Mi dicono che è stato riaccordato, sostituita la martelliera (mi assicurano IDENTICA A QUELLA PRECEDENTE) e ricontrollata la meccanica.
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Risposta 41 di Francesco
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Mi dicono che è stato riaccordato, sostituita la martelliera (mi assicurano IDENTICA A QUELLA PRECEDENTE) e ricontrollata la meccanica.
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pianoexpert ha scritto:
IO dissi di battere le caviglie forse perché si parlò di tenuta di accordatura. Bisogna comunque sempre vedere se c'è margine per farlo e se si ottiene un buon risultato( si fa un acampione di due -tre caviglie). Comunque, peccato che è a Torino...se no avrei avuto curiosità di vederlo. Mi dispiace solo per l'avorio che si sarebbe potuto tenere e tentare di restaurare. Poi non ricordo se sia stata sostituita la martelliera....Certo è che un pianoforte così datato devrebbe avere le corde nuove. Con il controllo della carica della tavola di risonanza e corde e caviglie nuove, potrebbe fare un grande passo in avanti. Poi uno sguardo al tipo di meccanica. Vedere se è una meccanica legata ( sioè se il tasto è legato con uno snodo al cavalletto). Lo stato dei rullini, dei martelli, ecc.... Allora cominciamo a ragionare....
Ho visto di recente un Bechstein modello D del 1901 e ho notato che la meccanica aveva questa particolarità, il tasto "legato" al cavalletto da uno snodo.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.
Ecco un'immagine:
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Moderatore
Bhe, sì, era una meccanica che la Renner faceva in passato. Credo di privilegiare però, come poi è attualmente la meccanica "slegata". Qui aumentano gli attriti, perché s'è un perno in più che lega la meccanica ed è molto scomodo intervenire sulla tastiera. Nella meccanica legata è difficile "percepire" il vero ritorno del tasto e la sua caduta in riposo.
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pianoexpert ha scritto:
Bhe, sì, era una meccanica che la Renner faceva in passato. Credo di privilegiare però, come poi è attualmente la meccanica "slegata". Qui aumentano gli attriti, perché s'è un perno in più che lega la meccanica ed è molto scomodo intervenire sulla tastiera. Nella meccanica legata è difficile "percepire" il vero ritorno del tasto e la sua caduta in riposo.
Si, ho percepito problemi di scorrevolezza nell'affondo dei tasti, dovuti, forse, anche ai materiali:
Nella mortasa anteriore a centrale del tasto c'era pelle, invece di feltro e cashmere.
Non mi è invece dispiaciuta la feltratura dei martelli (probabilmente ancora originali), che rendeva il suono particolarmente morbido.
Ecco una foto:
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Moderatore
La pelle non funziona. Anche Bosendorfer si è convinto che è meglio in Cachemir. La pelle tende a "bloccare" il tasto quando, nella discesa, la forza applicata non è perfettamente perpendicolare alla tastiera...quasi sempre. Il tasto, apparentemente scende perfettamente ( magari anche grazie all'eccessivo gioco dovuto all'usura delle mortase), ma un minimo sbandamento laterale lo rende non più scorrevole....a volte addirittura si blocca.
La martelliera col tempo sembra essere morbida, ma il feltro perde tutte le sue proprietà. Il martello perde il "corpo" e l'elasticità, e il suono nella sua gamma timbrica, diviene "piatto". Bisogna in questo caso sostituire i martelli con martelli fatti appositamente, identici, nella qualità, nel peso e nella forma.
Membro
Mi fa molto piacere leggere i suggerimenti di pianoexpert, ho idea che le sue capacità siano perfettamente in linea con il suo nickname... Credo sia un'ottima cosa essere un tecnico anche pianista ed un pianista anche tecnico, proprio perché è possibile capire meglio le esigenze del concertista. Leggendo questa discussione... Anche io ho suonato più volte su pianoforti Bechstein in passato. Secondo me hanno un suono molto dolce adatto al repertorio romantico, meno adatto forse alle composizioni del ’900. Non sono rimasto invece particolarmente impressionato dai Bosendorfer. Una volta anche io ho avuto seri problemi con una tastiera bloccata. Grande ansia.
