Scusate la latitanza, ma ero via. Interessanti punti di vista. Prendo spunto da questo:
Bianca ha scritto:
non c’è quasi nulla nell’espressione umana che sia non-semantico, e la logica lo insegna molto bene.
Siamo sicuri che la musica deve essere per forza logica?
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Ludovica ha scritto:
Siamo sicuri che la musica deve essere per forza logica?
Molta musica è logica 🙂
Diciamo che, pensando alla didattica, spesso capita che il maestro di composizione cerchi di trasmettere un po' di logica ai discenti, anche perchè la fantasia non è insegnabile 😃
Diciamo che, pensando alla didattica, spesso capita che il maestro di composizione cerchi di trasmettere un po' di logica ai discenti, anche perchè la fantasia non è insegnabile 😃
Dai, non siamo pessimisti. La fantasia va comunque stimolata. E sfaterei un po' il mito legato al fatto che tutto è ispirazione, che sul totale del lavoro cuba una piccola percentuale, guai se non ci fosse...ma se manca tutto il resto, ai voglia ad "espirare".
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LucaCavaliere ha scritto:
infatti esistono corsi e cattedre di armonia.
Ma di melodia?
Le cattedre di armonia tipicamente sono dedicate al carattere di complementarità della materia, hai modo di misurarti sulla melodia nei corsi di composizione.
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Frank ha scritto:
Dai, non siamo pessimisti. La fantasia va comunque stimolata. E sfaterei un po' il mito legato al fatto che tutto è ispirazione, che sul totale del lavoro cuba una piccola percentuale, guai se non ci fosse...ma se manca tutto il resto, ai voglia ad "espiare.
Stimolare la fantasia non è propriamente insegnarla, ma concordo sul discorso e serve moltissimo mestiere per esprimersi nella composizione.
Alcune classiche "battute" (dove non si sa se ridere o piangere, il confine è sempre sottile) "nascondono" un fondo di verità 🙂
Consiglio per direttori d'orchestra - Quando la trama contrappuntistica di un passaggio orchestrale si fa densa, non stare troppo a preoccuparsi: continuare a battere e alzare gli occhi verso il soffitto, si farà la sporca figura di direttore "ispirato" invece che ..."espirato"!
Studiare musica è per un 5% ispirazione e per un 95% ...traspirazione (altra variante)
Esatto, Messiaen si faceva ispirare dagli uccellini, Xenakis dai numeri... ognuno si cerca gli stimoli con cui ha più confidenza 🙂
... ma questi sono solo punti di partenza 🙂
Visto che sembra ci sia Mozart "nell'occhio del ciclone", ai suoi tempi (giusto pour parler) secondo te o da chi fosse interessato, da cosa ci si faceva ispirare? Quali erano i punti di partenza?
Visto che sembra ci sia Mozart "nell'occhio del ciclone", ai suoi tempi (giusto pour parler) secondo te o da chi fosse interessato, da cosa ci si faceva ispirare? Quali erano i punti di partenza?
a parte la spiegazione da contesto storico culturale, che, come l'abito nero, è sempre elegante
e si adatta bene a tutto, ti direi che le opere di Mozart sono, a mio parere, per lo più "non ispirate".
Col che non voglio dire che non siano dei capolavori, ma semplicemente che che non hanno una fonte ispiratrice
particolarmente cogente se non la commissione da cui derivavano. Il che significa pure che il 5/95 di cui sopra
in Mozart diventa uno 0/110 (e lode 🙂 ). Il suo senso musicale fu senza dubbio adamantino, tale da non aver appunto
neppure bisogno di un'ispirazione. Qualcuno potrebbe addirittura dire che Mozart era ispirato direttamente dalla musica.
In realtà questo dovrebbe valere sempre e si spera per tutti; un'altra risposta che ci svincola dal contesto storico culturare può essere: "ascoltando molta buona musica". A volte fa molto di più UN buon ascolto (analitico) che TANTE seghe mentali (scusate il francesismo dantesco).
Quanti "punti di partenza"!.... evviva i punti di arrivo!
Condivido lo scetticismo verso l'assunzione di fonti di ispirazione esterne, tangibili, raccontabili, indicabili, descrivibili....
ma la musica, alla fin fine, è un arte che (al 95%) è 'mestiere'.
E - proprio in quest'ottica - dire che un musicista (qualsiasi) sia ispirato direttamente dalla musica, per me è come dire che un poeta è ispirato dalla poesia o un pittore dalla pittura o un commediografo dal teatro . . .
