Membro
Messaggio iniziale di stefano
- Messaggi
- 205
Avviata da
stefano
Membro
Membro
Membro
boia, e l'adagio come lo fa??
Membro
suonolatromba ha scritto:
boia, e l'adagio come lo fa??
bah.. neanche poi come ci si potrebbe immaginare.
Vai al minuto 27' 33" : ci mette 23' 14"
comunque ... una Nona di proporzioni mahleriane
Membro
Non è “uno” scherzo .... è LO scherzo della Nona Sinfonia!!
🙂
Membro
puahahahahahahahha Cobra.....la sua sinfonia dura quasi 2 ore.... una roba assurda
Membro
Celibidache gli fa una semplice...
Membro
antares86 ha scritto:
puahahahahahahahha Cobra.....
. . . si può proprio definire un'esecuzione del . . . Cobra 😆
Membro
LucaCavaliere ha scritto:
. . . si può proprio definire un'esecuzione del . . . Cobra 😆
e che cobra!!!!!! molto luuuuuungo
Membro
nei commenti c'è anche chi dice che finalmente qualcuno esegue Beethoven come si deve, figuriamoci 😃
Membro
Soldi buttati via, mi chiedo seriamente quando si inizierà ad eseguire la musica dei vivi....io dico basta! Pur di differenziarsi si fanno cose improponibili. Non ci serve un'altra ennesima versione della nona di Beethoven, ci sono un sacco di belle e interessanti opere chiuse nei cassetti in attesa di essere eseguite; scusate ma mi sembra uno smacco gratuito. Riascoltatevi le versioni della nona che ci sono già, magari affiancando l'ascolto di opere inedite ... ammesso e non concesso di avere direttori artistici che dicano no a certi scempi ed imparino a sceglie in quello che di nuovo viene fatto 🙂
Membro
Natan ha scritto:
Soldi buttati via, mi chiedo seriamente quando si inizierà ad eseguire la musica dei vivi....io dico basta! Pur di differenziarsi si fanno cose improponibili. Non ci serve un'altra ennesima versione della nona di Beethoven, ci sono un sacco di belle e interessanti opere chiuse nei cassetti in attesa di essere eseguite; scusate ma mi sembra uno smacco gratuito. Riascoltatevi le versioni della nona che ci sono già, magari affiancando l'ascolto di opere inedite ... ammesso e non concesso di avere direttori artistici che dicano no a certi scempi ed imparino a sceglie in quello che di nuovo viene fatto 🙂
Scusami ma questo è un discorso veramente ....
Se tu vuoi perorare la causa - giustissima per altro - di una maggiore esecuzione di musica nuova, non è questa la strada giusta e, credimi, fai solo del male alla tua causa.
Una settimana fa ho assistito all'ennesima Nona al comunale di Bologna, Teatro completamente esaurito, gente che urlava come allo stadio. Emozione alle stelle.
Io voglio ancora tante None così!
E non si può chiedere di smettere di fare la Nona per fare altra musica. La gente vuole la Nona ed è giusto dargliela.
Poi possiamo discutere sul come fare ad educare e ascoltare, gran parte di quella gente anche altra musica ... continuando però ad ascoltare anche la musica del passato. In realtà, le due cose non sono affatto in contrasto ma, anzi, devono essere coniugate e auspicate.
Membro
No Daniele, la gente vuole la Nona e basta. Non l'ennesima versione della Nona 🙂
Dubito riconoscerebbe le differenze fra Karajan e Muti. Per cui quando ci sono pochi soldi, meglio non sprecarli. Non è il pubblico a dover essere educato, ma i direttori artistici...che ormai si sono atrofizzati. Meglio suonare i Mozart di turno, così non si sbaglia.
Membro
Allora chiariamo innanzi tutto chi è la gente.
La gente che frequenta un teatro musicale è, in grandissima parte, composta da persone che ascoltano da sempre musica classica e che dunque sa distinguere un'esecuzione di Karajan da quella di Muti e sa scegliere - ognuno in base alle proprie valutazioni soggettive - chi gli piace di più e chi di meno.
L'altra minima parte è composta dagli "occasionali" - chiamiamoli così - che sono attratti dall'evento perché magari c'è la Nona o Don Giovanni o, comunque musiche o opere che hanno un richiamo maggiore rispetto alla norma.
Quello che è vero è che gran parte degli ascoltatori di musica classica digerisce malamente la musica "nuova". Ma questo, ripeto, è un altro discorso su cui si è discusso e si continuerà a discutere ma che sarebbe una follia pensare di risolvere eliminando il vecchio repertorio per proporre il nuovo.
Ciò detto e venendo allo specifico di questa esecuzione della Nona. Io ho grosse difficoltà a pensare che un qualsiasi direttore che diriga una qualsiasi orchestra e che, dunque, ha comunque una cultura di sapere di ascolto di un certo tipo, possa imporre dei tempi così lenti.
