Non sono intervenuto finora perché preferivo vedere prima le opinioni degli altri amici.
Mi fa piacere osservare che nonostante abbiamo compresso tantissime nozioni in un corso iper-accelerato i risultati si vedano, in termini di feedback degli altri iscritti, ma soprattutto si sentano ! Cosa più importante...
In realtà avremmo avuto molto altro da osservare e sulle cose di cui abbiamo parlato ci sarebbe stato molto da approfondire. Per lo meno adesso hai una visione generale delle problematiche che si hanno in studio ed hai ben appreso i passi da fare nella fase di mix e quelli da fare in fase di mastering.
Il risultato mi sembra più che buono, considerando che è tutto frutto di librerie.
Quando si lavora con le librerie mi piace appellarmi ad una frase retorica che soprattutto in questo contesto cade a pennello: "Il tutto non è uguale alla somma delle parti". Dovendo registrare nota per nota si perdono molti "eventi frequenziali" che avvengono, al contrario, nel momento in cui si registra l'orchestra al completo. Oltretutto dobbiamo ricordare che le scelte delle case che producono queste librerie sono tese maggiormente ad incrementare le entrate monetarie, pertanto anche le scelte di registrazione dei campioni (outboard analogici, microfoni, posizionamento, acustica d'ambiente) sono fatte per creare dei prodotti che siano general purpose, ovvero che si possano accostare decentemente ai vari contesti musicali: musica da film, musica classica, leggera, pop, rock ecc.
Ricordo infatti che ogni stile musicale necessita outboard, microfoni e posizionamenti diversi. Se dovessi registrare un gruppo Jazz non mi sognerei mai di registrare un pianoforte con un preamp troppo cristallino e due shoeps posizionati molto distanti dal pianoforte. Il punto è che cambiare tecniche di registrazione e posizionamenti fa cambiare tantissimo il suono.
Perché la Vienna suona bene con la classica ? Perché gli sviluppatori hanno pensato di realizzare una libreria da utilizzare per l'orchestra (tipicamente classica). Per un brano rock i violini della Vienna non li utilizzerei, mi sembrerebbero nettamente migliori quelli della East West in questo particolare contesto.
Tutto questo per dire che a partire dalle librerie non si può pretendere di risimulare a dovere la registrazione di una vera orchestra, ci saranno sempre degli strumenti che non ci piacciono, sul cui suono potremo sicuramente andare a lavorare ma che se non possiedono alcune frequenze non le possiedono, e non possiamo inventarcele noi. Equalizzando gli strumenti aumentiamo o diminuiamo il contributo di alcune frequenze dello spettro che contribuiscono al suono ma capite bene che neanche con il migliore degli equalizzatori potremmo riprodurre il suono di uno Stradivari con un violino da 100 euro ! Le differenze timbriche dipendono da tutte le armoniche nello spettro di Fourier che è continuo e contribuiscono alla realizzazione del timbro dello strumento anche quelle componenti nello spettro di frequenza che costituiscono rumore (ad esempio lo sfregamento delle crini dell'arco sulle corde, producono altre componenti frequenziali). Da qui diventa facile intuire che con un equalizzatore che abbia anche 6 bande non possiamo andare ad avere controllo su un numero infinito di singole componenti frequenziali e quindi dobbiamo accontentarci di modificare il contenuto di un certo intervallo di frequenze, intervallo che sugli equalizzatori parametrici è definito dalla selettività del valore Q. Poi dovremmo spendere anche alcune parole sulla cattura della dinamica e sul numero di bit. Anche in questo caso dovremmo parlare di "convenienze" nell'uso di un maggior numero di bit, a patto che i preamp siano stati tarati per poter catturare la massima dinamica possibile al massimo numero di bit, cosa tutt'altro che scontata.
Le considerazioni che potremmo fare potrebbero andare avanti per ore ma mi fermo qui.
Passo invece a dare le mie impressioni su questo master.
Si forse un pochino medioso, poco male, in questi casi gli EQ svolgono egregiamente il loro mestiere, non è questo il problema.
Io avrei lavorato un pochino di più sul MIDI per l'espressività degli strumenti, automatizzando il valore relativo all'expression, negli archi, come nei fiati, come in tutti gli altri strumenti dell'orchestra. Dobbiamo simulare gli attacchi e fare in modo che non siano palesemente finti. La finzione in questi contesti si sente soprattutto nelle fasi di attack e di sustain; specialmente per gli archi si può fare veramente tanto. Per quello che riguarda i release, normalmente tutti i campioni sono abbastanza buoni e non necessitano di ulteriori manipolazioni.
Per altri strumenti la finzione mi sembra evidente per ciò che concerne il suono. Il rullante, come qualcun altro scriveva è proprio finto. In questo caso estremo temo non ci sia cosa migliore da fare che cambiare campione. Bisogna sempre tenere a mente in fase di mix, le bande di frequenza nelle quali operano i singoli strumenti ed evitare che queste frequenze vadano a compromettere le bande nelle quali operano altri strumenti. In questo modo alla fine del mix sarà garantito uno spettro completo, ripieno di tutte le frequenze. Al momento del bounce del mix dovremo avere una divisione delle zone spaziali in cui si trovano gli strumenti ed una divisione dei loro compiti frequenziali (questo ci assicura che tutti gli strumenti siano intellegibili), sarà poi la fase di mastering ad incollare ed uniformare queste divisioni ricreando un ambiente realistico.
In ogni caso ho riascoltato il file della versione precedente ed è evidente che ci fossero un gran numero di problemi che mi sembra tu abbia risolto molto bene avendo una consapevolezza seppur sommaria dei fenomeni che acusticamente avvengono all'interno di un'orchestra e più in generale in un ambiente, così da poterli ricreare grazie all'uso della tecnologia per l'audio. Quello che a me preme maggiormente infatti non è mettere in condizioni una persona di effettuare un mix o un mastering applicando macchinosamente in fila dei plugin, ma metterla in condizione di esaminare le problematiche, capirne le cause e porvi rimedio applicando le soluzioni che abbiamo visto.
Ho avuto piacere di esserti stato utile e mi gratifica molto aver potuto ascoltare quanta differenza ci sia tra un mix pre e post "corso".
Complimenti ancora per il risultato...