Su Mozart, Daniele se ne ricorderà (ne avevamo parlato in passato), seppur "sbagliando" il modo e i termini, potrebbe non esserci andato lontano.
Mi spiace ma ho ascoltato solo ora l'intervista e letto quello che avete scritto a tal proposito, e questo perché Luca me lo ha segnalato.
Ricordo molto bene il tutto e tu ricorderai quel che io penso di Mozart. I termini e il modo usato da Castaldi è sbagliato, ma io sono sostanzialmente d'accordo con lui. Mi fa anzi piacere constatare che questa mia contro-tendenza, trova concordi persone del mestiere perché vuol dire che non è così peregrina e assurda.
Parlare di Mozart in questi termini provoca sconcerto, ovviamente: stiamo parlando di un "mostro sacro". Molta sua musica è indubbiamente molto bella e, definirla "inutile" è sbagliato, se non altro per le orecchie che con essa ci si avvezzano. Ma, tolto il Mozart teatrale e il Mozart dei maggiori concerti per pianoforte, di tutto il resto, la storia della musica, avrebbe potuto tranquillamente farne a meno per la sua evoluzione. A Beethoven era sufficiente Haydn, per dirla chiaramente. Sarebbe stato sufficiente per le Sinfonie, i Quartetti e le Sonate.
Non tutta, ma molta della musica di Mozart è musica per ragazzini, per neofiti della classica in cerca di musica altamente orrechiabile, di questo ne sono fermamente convinto.
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danielescarpetti ha scritto:
Molta sua musica è indubbiamente molto bella e, definirla "inutile" è sbagliato, se non altro per le orecchie che con essa ci si avvezzano. Ma, tolto il Mozart teatrale e il Mozart dei maggiori concerti per pianoforte, di tutto il resto, la storia della musica, avrebbe potuto tranquillamente farne a meno per la sua evoluzione. A Beethoven era sufficiente Haydn, per dirla chiaramente.
...ecco, io non capisco in cosa differirebbe Shostakovic da Mozart. A Mahler bastava Brahms (come a Brahms bastava Beethoven) 🙂
Non tutta, ma molta della musica di Mozart è musica per ragazzini, per neofiti della classica in cerca di musica altamente orrechiabile, di questo ne sono fermamente convinto.
Vedi, questo è il caso in cui uno dei 4 punti di vista (dell'ascoltatore) può influenzare interpreti e non essendoci ai tempi di Mozart la musicologia, Mozart aveva 2 punti di vista su 3 🙂. Non è poco e questo gli ha permesso di arrivare ai giorni nostri. Comunque la perfezione è una delle virtù dell'arte, per cui Mozart ci è arrivato a pieno titolo 🙂
In realtà questo dovrebbe valere sempre e si spera per tutti; un'altra risposta che ci svincola dal contesto storico culturare può essere: "ascoltando molta buona musica". A volte fa molto di più UN buon ascolto (analitico) che TANTE seghe mentali (scusate il francesismo dantesco).
molto OT (ed è per questo che ho esitato due giorni) ma... ci tengo.
Forse intendevi 'neologismo dantesco'.
La Commedia è piena di francesismi (a memoria mi vengono in mente solo la fiera «a la gaetta pelle» e «ei non stette la con essi guari» ma nessuno dei due è esclusivo di Dante (dantesco, appunto).
Esistono francesismi danteschi? Mi è sfuggito qualcosa? :-)
Sì, Mozart ci è arrivato a pieno titolo e anche a pieno merito e mi va benissimo.
Sul come oggi Mozart venga venerato ho invece molte perplessità e riserve, questo è il punto.
A Kappa dico questo: ci sono compositori nella storia della musica - anche dei grandissimi o, appunto perché sono stati grandissimi - di cui si può dire che se non ci fossero stati , non sarebbe cambiato granché dal punto di vista evolutivo della materia
Castaldi dice che Mozart è stato un compositore inutile e, in buona parte - non al 100% dunque - penso che abbia ragione per i motivi che ho già detto.
L'inutilità di un'artista però, non necessariamente è data solo da un discorso evolutivo: la funzione svolta dalla musica di Shostakovic nell'ambito storico-politico sovietico è assai importante e, per me, questo è assai essenziale.
In un certo senso anche qualcosa di Mozart, in tutt'altro contesto storico, lo fu, ma questo è legato esclusivamente - o prevalentemente - al suo teatro. Molto poco insomma.
Poi, come sempre entrano in gioco quelli che sono i nostri gusti personali sicuramente e, Mozart, non fa certo parte delle mie preferenze, come già si è ben capito.