Musica Classica

Il Legame Fra Musica E Matematica...

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Giusantsot

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Risposta 21 di Giusantsot

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Torino

Grazie di questi splendidi brani...comunque si mi sono informato su questo compositore...grazie di avermelo fatto scoprire! 😃

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Risposta 22 di diapasuono

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carrara

E' senza dubbio un compositore che indaga la musica a fondo, le sonorità la ritmica e voglio in qualche modo approfondirlo dato che non lo conoscevo........ sento questa grande struttura che ha un bello spessore. Grazie per la segnalazione.

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Risposta 31 di suonileganti

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il brano metastasis è ciò che in musicoterapia viene definito "magma sonoro"

pa

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Risposta 32 di Frank

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suonileganti ha scritto:

il brano metastasis è ciò che in musicoterapia viene definito "magma sonoro"

pa

Cara Paola, un giorno mi dovrai raccontare quali sono i requisiti affinchè un brano possa essere utilizzato in una seduta di musicoterapia 😉

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Risposta 33 di suonileganti

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ci vorrebbero giorni Frank.... comunque un pezzetto alla volta se ne può parlare

primo concetto fondamentale in musicoterapia non si parla di musica ma di materiale sonoro, quindi dalla vista dello strumento (e qui l'argomento è vastissimo) a qualsiasi vibrazione (dal rumore al suono)

secondo: la seduta musicoterapica avviene tra il paziente o i pazienti se è di gruppo e il musicoterapeuta, tutti i soggetti utilizzano il materiale sonoro

a presto

pa

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Risposta 36 di suonileganti

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nessuno leggerebbe una discussione sulla musicoterapia, o meglio... nessun musicista

io sono stata prima pianista e poi musicoterapista e vi garantisco che cambia molto l'ottica sulla musica, sulla "accademicità" della musica

ora da insegnante amalgamo le mie conoscenze e aiuto gli allievi a imparare superando le difficoltà psicologiche, da musicista in formazione da camera mi diverto e non soffro più come in passato e come musicoterapista utilizzo i suoni per aiutare le persone (da chi è in coma, all'anziano affetto da Alzheimer, ecc..)

ma tutto ciò non attira chi è concentrato su se stesso, sulla propria "perfezione"

comunque mi dovete spiegare cosa ci fanno le discussioni "la colonna sonora di Forrest Gump" o " come definireste la musica di Enya" su MUSICA CLASSICA

comunque.... mi sposto volentieri

pa

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Risposta 37 di Stellina

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suonileganti ha scritto:

nessuno leggerebbe una discussione sulla musicoterapia, o meglio... nessun musicista

io sono stata prima pianista e poi musicoterapista e vi garantisco che cambia molto l'ottica sulla musica, sulla "accademicità" della musica

ora da insegnante amalgamo le mie conoscenze e aiuto gli allievi a imparare superando le difficoltà psicologiche, da musicista in formazione da camera mi diverto e non soffro più come in passato e come musicoterapista utilizzo i suoni per aiutare le persone (da chi è in coma, all'anziano affetto da Alzheimer, ecc..)

ma tutto ciò non attira chi è concentrato su se stesso, sulla propria "perfezione"

Eppure si usano brani di Maestri che hanno fatto della loro musica la perfezione, o non è vero che si usa musica di Bach e Mozart?

suonileganti ha scritto:

comunque mi dovete spiegare cosa ci fanno le discussioni "la colonna sonora di Forrest Gump" o " come definireste la musica di Enya" su MUSICA CLASSICA

Effettivamente Enya è da musica Leggera o al massimo a Film come per Forrest Gump 😉

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Risposta 38 di Frank

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suonileganti ha scritto:

primo concetto fondamentale in musicoterapia non si parla di musica ma di materiale sonoro, quindi dalla vista dello strumento (e qui l'argomento è vastissimo) a qualsiasi vibrazione (dal rumore al suono)

... intendi che viene spogliata dell'estetca o che altro? Lo chiedo perchè gli elementi da te citati sono parte integrante della musica, i rumori ad esempio sono utilizzati in modo sistematico già dalla musica concreta degli anni '50...vedi il lavoro di Parigi nell'ambito della musica elettroascustica e quello che sono i campionamenti

suonileganti ha scritto:

secondo: la seduta musicoterapica avviene tra il paziente o i pazienti se è di gruppo e il musicoterapeuta, tutti i soggetti utilizzano il materiale sonoro

Ok, quindi sono i pazienti e il musicoterapeuta che fanno/creano musica?

Moderatore

Risposta 39 di Frank

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Domanda magari azzardata, ma sul tubo non c'è nessuna ripresa di una seduta tipo...una che tu reputi rappresentativa?

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Risposta 40 di suonileganti

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a Stellina: è vero, si utilizza anche la musica classica, ma non certo per la sua perfezione, lo si fa per il messaggio emozionale che può trasmettere. Per esempio nei casi di coma puoi immaginare che non sono i passaggi virtuosistici a comunicare qualcosa al paziente....

bisogna considerare che chi è in trattamento al 99% non è un intenditore i musica, quindi i criteri di scelta seguono altre caratteristiche come i timbri, la ritmica, così i brani vengono divisi per esempio in "contemplativi" "evocativi" "magma sonoro" ..... e altre possibilità

a Frank: sì, nelle sedute che conduco io si suona, l'unica regola esistente è "non si usa il linguaggio verbale", i pazienti producono suoni, a volte musica, utilizziamo strumentini Orff (tamburelli, xilofono, metallofono, maracas, legnetti ecc ecc), l'obiettivo è mettersi in contatto con l'altro, trasmettere comprensione e instaurare fiducia, tutto questo si fa suonando, la tecnica che permette ciò è molto complessa ed è tutta questione di empatia, percezione di ciò che prova l'altro attraverso i suoi suoni, successivamente ci si sintonizza e si comunica con suoni e ritmi dello stesso spessore emotivo.

Questo è possibile utilizzando delle tecniche molto particolari che si imparano nelle scuole per musicoterapisti, io ho studiato ad Assisi al corso quadriennale di musicoterapia, 21 esami, 250 ore di tirocinio in una struttura adeguata e tesi finale, poi ho frequentato il corso di specializzazione di un anno ad Aosta specializzandomi in musicoterapia applicata alle demenze e Alzheimer.

Tornando alla seduta faccio un esempio: si accoglie il paziente nella stanza predisposta con gli strumenti collocati al centro, non si parla, si osserva solamente in un atteggiamento di ascolto, può capitare di tutto e nei primi minuti ti giochi molto la partita, per esempio... la persona non fa nulla, non si attiva nella scelta di uno strumento, non emette suoni, allora attendi pazientemente e aspetti qualsiasi cosa udibile, anche un colpo di tosse o un piede che striscia a terra, se percepisci che è il momento giusto rispondi utilizzando uno strumento adatto per imitazione. Questo solo per iniziare, potrei farti centinaia di esempi su come inizia una seduta, è interessantissimo sentire ciò che avviene dentro alle persone. Ho anche dei filmati che ho fatto durante le sedute per scrivere i protocolli di osservazione (lavoro che si fa in secondo tempo), filmati che ho portato a diversi congressi di medicina sulla demenza e sulla musicoterapia, hanno colpito profondamente gli esperti medici che erano presenti. Purtroppo non si possono diffondere per la questione della privacy, abbiamo ottenuto il permesso dai familiari solo per uso di ricerca medica in contesti adeguati.

se vi interessa approfondire qualcosa sulla musicoterapia vi posso consigliare degli ottimi testi, altrimenti chiedete... e vi risponderò

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