No, non è migliore chi conosce musica classica e sa che molta della produzione leggere, rock ed inerente ad altri genere ha fatto uso di temi per alcuni, ma non tutti, riconoscibiii, non si può comunque conoscere tutto.
Io più che educazione musicale (che serve, è necessaria sicuramente per sapere cosa si sta facendo, cosa si sta ascoltando, serve ad avere più mezzi a disposizione per comprendere ed apprezzare tutto ciò) intendevo ed intendo la sensibilità con la quale si ascolta qualcosa.
E' assolutamente naturale che ognuno possiede la sua sensibilità e non può cambiarla da un momento all'altro, dopotutto ci sono "casi" di persone che a prima vista sembrano cafone, arroganti, che alla fine rivelano una passione per musica bistrattata da altri che magari sono figli di papà, o della città "bene" (con 200 B, BBBBBBBBBBBBBBBBBB), ed è altrettanto naturale che se una persona non dimostra una certa "sensibilità" (attenzione, curiosità, apprezzamento, meraviglia?) per una passione di Bach, magari sarà più sensibile dell'appassionato per quest'ultima che al contrario del suo predecessore, non dimostra di essere sensibile ad una condotta che contempli il rispetto altrui, e via dicendo con esempi del genere.
La sensibilità che intendo (per me) può averla anche (parlo per me, non sapendo come sono gli altri non conoscendoli) uno come me, uno che non ha un bagaglio di studi classici, che non frequenta le sale da concerto, che non frequenta le discoteche, che non conosce la composizione né sa suonare uno strumento, per dire che quando si critica (in positivo ed in negativo) non sempre è necessario il "curriculum" che permette di evitare da parte di chi (spesso avviene) si offende (anche per terzi) di dire "tu chi sei per dire questo?", mentre se giudichi in modo positivo "l'essere o meno qualcuno" (in che senso poi, nell'ambiente, perché se uno è conosciuto vale di più il suo giudizio, è al di sopra di ogni critica?) viene meno ed è tutto a posto.
Ho fatto questo esempio partendo da una discussione nata su facebook, discussione in cui dopo aver ascoltato vari pezzi per pianoforte di una persona gli ho scritto, dicendo che per me erano un pò troppo statici e prevedibili i passaggi che usava, non ho aggiunto altro, in risposta questo mi scrisse un utente (che evidentemente si è sentito preso in causa perché lui scrive allo stesso modo) dicendo "come ti permetti di dire queste cose, non ti rendi conto del gravissimo danno che hai procurato a questa persona", aggiungendo poi "quando c'è una critica da fare (come se le critiche fossero solo negative) meglio scrivere in privato, mentre se devi complimentarti puoi (hai capito? Puoi) farlo pubblicamente, io non sopporto i critici proprio perché stroncano le carriere", ma quali carriere? Se una persona non è in grado di comprende se quello che scrive è banale, scontato, ridondante, senza senso (a me hanno detto che scrivo cose senza senso), oppure brillante, bello, interessante, potenzialmente migliorabile, un'altra persona, sempre con i suoi limiti, gli farà notare (da ascoltatore) che forse quella che ha intrapreso (che è comunque personale, quindi è una sua scelta, non deve assolutamente provare a cambiare per gli altri, senza però ritenersi cristo in terra, sotto mentite spoglie però, perché questo è il giochetto che molti mettono in atto usando la parola "umiltà", ma quando mai) è una strada già segnata ed anche se fosse, per quel "genere" priva di spunti di interesse (almeno personalmente, poi c'è sempre qualcuno che dice "bellissimo", "stupendo", "continua così" perché a sua volta si aspetto complimenti del genere o comunque li esprime perché, forse, non conosce altro, e qui sta il punto di cui si parlava stamattina).
Sono ignorante sotto molti aspetti, ma questo non mi limita nell'apprezzare Bach, Chopin e molti altri, così come non disprezzo capolavori della musica leggera e di altri generi, però (e qui non uso mezzi termini, quasi da razzista) di fronte a certa musica, veramente stupida, perché esiste e purtroppo tocca sorbirsela quando qualcuno la "propone" a mazzetta, è difficile essere comprensivi.
A prescindere dalla fatica che deve fare un musicista per studiare il suo o i suoi strumenti, un compositore per avanzare negli studi, un cantante per allenare la sua voce, non mi dispiace affatto, ma ripensando agli anni 90 (sono stato un trauma per me, in senso ironico) in cui veniva usata la musica di Pinocchio per farci delle emerite stronzate, scusate, ma lì la censura avrebbe dovuto fare la sua comparsa, perché certe cose sono assolutamente incomprensibili, non si capisce proprio come facciano a piacere, in questo senso allora bisogna ribaltare tutto e dire (in questo caso di me stesso) "sono stupido perché non arrivo a comprendere la grandezza di quei pezzi (così deturpati e rovinati aggiungo), sia chiaro, non sto sottintendendo che chi non ascolta musica classica sia stupido, ma parla veramente e sarcasticamente di me stesso come se fossi stupido per il fatto che non ho proprio capito niente di quegli anni, sarà così?