Scusa Viola,
[come moderatore della sezione]
ma io non ho sentito tutta questa aggressività nell'intervento di Videoclip.
In una discussione dal vivo «Ma chi l'ha detto?» si avvertirebbe come una semplice esclamazione per intervenire in disaccordo con quanto si è appena udito.
Su «tardo romantico», usato in quel modo, invece sono d'accordo con te.
Ormai 'tardo romantico', 'post romantico', 'neo romantico' sono diventate tutte espressioni velatamente denigratorie. Perchè?.
Oso interpretare: io dietro l'espressione «visione tardo romantica» sento 'visione ingenua'. E' così?
Poi Videoclip ha scritto che «Si può essere profondi pur non essendo stuprati, aver visto uccidere i propri figli o genitori e altre cose situaizoni analoghe profondamente turbanti». Lo ha scritto senza mettere alcun punto di domanda alla fine. Dunque ne è certo. Come suo diritto.
E tuo diritto è essere certa del contrario.
Ed ora
[come utente in questa discussione]
In linea di principio io sono d'accordo con Videoclip. Ci mancherebbe che una vita più o meno felice sia una "maledizione" che precluda a livelli di profondità nel fare nell'agire o nel creare. Personalmente sento 'profondità' in molte opere di Mendelsshon nonostante la sua vita sostanzialmente priva di terremoti.
Però è anche vero che un animo portato alla riflessione (un artista, di qualsiasi arte) non può che restare segnato da esperienze turbanti. Ho scritto nel mio primo post in questa discussione che forse Mahler a sedici anni suo malgrado era già piuttosto adulto. Ebbene lo riscrivo... Togliendoci il «forse».
Anche Beethoven si era posto il problema... dandosi la sua risposta.
«...e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza»
Buonanotte. A te e a tutti 🙂