Orchestrazione

Laboratorio di Orchestrazione 2013 - Chopin

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Frank

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Risposta 41 di Frank

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> Per come è la musica di Chopin mi sembrerebbe quasi di usarle "violenza" togliendo certe cose e aggiungendone altre

...allora probabilmente i compositori sono tipi "violenti", del resto come ferebbero a dire la loro (non trovi?)... ... ... senza scomodare noi, infinità di esempi nel repertorio 🙂

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Risposta 42 di Frank

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...dimenticavo

rstrauss ha scritto:

A favore di questa trascrizione ci sta il fatto che Mussorskij scriveva abitualmente per orchestra e i suoi lavori maggiori sono per quest'organico. Ci sta quindi che in un brano per pianoforte si possano cogliere elementi che il compositore aveva pensato in una veste orchestrale pur avendoli scritti per il pianoforte. Quindi Ravel aveva a disposizione molti esempi di cosa scriveva Mussorskij e di quali fossero le sue caratteristiche.

L'orchestrazione è di Ravel...non mi sembra proprio si sia appoggiato ai lavori orchestrali di Mussorskij (diciamo pure che non ne aveva bisogno...no?)

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Risposta 43 di rstrauss

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Frank ha scritto:

> Per come è la musica di Chopin mi sembrerebbe quasi di usarle "violenza" togliendo certe cose e aggiungendone altre

...allora probabilmente i compositori sono tipi "violenti", del resto come ferebbero a dire la loro (non trovi?)... ... ... senza scomodare noi, infinità di esempi nel repertorio 🙂

Vista così andrebbe ... se restiamo nell'ambito delle trascrizioni Liszt è un esempio ... ha trascritto per pianoforte le cose più disparate seppur con esiti altalenanti.

Io parto dal presupposto che l'originale come è uscito dalla mente del compositore resta sempre il top, perchè è esattamente quello che lui voleva, altrimenti non lo avrebbe scritto.

Trascrivere allontanandosi da questo è rischioso almeno per me e con Chopin la cosa si accentua semplicemente per com'è scritta la sua musica.

Ti faccio un esempio che mi è capitato ad una master class di direzione di coro che ho seguito un mese fa ... il docente ha proposto delle trascrizioni per coro a 10/16 voci dei lieder

per orchestra e voce solista di Mahler ... belli, coralmente scritti benissimo, accattivanti, molto gratificanti da dirigere ... ma non sono più i pezzi originali e non c'è confronto che tenga.

I nuovi brani avevano molto poco del carattere degli originali anche perchè negli interludi orchestrali il trascrittore ha aggiunto parti di testo prese dal testo stesso che Mahler voleva solo strumentali.

Con Chopin non abbiamo avuto lo stesso problema ma il paragone calza e comunque, ripeto, non discuto l'orchestrazione di Geppino, ci mancherebbe ... è fatta benissimo ... quello che mi manca

è il carattere intrinseco del brano che con la sua orchestrazione perde quella che era probabilmente la caratteristica principale : il tormento.

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Risposta 44 di rstrauss

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Frank ha scritto:

...dimenticavo

L'orchestrazione è di Ravel...non mi sembra proprio si sia appoggiato ai lavori orchestrali di Mussorskij (diciamo pure che non ne aveva bisogno...no?)

Sono sicuro che Ravel non aveva bisogno di nulla a livello orchestrale ... ma pensi che Ravel non abbia studiato altri brani orchestrali di Mussorskij prima di scrivere i Quadri ?

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Risposta 46 di Frank

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Guarda Rstrauss, il discorso è un filino più articolato.

Io su Ravel ho posto una domanda, e la sua risposta è un po’ l’essenza di quanto stiamo dicendo….e non ha caso ho scelto interpreti russi.

Se cerchi sul tubo, troverai addirittura pianisti, che non hanno le spalle grosse come kissin, che non avendo il “coraggio” (o la forza) di rispettare il tempo originale di Mussorskij, imitano l’orchestra nell’interpretazione pianistica…prendendo un tempo molto più lento di quello indicato e letteralmente seguito da Kissin stesso.

