Composizione

Intervista 2004/2007 al compositore Paolo Castaldi

72 risposte 11.205 visite

Avviata da

Ludovica

Membro

Membro

Risposta 41 di Ludovica

Messaggi
298

Scusate la latitanza, ma ero via. Interessanti punti di vista. Prendo spunto da questo:

Bianca ha scritto:

non c’è quasi nulla nell’espressione umana che sia non-semantico, e la logica lo insegna molto bene.

Siamo sicuri che la musica deve essere per forza logica?

Allegato

Membro

Risposta 42 di Zazza

Messaggi
250

Ludovica ha scritto:

Siamo sicuri che la musica deve essere per forza logica?

Molta musica è logica 🙂

Diciamo che, pensando alla didattica, spesso capita che il maestro di composizione cerchi di trasmettere un po' di logica ai discenti, anche perchè la fantasia non è insegnabile 😃

Membro

Risposta 43 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

Zazza ha scritto:

Molta musica è logica 🙂

Diciamo che, pensando alla didattica, spesso capita che il maestro di composizione cerchi di trasmettere un po' di logica ai discenti, anche perchè la fantasia non è insegnabile 😃

infatti esistono corsi e cattedre di armonia.

Ma di melodia?

Moderatore

Risposta 44 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Dai, non siamo pessimisti. La fantasia va comunque stimolata. E sfaterei un po' il mito legato al fatto che tutto è ispirazione, che sul totale del lavoro cuba una piccola percentuale, guai se non ci fosse...ma se manca tutto il resto, ai voglia ad "espirare".

Membro

Risposta 45 di Zazza

Messaggi
250

LucaCavaliere ha scritto:

infatti esistono corsi e cattedre di armonia.

Ma di melodia?

Le cattedre di armonia tipicamente sono dedicate al carattere di complementarità della materia, hai modo di misurarti sulla melodia nei corsi di composizione.

Membro

Risposta 46 di Zazza

Messaggi
250

Frank ha scritto:

Dai, non siamo pessimisti. La fantasia va comunque stimolata. E sfaterei un po' il mito legato al fatto che tutto è ispirazione, che sul totale del lavoro cuba una piccola percentuale, guai se non ci fosse...ma se manca tutto il resto, ai voglia ad "espiare.

Stimolare la fantasia non è propriamente insegnarla, ma concordo sul discorso e serve moltissimo mestiere per esprimersi nella composizione.

Membro

Risposta 47 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

@ Frank

Nessun pessimismo da parte mia.

E nessuna idea "mitica" del comporre: sottovalutazione del lavoro rispetto all'ispirazione, ecc... (ne avevamo già parlato).

la mia era una domanda.

[ espirare (?) ]

Moderatore

Risposta 48 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Caro Luca, ispirazione versus "espirazione" 😃

Alcune classiche "battute" (dove non si sa se ridere o piangere, il confine è sempre sottile) "nascondono" un fondo di verità 🙂

Consiglio per direttori d'orchestra - Quando la trama contrappuntistica di un passaggio orchestrale si fa densa, non stare troppo a preoccuparsi: continuare a battere e alzare gli occhi verso il soffitto, si farà la sporca figura di direttore "ispirato" invece che ..."espirato"!
 

Studiare musica è per un 5% ispirazione e per un 95% ...traspirazione (altra variante)

Membro

Risposta 49 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

Certo: Studiare musica è per un 5% ispirazione e per un 95% ...traspirazione

5 / 95 ... come molte altre cose della vita, del resto 🙄

Membro

Risposta 50 di Bianca

Messaggi
510
Città
Torino

Frank ha scritto:

Dai, non siamo pessimisti. La fantasia va comunque stimolata. E sfaterei un po' il mito legato al fatto che tutto è ispirazione,

Esatto, Messiaen si faceva ispirare dagli uccellini, Xenakis dai numeri... ognuno si cerca gli stimoli con cui ha più confidenza 🙂

