Musica Classica

Chi sa più di musica un maestro di conservatorio o un DJ famoso? Confrontiamo la musica classica con quella leggera con una concreta riflessione...

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EmanuelePianoforte

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Risposta 61 di thallo

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Crema

almeno Marco non ci andrà, dai Faith No More.

E continuo a pensare (ma questo lo dico a Daniele) che la musica classica e colta NON debbano essere salvate. Si predica la morte dell'arte da secoli e non è mai avvenuta.

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Risposta 63 di danielescarpetti

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E io Claudio, non posso che sperare che tu abbia ragione.

Certo è che - è un dato di fatto, almeno nel nostro paese -  i vecchi fruitori non vengono rimpiazzati dai nuovi con tutto quel che ne consegue.

Quello che io temo è che diventi una nicchia della nicchia, strumento di studio per pochi addetti.

Ma, ripeto, io spero che tu abbia ragione Claudio! 🙂

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Risposta 64 di Thesimon

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Io il parallelo lo farei con i classici della letteratura, ci sta tutto. Prendiamo come esempio Dante...

I ragazzi al liceo quando si accingono a studiare Dante hanno dipinta sulla faccia la scritta: - Che palle !! Che pesantata !! -. Lo feci anche io.

Poi lo si studia e non ci vuole tanto ad innamorarsi al punto che il lettore assiduo di Fabio Volo che non aveva mai letto Dante riconosce in esso il vero genio letterario. Lo studio della struttura della divina commedia, ed alcuni canti mi hanno fatto riflettere tantissimo sulla vita e sul dopo vita toccando pensieri ai quali non sarei mai arrivato senza lo spunto dato dalla Divina Commedia. In molti punti mi sono commosso, in altri ho gioito; memorabile l'ultimo canto del paradiso ! Quella è la vera letteratura italiana !!

Per certe cose comunque ci vuole l'imposizione dall'alto, altrimenti l'incipit non partirà mai per volere degli studenti. La stessa considerazione la faccio nei riguardi della musica classica e dico: - Ci vuole educazione musicale seria per poter capire la musica colta, altrimenti la si penserà sempre con la faccia con su scritto: "Che palle !! Che pesantata !! -. 

Ma Dante è ancora lì perché si è capito a distanza di tanti anni dalla sua morte che lui è "il sommo poeta" e che è di estrema importanza culturale conoscerlo. Questo non significa che Fabio Volo faccia schifo, vuol dire solo che la storia della letteratura italiana è in Dante, così come la storia della musica resterà sempre in Beethoven, Mozart e gli altri classici, perché insita in loro. E qui spezzo una lancia in favore di Claudio. La musica classica e colta non si dissolveranno mai. 

Ovviamente oggi gli stili sono cambiati per venire incontro ad un pubblico con esigenze diverse, alcune di queste strade tengono conto delle mode, altre vanno a braccetto con le nuove scoperte tecnologiche; ecco la nascita della musica elettronica e delle ricerche elettroacustiche di Stockhausen, Berio, Nono ecc. Ci sono tanti iter da seguire ma quello che va sconfitto è la repulsione delle masse nei confronti della musica colta utilizzando come arma l'istruzione, così come si fa con Dante in letteratura... Studiandola seriamente. 

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Risposta 65 di thallo

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Marco suona in una band, fanno cose... complesse, vicine al rock ma molto creative. E di recente hanno inserito in un loro pezzo un monologo campionato di Marino Zuccheri.

Chi sa chi è Marino Zuccheri? :-) 

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Risposta 67 di thallo

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di certo ne avrò scritto da qualche parte qui, voi avete più memoria di me in questo senso: per me la "svolta" copernicana è stata conoscere e frequentare musicisti che non avevano una formazione classica o avevano una formazione classica E una formazione rock. Alcuni dei discorsi di questo topic (e, ahimé, anche di molti altri, ispirati a Sanremo...) sviluppano il sottotesto per cui in un modo o nell'altro 1) chi fa e 2) chi ascolta musica pop-rock sia in qualche modo "minore" rispetto a chi fa e chi ascolta musica "colta".

E' un caso che noi ascoltiamo musica "colta"?

Con questo discorso stiamo dicendo che "noi siamo meglio degli altri" e fatichiamo tantissimo a dire il contrario perché è difficile pensare che chi apprezza musica "brutta" possa essere intelligente o colto quanto chi apprezza musica "bella". E' sempre, sempre, sempre la stessa solfa. In un nuovo thread l'utente Lowseling, che avrà sì e no 18 anni dalla foto, ha già iniziato a scrivere che la musica è in decadenza... chi studia musica classica viene EDUCATO a pensare che solo la musica classica sia degna di essere studiata e ascoltata. E' diventato una specie di rito di entrata di un'élite spocchiosa che, per difendersi, grida sempre di essere in pericolo...

Ora apro un nuovo thread in controtendenza...

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Risposta 68 di Piccinesco

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A questo proposito ho avuto delle esperienze che hanno confermato il contrario di quello che dici (ma non sto dicendo che non è vero quello che hai scritto, anzi in vita ho accumulato rifiuti proprio da parte di alcune persone che guarda caso, fanno o facevano parte del mondo della musica "colta", e ne hanno inventate di scuse, in questo sono stati veramente "creativi") ovvero a me dicevano "la musica che ascolti non fa i botti" (si parlava di Bach), oppure "questa è vera musica" (si parlava dell'hardcore, che per me è quanto di più ridicolo possa esserci). Fino ad una certa età ho vissuto addirittura come se fosse un mondo a parte la fruizione di questa musica (il reparto "classica" era ed è sempre il più silenzioso nei negozi di musica e, aggiungo, si ha la sensazione che le persone che lo frequentino siano un pò troppo distaccate da chi gli sta intorno), ed anche con un pò di quella sensazione (che ancora non mi passa) che mi faceva pensare "questi non sanno cosa si perdono", il tutto però apprezzando di volta in volta musiche di altri generi, una cosa che mi piacerebbe fare sarebbe scrivere un bel pezzo quasi per ogni genere, saresti sempre tu in diverse "vesti".

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