Di sicuro Ravel non aveva accesso alla documentazione che conosciamo noi (non c’era internet, eh!), per cui lui ha immaginato una grande mostra di quadri con “Putin” e tutto “lo stato maggiore dell’esercito”…peccato che oggi sappiamo che Mussorskij era stato chiamato ad una cosa più intima…lui e i quadri (e basta)…per cui, niente corteo pomposo alla Ravel.

Eppure, come stiamo dicendo, la versione di Ravel oggi influenza pure gli interpreti (pianisti), nonostante i limiti di decadimento del suono che ha il pianoforte, proprio perché ormai la versione conosciuta è proprio quella orchestrale.

Per cui sono dell’idea che meglio un’orchestrazione di Ravel originale che una brutta copia dell’orchestrazione alla Mussorskij. Nel caso di Chopin neanche si pone il problema, scriveva pressochè per pf, per cui più liberi di così si muore. Sul fatto che a te questo brano suscita un certo tipo di emozioni, dal mio punto di vista, è del tutto soggettivo…una controprova è il Lied che abbiamo scritto su testo di D’annunzio…ricordi? Nonostante anche la presenza di un testo (più chiara di così la storia), tu hai dato una lettura più “leggera” rispetto a quella più drammatica o addirittura isterica di altri.

Per cui, scusa, ma sul soggettivo non ci metto becco e non centra la profondità di conoscenza tecnica di un brano…siamo nella sfera emozionale, ci mancherebbe altro che tutti dobbiamo sentirci dentro la stessa cosa 🙂

Su questo

rstrauss ha scritto:

Sono sicuro che Ravel non aveva bisogno di nulla a livello orchestrale ... ma pensi che Ravel non abbia studiato altri brani orchestrali di Mussorskij prima di scrivere i Quadri ?

Questo testo non guasta...

http://books.google....orgskij&f=false

Di sicuro conosceva Faurè, Debussy,

Questo articolo di wiki può essere utile, interessante la parte che sottolineo in rosso.

http://it.wikipedia....i/Maurice_Ravel

Influenza musicale

 

Ad una prima impressione, fu influenzato da Debussy, ma in realtà Ravel fu ispirato anche dalla musica russa e spagnola, e dal jazz degli Stati Uniti, come si evidenzia dal movimento intitolato Blues della sua sonata per violino e pianoforte e dal clima del Concerto per pianoforte per la mano sinistra, dedicato al pianista Paul Wittgenstein mutilato in guerra. Maurice Ravel è considerato impressionista al pari di Debussy, ma anche imitando lo stile di altri, il carattere tipico delle composizioni di Ravel rimane evidente. Nell'anno 1928 Ravel affermò che "la maggiore paura dei compositori americani è quella di trovare in se stessi strani impulsi al distacco dalle regole accademiche: a questo punto i musicisti, da buoni borghesi, compongono la loro musica secondo le regole classiche dettate dalla tradizione europea". Quando il compositore americano George Gershwin incontrò Ravel, gli parlò del desiderio di studiare, se possibile, con il compositore francese. Quest'ultimo rispose: "Perché dovresti essere un Ravel di secondo livello quando puoi essere un Gershwin di primo livello?" Alcuni appunti e frammenti confermano l'influenza che la musica basca ebbe sul compositore. Ravel commentò che André Gedalge, il suo professore di contrappunto, fu fondamentale per lo sviluppo delle sue qualità compositive. Ravel studiò con grande perizia e meticolosità le possibilità espressive dei singoli strumenti, per poterne determinare gli effetti: fu questa la caratteristica che permise il successo delle sue trascrizioni per orchestra, sia delle sue composizioni per pianoforte sia di quelle degli altri compositori.

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Risposta 47 di rstrauss

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Frank ha scritto:

Io su Ravel ho posto una domanda, e la sua risposta è un po’ l’essenza di quanto stiamo dicendo….e non ha caso ho scelto interpreti russi.

Se cerchi sul tubo, troverai addirittura pianisti, che non hanno le spalle grosse come kissin, che non avendo il “coraggio” (o la forza) di rispettare il tempo originale di Mussorskij, imitano l’orchestra nell’interpretazione pianistica…prendendo un tempo molto più lento di quello indicato e letteralmente seguito da Kissin stesso.

qui il discorso diventa di interpretazione anche se effettivamente per i tempi originali pochi pianisti riescono a tenerli.

