Mi ripeto: "il pensiero musica" di Ferneyhough è inscindibile dalla notazione che ha inventato. Se traduci la sua notazione semplificandola, ne snaturi "il pensiero musica" (quest'espressione mi piace!).
Certo, nessuno fa la ressa per eseguire Ferneyhough. In Italia non lo si ascolta mai (mi vengono in mente non più di cinque o sei quartetti italiani in grado di affrontare il brano di cui si parlava). Non credo abbia molti fan nemmeno in Inghilterra. Ha più fortuna in Francia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi.
A proposito del ffff quadrettato su una pausa, vorresti indicarmi a quale battuta ti riferisci? A b. 90 è riferito alla figurazione successiva alla pausa, idem a b. 103 e 124.
A proposito dell'idea di "suonare con un'intenzione" che concretamente è irrealizzabile, ricordo Charles Rosen: "And where Beethoven, in Opus 90, asks for a successive crescendo and diminuendo on a single sustained note, the instrument that can realize this has not yet been invented".