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Inverno - Per Clarinetto E Viola

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suonolatromba

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Risposta 21 di Frank

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Mi sono ascoltato più volte il brano, anche io in cuffia, e condivido diverse delle impressioni già raccontate.

In prima battuta ti dico che anche Berg, che era di quel periodo, scriveva serie "ingentilite" 🙂. Per cui non rappresenta un problema perchè non sei Schoenberg, vivi oggi e non un secolo fa ... per cui prendi una serie e facci quello che ti pare. Dici che

"Tra l'altro ho capito che quando la serie è buona... metà del lavoro è fatto."

Non solo le scelta delle note (e degli intervalli, sorattutto. Implicito) è importante ma, come giustamente dice Thallo, anche la sua articolazione ritmica...che almeno deve arrivare nel suo sviluppo. Ma anche qui, quando una giornata d'inverno è veramente definita e articolata?

Per spingerti oltre, il primo suggerimento utile che mi è venuto in mente è stato già speso da Thallo (che mi "ruba" sempre le risposte migliori 🙂 )...comunque è proprio quello di masticare il buon Messiaen (Thallo siamo parenti? 🙂 ) che a livello timbrico è uno dei maggiori fautori dello scorso secolo, se non il massimo esponente.

A proposito degli interpreti, a me ha colpito di più la viola...anche se per definizione tutti se la prendono con lei. Io di solito mi fido dei buoni interpreti e spesso fanno nascere idee e buoni desideri, per cui la vera domanda è...come mai non ha assecondato il fff. Eppure non mi sembra di primo pelo.

Ti confermo che il mio desiderio più grande è stato quello di sentire veramente silenzio quando c’era scritto ... peccato per il file audio, ma con una buona immaginazione 🙂

Comunque lo reputo un buon pezzo soprattutto in base alla risposta che hai saputo dare alle difficoltà che ti sei posto di superare.

Rendere attuale una serie, con un organico interessante ma difficile e spingendosi nella ricerca timbrica.

Calcola che è più difficile far suonare 2 strumenti che un intera orchestra 😉 per cui io se fossi in te sarei soddisfatto in generale.

Mi piace lo spazio sonoro che definirei “desolato”, un posto alla quale sono molto affezionato e se fossi un uomo della prima metà degli anni ’950 ne abuserei … intendo proprio di questa indicazione, anche se noto si sta riscoprendo la moda di usare nelle indicazioni di tempo termini descrittivi. Per cui questo ci scriverei …

Mi complimento e al prossimo lavoro.

Frank

PS

Sul discorso regole, condivido quanto scritto un po’ da tutti, è anche vero che si parla di regole di gusto, gusto di un certo periodo … tu ti costruirai col tempo il tuo dizionario che sarà a sua volta mosso dal gusto, il tuo gusto, e ti creerai un posticino "regoloso" o "regolamentato" dovei ti sentirai a casa e “rassicurato” 🙂

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Risposta 22 di suonolatromba

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Davvero ti ha colpito di più la violista? Devo dire che lei è molto brava, l'ho sentita in vari concerti, ma questa volta qua non mi ha convinto proprio!

Sìsì, ripeto anch'io, l'elemento ritmico qua è il grande assente. Diciamo che non mi interessava granché, ovvero mio scopo era prima di tutto cimentarmi in qualcosa che non fosse una fuga o una romanza, poi il resto è venuto man man che scrivevo, con uno schema di massima ovviamente, e a quanto pare il ritmo è stato sacrificato. Peccato in effetti, e comunque prima che me lo diceste voi non ci avevo proprio pensato a questo aspetto latitante nella mia musica... rimedierò presto, giuro!

A titolo informativo, l'indicazione di tempo iniziale è "Doloroso", con la semiminima a 45, poi ovviamente ci sono tutta una serie di rallentando e accelerando.

Alla precedente osservazione sul bel clima che c'è qua dentro, aggiungo che finalmente siamo in un posto dove l'ortografia e la sintassi sono considerate quanto il contenuto di ciò che si dice. Era l'ora!

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Risposta 23 di Frank

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suonolatromba ha scritto:

Davvero ti ha colpito di più la violista?

Può essere che ci sia la possibilità che come diceva Thallo si potesse far fare di più o diversamente al clarinettista che quindi esce un po' "sacrificato"...intendo proprio come parte. Però secondo me siamo in una sfera soggettiva, tu hai scritto il brano, avevi un'aspettativa (che è quello che avevi nell'orecchio e in testa) io ascolto il risultato di un interprete e senza partitura 😉

Anzi, visto che ci sono, inviamela 😉

"Doloroso"...eh ... a me non ha colpito quella corda emotiva 😉 Ovvio, siamo tutti diversi ed ognuno vive l'ascolto in modo differente, chi sa gli altri...