Frank ha scritto:

Di sicuro Ravel non aveva accesso alla documentazione che conosciamo noi (non c’era internet, eh!), per cui lui ha immaginato una grande mostra di quadri con “Putin” e tutto “lo stato maggiore dell’esercito”…peccato che oggi sappiamo che Mussorskij era stato chiamato ad una cosa più intima…lui e i quadri (e basta)…per cui, niente corteo pomposo alla Ravel.

Eppure, come stiamo dicendo, la versione di Ravel oggi influenza pure gli interpreti (pianisti), nonostante i limiti di decadimento del suono che ha il pianoforte, proprio perché ormai la versione conosciuta è proprio quella orchestrale.

sono d'accordo. Se Mussorsgky avesse voluto una cosa pomposa avrebbe usato l'orchestra.

Frank ha scritto:

Per cui sono dell’idea che meglio un’orchestrazione di Ravel originale che una brutta copia dell’orchestrazione alla Mussorskij. Nel caso di Chopin neanche si pone il problema, scriveva pressochè per pf, per cui più liberi di così si muore. Sul fatto che a te questo brano suscita un certo tipo di emozioni, dal mio punto di vista, è del tutto soggettivo…

senza scomodare la sfera personale ... io ho cercato di centrare o di avvicinarmi il più possibile alle intenzioni di Chopin e per questo ho interpretato la versione di Geppino un pò troppo lontana. Penso che analizzando il preludio originale sia chiaro che Chopin con il basso ostinato e pressochè costante volesse comunicare inquietudine e tormento ed è quello che io ho cercato di rispettare. Io ritengo sia importante tenere presente quello che il compositore voleva ... non è smpre facile, ma in brani come questo il messaggio mi sembra chiaro.

Frank ha scritto:

una controprova è il Lied che abbiamo scritto su testo di D’annunzio…ricordi? Nonostante anche la presenza di un testo (più chiara di così la storia), tu hai dato una lettura più “leggera” rispetto a quella più drammatica o addirittura isterica di altri.

Per cui, scusa, ma sul soggettivo non ci metto becco e non centra la profondità di conoscenza tecnica di un brano…siamo nella sfera emozionale, ci mancherebbe altro che tutti dobbiamo sentirci dentro la stessa cosa 🙂

Sono d'accordo anche qui ... ma il lied lo abbiamo scritto noi ex-novo e così lo abbiamo voluto facendo una precisa scelta diversa per ognuno di noi (questo è il bello).

Se i nostri lieder fossero trascritti per orchestra da un'altro compositore e invece del carattere originale venissero trasformati in qualcosa di diverso con un carattere opposto o molto distante dall'originale, la cosa sarebbe opinabile tanto quanto la trascrizione di cui stiamo parlando.

andrò a vedere il libro di cui parli.

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Risposta 48 di geppino12575

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Volevo commentare l'orchestrazione di R.Strauss: farò prima delle considerazioni puramente armoniche poi mi soffermerò sull'orchestrazione vera e propria.

1) batt. 16: non capisco il fa# al vc, tra l'altro con il fa naturale al cb, il fa# non è in armonia; lì l'armonia è un III riv. dell'accordo di si7(b5) (si re# fa la), infatti nella parte pianistica fa# non compare;

2) batt. 17: il fa del fagotto (seconda nota) è ingiustificato, l'armonia è un II riv. di la minore; il fa è giustificabile solo come appoggiatura del mi o cmq con funzione melodica nella volata, ma nella parte del fagotto salta a la, il che lo fa assurgere al ruolo di nota accordale che non è;

3) batt. 28 I mov.: violini II e viole fanno note non in armonia, che è ancora chiaramente la minore, mentre gli strumenti citati suonano fa la re do, non si capisce perchè; inoltre alla melodia subito dopo c'è fa#, per cui quell'accompagnamento risulta particolarmente sgradevole in quel punto;

4) batt. 29 violini II e viole suonano re do sol mi, ma il re non è in armonia, che lì è un II riv. di do maggiore (sol do mi, senza re...); allo stesso modo la battuta 30 ha come armonia sol sus 4 (sol do re) e quindi il mi nell'accompagnamento non ci vuole. Di fatto le battute 29 e 30 sono state trattate come se avessero la stessa armonia, ma non è così.

