Il frullato di lingua è usato praticamente in tutti gli strumenti a fiato.
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Risposta 41 di Thesimon
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Amministratore
Il frullato di lingua è usato praticamente in tutti gli strumenti a fiato.
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Aspirante ha scritto:
Mai sentiti e mai sentito il "frullato" 🙁
Avevo inteso che fosse un manoscritto, invece mi sembra proprio stampato ... o sei anche un geometra o hai usato un programma di notazione. Quale? Il mio mi da solo quelli rotondi 🙁
Ho usato Sibelius... lì c'è. Ma anche su Finale, mi pare.
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Ho letto molti commenti, e in fondo quel che c'era da dire è stato detto, ma mi associo ai complimenti perchè, nel suo genere, è un bel pezzo fatto proprio bene 🙂
Anch'io credo che ormai la dodecafonia pura sia quasi un esercizio al pari dei corali con il divieto delle 5e eheh, però hai saputo gestire bene il tutto e anche l'orecchio è piuttosto soddisfatto, anche grazie alla durata che è forse quella ideale per non perdere l'attenzione in un pezzo dodecafonico.
Ecco, come gusto personale sento la mancanza di un po' di "violenza", quantomeno una sezione contrapposta alla morbidezza avvolgente ma uniforme di tutto il pezzo;
è breve quindi funziona anche così, ma già se fosse poco più lungo ....
curiosità: ma è tutto rigorosamente dodecafonico o qualche libertà te la sei presa ?
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suonolatromba ha scritto:
Ho usato Sibelius... lì c'è. Ma anche su Finale, mi pare.
Non lo trovo in finale...chiedo. Grazie comunque
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suonolatromba ha scritto:
Il punto coronato classico indica un fermata più lunga di quello "triangolare".
Esiste anche il "rettangolo" coronato, e indica una fermata più lunga del classico punto coronato.
Onestamente non sapevo a livello teorico della differenza fra i tre tipi di punto coronato, ne facevo una questione di gusto. Ne sei certo? ... riferimenti?
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DiesIrae ha scritto:
Onestamente non sapevo a livello teorico della differenza fra i tre tipi di punto coronato, ne facevo una questione di gusto. Ne sei certo? ... riferimenti?
Diciamo che sicuramente lo avrò visto in qualche partitura che sinceramente però non saprei indicarti. Poi sicuramente me lo avrà insegnato la mia professoressa. Comunque credo che sia di uso abbastanza comune perché nessuno dei due interpreti mi ha mai chiesto niente a riguardo, rispettando comunque una differenza tra il punto classico e la corona triangolare. Perciò non ho creduto di dover spiegare in legenda cosa volesse dire.
Una nota sulla mia partitura, anche se non servirà, comunque ovviamente ogni alterazione vale solo davanti alla nota a cui compare.
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AleGozzo ha scritto:
Ho letto molti commenti, e in fondo quel che c'era da dire è stato detto, ma mi associo ai complimenti perchè, nel suo genere, è un bel pezzo fatto proprio bene 🙂
Anch'io credo che ormai la dodecafonia pura sia quasi un esercizio al pari dei corali con il divieto delle 5e eheh, però hai saputo gestire bene il tutto e anche l'orecchio è piuttosto soddisfatto, anche grazie alla durata che è forse quella ideale per non perdere l'attenzione in un pezzo dodecafonico.
Ecco, come gusto personale sento la mancanza di un po' di "violenza", quantomeno una sezione contrapposta alla morbidezza avvolgente ma uniforme di tutto il pezzo;
è breve quindi funziona anche così, ma già se fosse poco più lungo ....
curiosità: ma è tutto rigorosamente dodecafonico o qualche libertà te la sei presa ?
Grazie Ale per l'intervento!
Allora, dovrebbe (e dico dovrebbe perché è d'obbligo) essere molto rigoroso, mi ricordo che a suo tempo controllai ogni nota, e non fu semplice perché magari la serie è spezzata tra i due strumenti, o magari parto dalla nota numero 3 della serie e da lì faccio partire la serie... insomma, io controllai e mi pareva buona... ma non escludo che qualcosa possa essermi sfuggito.
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Bravo Matteo.
Voi vedete differenze o capite le differenze poste a fine pagina proprio parlando della corona?
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Ascoltato, a me il rumore di fondo"non dispiace" sempre, anche se in alcuni casi è deleterio, perchè da quel senso di verità e naturalezza che viene totalmente
assorbita in studio di registrazione.
Il pezzo per me è anche corto, con questo tipo di approccio si potrebbe sviluppare ( detto da me è quasi una bestemmia visto che lo sviluppo è proprio il mio
principale problema, oltre agli altri che precedono e seguono ) fino a 10 minuti ed oltre.
In più ( questo ci tengo sempre a precisarlo quando" avviene" ) ascoltandolo sono stato stimolato, pensando all' entrata di altri strumenti, in primis gli archi, sarebbero perfetti
come "compagni"dei due solisti.
Vero che il pezzo poteva essere al massimo per 3 elementi, però fossi in te penseri ( se non l' hai già fatto ) ad una versione per orchestra, magari un' orchestra d' archi
e 2 strumenti solisti.
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Ho gradito molto, complimenti