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Risposta 24 di Frank

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suonolatromba ha scritto:

qualcosa che non fosse una fuga o una romanza

A proposito di questo, hai avuto modo di guardare l'op 27 di Anton Weber? O la "Fuga enigmatica su un soggetto di Erik Satie" di Danilo Lorenzini?

Giusto per spaziare un po' e provare a "salvare" un po' di tradizione 😉

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Risposta 26 di suonolatromba

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Frank ha scritto:

Può essere che ci sia la possibilità che come diceva Thallo si potesse far fare di più o diversamente al clarinettista che quindi esce un po' "sacrificato"...intendo proprio come parte. Però secondo me siamo in una sfera soggettiva, tu hai scritto il brano, avevi un'aspettativa (che è quello che avevi nell'orecchio e in testa) io ascolto il risultato di un interprete e senza partitura 😉

Anzi, visto che ci sono, inviamela 😉

"Doloroso"...eh ... a me non ha colpito quella corda emotiva 😉 Ovvio, siamo tutti diversi ed ognuno vive l'ascolto in modo differente, chi sa gli altri...

Guarda, giusto un po' di tempo per ricercarla, scansionarla, pubblicarla e la posto!

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Risposta 28 di Destroyed

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suonolatromba ha scritto:

Sìsì certo, in si bemolle.

Però bello scuro come timbro, sembrava quasi un clarinetto in La...

Comunque sia per me sei stato bravo, non lego col genere, ma la strumentazione è ottima.

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Risposta 30 di Talentuoso

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suonolatromba ha scritto:

Davvero ti ha colpito di più la violista?

... peccato che non si sia vista la violista 😃

Scherzi a parte, cosa aggiugnere?...al prossimo sarò più lesto, vai avanti così che vai bene 😉

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Risposta 31 di suonolatromba

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Talentuoso ha scritto:

... peccato che non si sia vista la violista 😃

Scherzi a parte, cosa aggiugnere...al prossimo sarò più lesto, vai avanti così che vai bene 😉

Eheheheh... non era un gran bel vedere comunque!

Grazie, grazie!

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Risposta 32 di Ludovica

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suonolatromba ha scritto:

Più o meno sono rimasto soddisfatto! Le prove sono state poche e io sono riuscito a seguirne solo tre.

Per quanto riguarda gli interpreti... il clarinettista mi è piaciuto tantissimo, ha capito secondo me tutto quello che c'era da capire.

La violista, per quanto sia molto brava e raffinata, mi ha lasciato perplesso... un po' tutto sotto tono e qualche nota presa male eheheh ma di questo mi sa che in sala non se ne è accorto nessuno!

Unico appunto che ho fatto loro: io avrei suonato tutto molto più forte nei momenti clou, l'ultima urlata di clarinetto e viola l'ho segnata con fff... ma va benissimo così. E poi sentir eseguire un tuo pezzo al Comunale di Bologna... be', è stata una cosa meravigliosa!

Capisco, però 3 prove non sono pochine ai voglia a spiegargli del fff...ti ha fatto un'improvvisata durante il concerto? O alla fine te l'aspettavi?

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Risposta 33 di suonolatromba

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Ho ritrovato la partitura e, ops, c'è scritto ff. Ma ricordo che alle prove dicevo a tutti e due: fate pure tre, quattro f, un tanto al chilo eheh, basta che sia straziante! Ma probabilmente non hanno corretto la parte e sono rimaste solo due f... ogni tanto è anche colpa del compositore....

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Risposta 34 di suonolatromba

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Allora, ho scansionato la parte.

Come funziona qui? Mi date un'email in privato e ve la invio ché forse è meglio?

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Risposta 36 di Destroyed

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suonolatromba ha scritto:

... ogni tanto è anche colpa del compositore....

Lo scrivevo qualche giorno fa a Talentuoso nel laboratorio sulla forma sonata, più si è precisi in partitura e meno prove sono necessarie e più il risultato si avvicina al desiderata del compositore...chiaro che il tuo è un problema da copista 🙁

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Risposta 37 di Destroyed

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Frank ha scritto:

per cui la vera domanda è...come mai non ha assecondato il fff. Eppure non mi sembra di primo pelo.

...vecchia volpe 😉

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Risposta 38 di Aspirante

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Domanda tecnica, che differenza passa fra il punto coronato tondo e quello "triangolare"? E quel "biscione" tipo a battuta 11?

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Risposta 39 di suonolatromba

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Il punto coronato classico indica un fermata più lunga di quello "triangolare".

Esiste anche il "rettangolo" coronato, e indica una fermata più lunga del classico punto coronato.

Quel "serpentone" invece, indica il "frullato".

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Risposta 40 di Aspirante

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Mai sentiti e mai sentito il "frullato" 🙁

Avevo inteso che fosse un manoscritto, invece mi sembra proprio stampato ... o sei anche un geometra o hai usato un programma di notazione. Quale? Il mio mi da solo quelli rotondi 🙁

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