... ma questi sono solo punti di partenza 🙂

Ludovica ha scritto:

Siamo sicuri che la musica deve essere per forza logica?

la musica è musica, non è logica, ma ha una logica 😉

Moderatore

Risposta 51 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

Bianca ha scritto:

Esatto, Messiaen si faceva ispirare dagli uccellini, Xenakis dai numeri... ognuno si cerca gli stimoli con cui ha più confidenza 🙂

... ma questi sono solo punti di partenza 🙂

Visto che sembra ci sia Mozart "nell'occhio del ciclone", ai suoi tempi (giusto  pour parler) secondo te o da chi fosse interessato, da cosa ci si faceva ispirare? Quali erano i punti di partenza?

Membro

Risposta 52 di Bianca

Messaggi
510
Città
Torino

Frank ha scritto:

Visto che sembra ci sia Mozart "nell'occhio del ciclone", ai suoi tempi (giusto  pour parler) secondo te o da chi fosse interessato, da cosa ci si faceva ispirare? Quali erano i punti di partenza?

a parte la spiegazione da contesto storico culturale, che, come l'abito nero, è sempre elegante

e si adatta bene a tutto, ti direi che le opere di Mozart sono, a mio parere, per lo più "non ispirate".

Col che non voglio dire che non siano dei capolavori, ma semplicemente che che non hanno una fonte ispiratrice

particolarmente cogente se non la commissione da cui derivavano. Il che significa pure che il 5/95 di cui sopra

in Mozart diventa uno 0/110 (e lode 🙂 ). Il suo senso musicale fu senza dubbio adamantino, tale da non aver appunto

neppure bisogno di un'ispirazione. Qualcuno potrebbe addirittura dire che Mozart era ispirato direttamente dalla musica.

Moderatore

Risposta 53 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

> Mozart era ispirato direttamente dalla musica

In realtà questo dovrebbe valere sempre e si spera per tutti; un'altra risposta che ci svincola dal contesto storico culturare può essere: "ascoltando molta buona musica". A volte fa molto di più UN buon ascolto (analitico) che TANTE seghe mentali (scusate il francesismo dantesco).

Membro

Risposta 54 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

Quanti "punti di partenza"!.... evviva i punti di arrivo!

Condivido lo scetticismo verso l'assunzione di fonti di ispirazione esterne, tangibili, raccontabili, indicabili, descrivibili....

ma la musica, alla fin fine, è un arte che (al 95%) è 'mestiere'.

E - proprio in quest'ottica - dire che un musicista (qualsiasi) sia ispirato direttamente dalla musica, per me è come dire che un poeta è ispirato dalla poesia o un pittore dalla pittura o un commediografo dal teatro . . .

Membro

Risposta 55 di danielescarpetti

Messaggi
1.032
Città
Castel San Pietro Terme

Frank ha scritto:

Su Mozart, Daniele se ne ricorderà (ne avevamo parlato in passato), seppur "sbagliando" il modo e i termini, potrebbe non esserci andato lontano.

Mi spiace ma ho ascoltato solo ora l'intervista e letto quello che avete scritto a tal proposito, e questo perché Luca me lo ha segnalato.

Ricordo molto bene il tutto e tu ricorderai quel che io penso di Mozart. I termini  e il modo  usato da Castaldi è sbagliato, ma io sono sostanzialmente d'accordo con lui. Mi fa anzi piacere constatare che questa mia contro-tendenza, trova concordi persone del mestiere perché vuol dire che non è così peregrina e assurda.

Parlare di Mozart in questi termini provoca sconcerto, ovviamente: stiamo parlando di un "mostro sacro". Molta sua musica è indubbiamente molto bella e, definirla "inutile" è sbagliato, se non altro per le orecchie che con essa ci si avvezzano. Ma, tolto il Mozart teatrale e il Mozart dei maggiori concerti per pianoforte, di tutto il resto, la storia della musica, avrebbe potuto tranquillamente farne a meno per la sua evoluzione. A Beethoven era sufficiente Haydn, per dirla chiaramente. Sarebbe stato sufficiente per le Sinfonie, i Quartetti e le Sonate.