Se fossimo ai tempi dei giradischi, direi che è un 33 giri che è stato messo a 16. Non so se qualche buon tempone abbia potuto fare una cosa del genere scaricandola su You tube, ma il sospetto è forte. Poi chi ne sa più di me su queste cose, dica la sua.
Nella storia dell'esecuzioni abbiamo visto interpretazioni più veloci e più lente e su questo nulla di nuovo o di eccezionale. Ora, senza volere scomodare i tempi metronomici assai veloci dettati dallo stesso Beethoven - che solo Chailly ha perfettamente rispettato per quel che mi consta - un'esecuzione di questo tipo - se reale e non artefatta - è assolutamente ridicola e non gioverebbe certo a questo direttore.
Quanto alle scelte dei direttori artistici è sempre doveroso non scordare che un teatro dovrebbe chiudere il più possibile in pareggio e, soprattutto questo, è imprescindibile. E, come dicono a Bologna, le chiacchere son chiacchere e le tagliatelle si mangiano.
A Bologna, per altro, quest'anno ad esempio sarà proposta la nuova opera di Sciarrino ... e altro ancora di assolutamente inedito.
Dunque ... smettiamo di fasciarci la testa con frasi fatte e cominciamo a vedere il buono che c'è, nonostante tutto.
Membro
Non c'è bisogno di inventare molto, la storia ci mostra che in ogni epoca si suonava la musica dei vivi. Ebbene si, Mozart ma anche Salieri. Poi lasciamo al tempo di dare le sue ragioni 😉
Poi scopriamo che quelli più blasonati finiranno nel dimenticatoio 🙂
Membro
La storia ci mostra che fino alla fino all'inizio dell'800, si eseguiva la musica contemporanea. Poi, per motivi storici e culturali, si è cominciata ad a affiancare, un po' alla volta, alla musica contemporanea anche la musica del passato. Nel Novecento l'ascolto della musica del passato ha surclassato quella contemporanea.
Questo è quello, molto riassuntivamente, che ci dice la storia.
I blasonati del passato che sono andati nel dimenticatoio, in buona parte lo meritano, ma forse per alcuni sarebbe opportuno rivedere, quanto meno, un po' le cose.
Ma questo sarà così anche per i compositori attuali: solo chi merita non andrà nel dimenticatoio, e, questo, a prescindere dall'intensità degli ascolti attuali.
Membro
Con trenta anni di abbonamento ai concerti di Santa Cecilia posso aggiungere solo quello che ho visto:
Primo tempo Mozart - Secondo tempo Beethoven = sala completamente esaurita
Primo tempo un contemporaneo - Secondo tempo Beethoven = sala semivuota (qualcuno entra direttamente al secondo tempo)
Membro
... beh, la Pausini fa sempre il pieno 🙂
Moderatore
Terenzio ha scritto:
> Primo tempo un contemporaneo - Secondo tempo Beethoven = sala semivuota (qualcuno entra direttamente al secondo tempo)
Questo si può leggere in tanti modi. Idee? (Conseguenze?)
Membro
Potrei risponderti in modo pratoliniano: Costanza della ragione!Frank ha scritto:
Questo si può leggere in tanti modi. Idee? (Conseguenze?)
In altre parole: non sempre - o necessariamente sempre - la ragione sta in quello che la gente vuole o desidera. E questo, sia ben chiaro ,è valido su tutti gli argomenti della nostra vita, a cominciare dalla politica.
Io penso che si abbia un dovere, quanto meno di provare, ad abituare il pubblico della classica alla musica nuova colta e questo si può ottenere solo accostando il repertorio consolidato a musiche più recenti.
La mia esperienza di semplice ascoltatore, mi dice che la costanza premia, appunto, la ragione. E dunque non bisogna demordere da questa strada.
ps: Vorrei ricordarti Tiger, che qui si sta parlando di persone che ascoltano un certo tipo di musica almeno prevalentemente se non esclusivamente e cioè la musica che solitamente e impropriamente, definiamo classica.
Ora, lo sappiamo tutti, non solo la Pausini ma sostanzialmente tutti i cantanti di musica leggera hanno un seguito ben maggiore di qualsiasi compositore o composizione del repertorio classico. Sostanzialmente si scopre l'acqua calda. Ma, ripeto qui parliamo di persone - e cioè una minoranza - che preferisce la classica alle altre muscihe
Membro
Esatto Daniele, c'è a chi piace la musica leggera, chi la musica antica e oggi possiamo dire, chi piace la musica moderna.
Ora il direttore artistico di un teatro cosa dovrebbe proporre? Ovviamente la musica che fa il pieno. Grazie Terenzio. Per cui la musica moderna è al di fuori del teatro 🙂