Sono d'accordo con Danielescarpetti per quanto riguarda l'interpretazione in senso musicale.
In merito alla parte : strumenti d'epoca si/no ?
Limitandomi al mio strumento, Io traccerei una line immaginaria tra clavicembalo e forte piano dove c'è stata una svolta nella costruzione dei due strumenti.
in linea di massima retengo che un brano scritto per clavicembalo dovrebbe essere eseguite su un clavicembalo, non necessariamente d'epoca, ma che sia un clavicembalo e così vale anche per tutti gli altri strumenti, mentre per il fortepiano c'è la classica eccezione che conferma la regola : Mozart.
La sua musica la preferisco sul pianoforte, più brillante, sonoro e malleabile del fortepiano, ma anche qui la differenza tra i due strumenti è minore di quanto non lo sia tra pianoforte e clavicembalo.
Per gli strumenti a fiato iio applicherei la stessa regola : oggi non suoneremmo mai sui corni naturali, ma useremmo i corni doppi moderni che sono più performanti, ma sempre di corni si tratta. Stessa cosa per tutti gli altri strumenti tipo trombe, tromboni ecc.
Anche per gli archi il discorso è corretto : quelli moderni sono meglio in tutto, ma sono sempre gli stessi archi.
Quindi in linea generale io eseguirei la musica sugli strumenti voluti dal compositore, con l'unica concessione che possano essere strumenti di costruzione moderna.
Domanda :
Perchè suonando il concerto per calvicembalo e orchestra di Poulenc nessuno si sogna di suonarlo sul pianoforte, mentre per Bach lo si fa abitualmente ?