Non tutta, ma molta della musica di Mozart è musica per ragazzini, per neofiti della classica in cerca di musica altamente orrechiabile, di questo ne sono fermamente convinto.

Membro

Risposta 56 di Kappa

Messaggi
146

danielescarpetti ha scritto:

Molta sua musica è indubbiamente molto bella e, definirla "inutile" è sbagliato, se non altro per le orecchie che con essa ci si avvezzano. Ma, tolto il Mozart teatrale e il Mozart dei maggiori concerti per pianoforte, di tutto il resto, la storia della musica, avrebbe potuto tranquillamente farne a meno per la sua evoluzione. A Beethoven era sufficiente Haydn, per dirla chiaramente.

...ecco, io non capisco in cosa differirebbe Shostakovic da Mozart. A Mahler bastava Brahms (come a Brahms bastava Beethoven) 🙂

Moderatore

Risposta 58 di Frank

Messaggi
3.838
Città
-

danielescarpetti ha scritto:

Non tutta, ma molta della musica di Mozart è musica per ragazzini, per neofiti della classica in cerca di musica altamente orrechiabile, di questo ne sono fermamente convinto.

Vedi, questo è il caso in cui uno dei 4 punti di vista (dell'ascoltatore) può influenzare interpreti e non essendoci ai tempi di Mozart la musicologia, Mozart aveva 2 punti di vista su 3 🙂. Non è poco e questo gli ha permesso di arrivare ai giorni nostri. Comunque la perfezione è una delle virtù dell'arte, per cui Mozart ci è arrivato a pieno titolo 🙂

Membro

Risposta 59 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

Frank ha scritto:

> Mozart era ispirato direttamente dalla musica

In realtà questo dovrebbe valere sempre e si spera per tutti; un'altra risposta che ci svincola dal contesto storico culturare può essere: "ascoltando molta buona musica". A volte fa molto di più UN buon ascolto (analitico) che TANTE seghe mentali (scusate il francesismo dantesco).

molto OT (ed è per questo che ho esitato due giorni) ma... ci tengo.

Forse intendevi 'neologismo dantesco'.

La Commedia è piena di francesismi (a memoria mi vengono in mente solo la fiera «a la gaetta pelle» e «ei non stette la con essi guari» ma nessuno dei due è esclusivo di Dante (dantesco, appunto).

Esistono francesismi danteschi? Mi è sfuggito qualcosa?   :-)

Membro

Risposta 60 di danielescarpetti

Messaggi
1.032
Città
Castel San Pietro Terme

Sì, Mozart ci è arrivato a pieno titolo e anche a pieno merito e mi va benissimo.

Sul come oggi Mozart venga venerato ho invece molte perplessità e riserve, questo è il punto. 

A Kappa dico questo: ci sono compositori nella storia della musica - anche dei grandissimi o, appunto perché sono stati grandissimi - di cui si può dire che se non ci fossero stati , non sarebbe cambiato granché dal punto di vista evolutivo della materia

Castaldi dice che Mozart è stato un compositore inutile e, in buona parte - non al 100% dunque - penso che abbia ragione per i motivi che ho già detto. 

L'inutilità di un'artista però, non necessariamente è data solo da un discorso evolutivo: la funzione svolta dalla musica di Shostakovic nell'ambito storico-politico sovietico è assai importante e, per me, questo è assai essenziale.

In un certo senso anche qualcosa di Mozart, in tutt'altro contesto storico, lo fu, ma questo è legato esclusivamente - o prevalentemente - al suo teatro. Molto poco insomma.

Poi, come sempre entrano in gioco quelli che sono i nostri gusti personali sicuramente e, Mozart, non fa certo parte delle mie preferenze, come già si è ben capito.

Accedi per partecipare