Moderatore
Purtroppo è così! La pelle non funziona. Il Bechstein è sicuramente dolce, ma deve avere una certa martelliera , non certo quella dei Bechstein di oggi, come mi sembra sia stata montata quella del pianoforte restaurato e amato da Francesco. Oggi le martelliere montate sui Bechstein moderni sono più pesanti e dure. Vanto del "suono romantico" è: tavola di risonanza poco caricata, martelli leggeri.....Il suono "romantico" o di una volta era meno"frenato". Secondo me il decadimento del suono era meno pronunciato. Oggi sembra che le tavole siano più caricate e "meno libere di vibrare". Qualche Esperto dice che ciò non va bene. In effetti lo strumento è più stressato e meno "sonoro". Ne guadagna la facilità di pedalazione. Tutto sembra più facile e il pianista non fa fatica a "domare" il suono. E' questione di scelta.
Membro
tgdigit ha scritto:
Ho visto di recente un Bechstein modello D del 1901 e ho notato che la meccanica aveva questa particolarità, il tasto "legato" al cavalletto da uno snodo.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.
tgdigit ha scritto:
Si, ho percepito problemi di scorrevolezza nell'affondo dei tasti, dovuti, forse, anche ai materiali:
Nella mortasa anteriore a centrale del tasto c'era pelle, invece di feltro e cashmere.
Non mi è invece dispiaciuta la feltratura dei martelli (probabilmente ancora originali), che rendeva il suono particolarmente morbido.
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Curioso trovare una discussione sul mio pianoforte con tanto di foto fatte da un gentile signore che era interessato (forse) all'acquisto e che poi non si è fatto più sentire nemmeno per dirmi che il pianoforte non era di suo gradimento.
Il bestione di pianoforte uscirà domani di casa: mi è toccato demolire parte del tetto per farlo uscire. 😟
Mi piange il cuore nel dare via il pianoforte sul quale ho preparato decine di concerti a 4 mani: era eccellente per Schubert ma ha retto benissimo anche al SACRE di Stravinsky. Ormai temo che andrà in pensione dopo anni di glorioso lavoro.
Se io avessi posto lo terrei e non mi sognerei mai di far "slegare" la meccanica. Peccato.
Fa piacere però conoscere i pareri di esperti in merito al proprio strumento, pur se a propria insaputa!
Saluti a tutti e mi farà piacere seguire il vostro forum in futuro!
Roberto
Amministratore
Ciao Roberto, noto un pizzico di seccatura nelle tue parole.
I forum sono fatti per discutere e questa volta è capitato di discutere per il tuo pianoforte. Certo, non è facile sciogliere i legami con uno strumento che ci ha accompagnato negli anni.
Riguardo la meccanica legata... Se la tua scelta di non farla "slegare" è motivata da un discorso di tipo affettivo e di originalità dello strumento potrebbe avere un senso, altrimenti non ne vedo. Dagli inizi del '900 ad oggi di passi se ne sono fatti tanti in termini di progettazione e se oggi si predilige la meccanica con il cavalletto slegato dal tasto ci saranno ottimi motivi in termini di progettazione. Se avessi un Bechstein come il tuo ed avessi la possibilità di spendere dei soldi per apportare degli aggiornamenti per migliorare lo strumento io ci penserei a mettere una meccanica slegata. Però c'è anche da dire che il pianoforte non è il violino. Tutti i pianoforti sono costruiti per fare la stessa fine... La brace (Purtroppo !!) E forse non varrebbe la pena spendere parecchi soldi su un pianoforte che di vita ne ha già fatta tanta..
Speriamo di rivederti spesso.
