumento come il bayan, che ignoravo quasi completamente e che ho scoperto avere delle potenzialità tecniche ed espressive davvero affascinanti, e una letteratura musicale dedicata assai esigua per numero di autori ma di grandissimo valore musicale, per quello che ho potuto ascoltare (e mi riferisco per esempio a Sofia Gubajdulina, dalla cui musica sono rimasto decisamente affascinato e rapito, pur essendo lontanissima dal mio modo di scrivere).
Spero mi darete le vostre opinioni.
Un saluto a tutti