5) batt. 31: nell'accompagnamento compare il fa (settima di sol) sull'armonia ancora di sol sus, non che sia un errore ma penso che quella settima colora l'accordo in un modo improprio in quel punto, se Chopin avesse voluto la settima lì, l'avrebbe messa lì mentre lì non c'è ma compare nella battuta successiva, un motivo ci sarà e infatti io percepisco un senso non dico di fastidio ma cmq di qualcosa di improprio in questa battuta;

6) batt. 35: in tanti strumenti compare il re in un'armonia di mi minore (II riv.), assolutamente ingiustificato, infatti quel passaggio assume un grottesco colore jazzistico, dato che l'armonia diventa mi minore VII di seconda specie (!);

7) batt. 36: voglio sperare che il re naturale al flauto sia un refuso a meno che non si voglia un accordo con la contemporanea presenza di terza maggiore e minore, tipo gli accordi alt. nel jazz.....ma, anche ammesso che sia un refuso, uno dovrebbe accorgersene all'ascolto....

8) batt. 36: tanti strumenti (troppi per me) insistono sul do (nona bemolle di si) che nell'originale è presente solo nella volata e non nell'accompagnamento; particolarmente sgradevole il tritono do fa# ai corni, ma almeno questa è una scelta, seppur opinabile, e non un mero errore armonico come i precedenti;

9) batt. 38: non capisco che note suona il vc, lì l'armonia è mi bemolle #5 (o, se preferite, II riv di sol #5 con l'enarmonizzazione della quinta da re# a mib, Chopin lo fa per avere il collegamento alla tonalità di do minore, ecco perchè quel mib), il vc suona si fa mi (naturale!!) si, sul basso di mib al cb....che armonia è? come giustificare il mib al cb e il mi naturale al vc?? Questo errore per me, senza offesa, è davvero assurdo....quello che non mi spiego è come sia possibile che non si percepisca la cacofonia, io sono saltato dalla sedia quando ho sentito questo passaggio....ripeto, senza offesa, anche nel mov successivo compare ancora sto mi naturale che non è in armonia.

10) batt. 42: perchè non c'è la settima di lab per andare a reb, visto che nella parte pianistica c'è? Si è usato a piacimento la nona bemolle, ora perchè omettere la settima?

11) batt. 50: il do naturale al vc è un refuso, visto che al cb c'è do#? Se anche lo è, l'orecchio dov'è andato...?

12) batt. 53 e 54: alla melodia compare un si bemolle che dovrebbe essere reb; peccato, era la parte più bella della melodia, non penso che Chopin sarebbe contento di questo cambio della sua melodia...

13) batt. 51: l'armonia è sol sib re mi, non sol sib re fa, quel fa all'accompagnamento (fg, vl II e vc) non ci vuole e tra l'altro lì snaturerebbe completamente tutto il passaggio;

14) batt. 57: l'armonia è II riv di re min, il do che sta ai flauti e agli oboi non è in armonia;

15) batt. 61-63: l'armonia è mi minore 7(b5)/la o se preferite solminore con la sesta maggiore su pedale di dominante, il fa che compare nell'accompagnamento non è in armonia;

16) batt. 73: ci sarebbe da ridire su quel basso di fa perchè in realtà lì l'armonia risente del basso di tonica perchè nella parte pianistica si suona col pedale abbassato, per cui il suono più basso risulta essere ancora il re, al massimo avrei capito un basso di dominante, ma di terzo grado non è giustificabile per me.

Sulle scelte orchestrali farò un altro post per non dilungarmi troppo qui.

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Risposta 49 di rstrauss

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Geppino, grazie.

Me le guardo con calma ... ci sarà qualche errore di trascrizione, che non ho avuto tempo di controllare.

ci ritorno sopra e posto.

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Risposta 50 di rstrauss

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Ho riguardato il manoscritto e a dire la verità sono sconcertato ... non so che cosa sia successo ... ci sono note che non avevo scritto ... anche se ho passato i 40 da un pezzo non penso di essere ancora così male ... comunque ...

ti dico quali sono gli errori e quali sono le sviste ...

geppino12575 ha scritto:

Volevo commentare l'orchestrazione di R.Strauss: farò prima delle considerazioni puramente armoniche poi mi soffermerò sull'orchestrazione vera e propria.

