Talentuoso, gran parte della mia stizza è riferita a questo commento di Dino
E' un brano del 1978 che indubbiamente fa pena, su questo non ci piove. Io non vedo perché debba esserci musica diffusa ovunque. Per far lavorare i musicisti scarsi?
"fa pena" non significa "a me non piace"; sul fatto che "su questo non ci piove" ho cercato di dare almeno un'opinione diversa, argomentandola, anche se poco, dal punto di vista accademico (e a quello si riferiscono gli accenni alle basi estetiche e agli scritti di Eno) ma mettendola soprattutto nel campo dei gusti (se voi dite che non vi piace non capisco perché io non debba dire che mi piace.
Ancora di più, poi, mi schiero contro il riferimento ai musicisti scarsi.
Sarò aggressivo e sincero. Per me chi parla in questo modo di qualsiasi altro artista sulla faccia della terra, chi dopo aver detto "non mi piace" aggiunge "è scarso" è semplicemente frustrato, maleducato e saccente. Continuo ad essere uno che parla in modo molto pacato di Allevi, pur non apprezzando la sua musica, e più di una volta ho "sfidato" miei amici musicisti e musicologi ad argomentare davvero l'inferiorità musicale di Allevi, basandosi sull'analisi dei suoi pezzi e sulle sue dichiarazioni di poetica. A pelle mi fa orrore la dimensione di una discussione di un forum in cui un gruppettino di sfigati nerd (me compreso) si riuniscono per parlar male dell'universo mondo, facendo battutine sceme sul lavoro di altri. E' una questione di civiltà, di educazione. Tempo fa criticai fortemente un giornalista per aver fatto un'introduzione "musicologica" in un concerto a Cremona. Ho detto, parole testuali, che nella città dei musicologi si poteva negare il palco a uno che musicologo non era. Un'affermazione anche pacata, in un certo senso. Una persona che ne sapeva più di me mi ha detto che la mia affermazione era fascista. E aveva ragione. Mi sono vergognato e ho aggiustato il tiro. Il mio gusto, il mio giudizio, per quanto argomentato e supportato da studi, è personale, parziale e, spesso, non richiesto. Bisognerebbe darsi una calmata, insomma.
In questo senso, immagino che ci sia bisogno di ben poca forza argomentativa per rispondere a Talentuoso sulla possibilità di parlar bene di qualcuno che ti piace... l'azione negativa provoca un danno, quella positiva no. Ma nel mio usare l'espressione "parlar male" volevo intendere infierire inutilmente, trasformando quello che è un giudizio soggettivo in un giudizio assoluto, di quelli che spesso accomunano figli, animali domestici e vicini di casa. A me questo tipo di giudizi non piacciono, li considero offese, non giudizi. Non sono interessanti opinioni argomentate, sono parolacce, esclamazioni. Non stai dicendo "ragazzi, ora vi spiego perché questa persona ha truffato il mondo intero", stai solo dicendo "m*rda! C*lo!". Il valore informativo di "qui non ci piove" è nullo, la frase significa "questa opinione è inargomentabile, vera per assunto e chiunque dirà il contrario verrà censurato". Sto portando il discorso all'estremo, come fece il tipo che mi diede del fascista, per farvi capire che a dire che una cosa fa schifo non ci vuole la scienza infusa, non dimostriamo di essere grandi persone e bravi musicisti. A dire che una cosa ci piace, invece, infondiamo positività e riaffermiamo il vero scopo della musica: farci stare bene.
Questo non significa che non si abbia diritto ai propri gusti. A me Allevi non piace, non mi piace Bocelli, non mi piace Massenet, non mi piace la Nina pazza per amore di Paisiello, non mi piace Fabri Fibra. Ma non per questo considero tutte queste persone compositori scarsi, truffatori, arricchiti e altre robe del genere...