Membro
Ciao Simone!
Bè si, in effetti sono stato seccato dal fatto che si stesse discutendo del mio strumento senza avvisarmi (non per colpa vostra ma del "gentile" signore che lo ha visionato).
E' anche vero che avevo dato il link delle foto a questo signore ma non pensavo certo che poi volesse pubblicarle e parlarne, ma lo capisco: d'altronde aveva già deciso di non acquistare lo strumento e forse aveva bisogno di un chiarimento in merito.
No no, se il pianoforte lo avessi tenuto non lo avrei certo slegato 🙂 però il fatto è che io non volevo tenerlo ma venderlo!
Ora infatti il pianoforte si trova presso una ditta che lo ha acquistato, trovandolo in condizioni ottimali per una rimessa a nuovo: tavola armonca perfetta, ghisa senza nessun segno di cedimento, insomma, farà un lavoro completo compresa la meccanica slegata e poi probabilmente lo rivenderà a un prezzo considerevole.
Tuttavia avevo trovato almeno lo stesso numero di persone che, pur non potendolo acquistare, avrebbero mantenuto la meccanica così com'è. Anche uno studente di Cremona, che si era risistemato da solo un Pleyel, mi aveva chiesto (in ritardo purtroppo!) di acquistare il Bechstein per riportarlo allo status originale e questo, secondo me, sarebbe stato davvero il meglio. Pazienza!
Sono d'accordo con te però: se avessi disponibilità economica non investirei nel rifacimento di una meccanica su pianoforete del 1901 ma ne acquisterei uno più recente e, soprattutto, più corto!!! 😃
Un saluto.
Roberto
Amministratore
obegu ha scritto:
Ciao Simone!
Bè si, in effetti sono stato seccato dal fatto che si stesse discutendo del mio strumento senza avvisarmi (non per colpa vostra ma del "gentile" signore che lo ha visionato).
E' anche vero che avevo dato il link delle foto a questo signore ma non pensavo certo che poi volesse pubblicarle e parlarne, ma lo capisco: d'altronde aveva già deciso di non acquistare lo strumento e forse aveva bisogno di un chiarimento in merito.
Onestamente non capisco perché ti accanisci tanto con tgdigit, credo ti riferisci a lui. Alla fine i pianoforti sono come le macchine, si viene a vederli a volte si acquistano a volte si pensa non sia il caso e si lascia stare. Ovviamente se uno non ha grande esperienza in fatto di pianoforti chiede aiuto e/o conferma a chi è esperto e quale miglior posto di un forum ? Alla fine ha pubblicato le foto di un pianoforte mica foto di qualche persona in atteggiamenti compromettenti... Non vedo il problema. Se fosse sbagliato ciò che ha fatto sarebbe perseguibile ma non mi risulta che ci siano leggi che obbligano qualcuno a comprare un pianoforte che ha solo visto, oppure leggi che vietano di pubblicare su internet foto della meccanica di un pianoforte di proprietà altrui....
Membro
Il 23/05/2011 alle 19:17, pianoexpert ha detto:Lo strumento in questione è molto particolare. E' titolare del "suono romantico". Tavola armonica non molto caricata e martelli leggeri....
Scusa @pianoexpertciò secondo il tuo parere è dovuto anche al fatto che i Bechstein antichi esempio (1934 o antecedenti) sono privi del Capo d'astro (quindi non vibra il telaio in ghisa)?
Grazie
Moderatore
no. Il telaio in ghisa non vibra comunque, sia con aggraffe che con capo d'astro.
Membro
Il 20/01/2025 alle 09:03, pianoexpert ha detto:no. Il telaio in ghisa non vibra comunque, sia con aggraffe che con capo d'astro.
Quindi le vibrazioni non influiscono sul suono dei pianoforti d'epoca?
Moderatore
non ho detto che le vibrazioni non influiscono. Ho detto che il telaio in ghisa non vibra