1) batt. 16: non capisco il fa# al vc, tra l'altro con il fa naturale al cb, il fa# non è in armonia; lì l'armonia è un III riv. dell'accordo di si7(b5) (si re# fa la), infatti

nella parte pianistica fa# non compare;

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Errore di trascrizione

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2) batt. 17: il fa del fagotto (seconda nota) è ingiustificato, l'armonia è un II riv. di la minore; il fa è giustificabile solo come appoggiatura del mi o cmq con funzione melodica nella volata, ma nella parte del fagotto salta a la, il che lo fa assurgere al ruolo di nota accordale che non è;

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Giusto. volevo creare un tema interno

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3) batt. 28 I mov.: violini II e viole fanno note non in armonia, che è ancora chiaramente la minore, mentre gli strumenti citati suonano fa la re do, non si capisce perchè; inoltre alla melodia subito dopo c'è fa#, per cui quell'accompagnamento risulta particolarmente sgradevole in quel punto;

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Errore di trascrizione

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4) batt. 29 violini II e viole suonano re do sol mi, ma il re non è in armonia, che lì è un II riv. di do maggiore (sol do mi, senza re...); allo stesso modo la battuta 30 ha come armonia sol sus 4 (sol do re) e quindi il mi nell'accompagnamento non ci vuole. Di fatto le battute 29 e 30 sono state trattate come se avessero la stessa armonia, ma non è così.

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Copia incolla sbagliato

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5) batt. 31: nell'accompagnamento compare il fa (settima di sol) sull'armonia ancora di sol sus, non che sia un errore ma penso che quella settima colora l'accordo in un modo improprio in quel punto, se Chopin avesse voluto la settima lì, l'avrebbe messa lì mentre lì non c'è ma compare nella battuta successiva, un motivo ci sarà e infatti io percepisco un senso non dico di fastidio ma cmq di qualcosa di improprio in questa battuta;

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Giusto, errore mio.

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6) batt. 35: in tanti strumenti compare il re in un'armonia di mi minore (II riv.), assolutamente ingiustificato, infatti quel passaggio assume un grottesco colore jazzistico, dato che l'armonia diventa mi minore VII di seconda specie (!);

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Giusto

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7) batt. 36: voglio sperare che il re naturale al flauto sia un refuso a meno che non si voglia un accordo con la contemporanea presenza di terza maggiore e minore, tipo gli accordi alt. nel jazz.....ma, anche ammesso che sia un refuso, uno dovrebbe accorgersene all'ascolto....

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Errore, sparito il #

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8) batt. 36: tanti strumenti (troppi per me) insistono sul do (nona bemolle di si) che nell'originale è presente solo nella volata e non nell'accompagnamento; particolarmente sgradevole il tritono do fa# ai corni, ma almeno questa è una scelta, seppur opinabile, e non un mero errore armonico come i precedenti;

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Questa l'ho voluta.

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9) batt. 38: non capisco che note suona il vc, lì l'armonia è mi bemolle #5 (o, se preferite, II riv di sol #5 con l'enarmonizzazione della quinta da re# a mib, Chopin lo fa per avere il collegamento alla tonalità di do minore, ecco perchè quel mib), il vc suona si fa mi (naturale!!) si, sul basso di mib al cb....che armonia è? come giustificare il mib al cb e il mi naturale al vc?? Questo errore per me, senza offesa, è davvero assurdo....quello che non mi spiego è come sia possibile che non si percepisca la cacofonia, io sono saltato dalla sedia quando ho sentito questo passaggio....ripeto, senza offesa, anche nel mov successivo compare ancora sto mi naturale che non è in armonia.

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Non mi spiego quello che è saltato fuori.

geppino12575 ha scritto:

10) batt. 42: perchè non c'è la settima di lab per andare a reb, visto che nella parte pianistica c'è? Si è usato a piacimento la nona bemolle, ora perchè omettere la settima?

Giusto.

geppino12575 ha scritto:

11) batt. 50: il do naturale al vc è un refuso, visto che al cb c'è do#? Se anche lo è, l'orecchio dov'è andato...?

Errore di trascrizione

geppino12575 ha scritto:

12) batt. 53 e 54: alla melodia compare un si bemolle che dovrebbe essere reb; peccato, era la parte più bella della melodia, non penso che Chopin sarebbe contento di questo cambio della sua melodia...

Non volevo modificare la melodia anche questo non me lo spiego.

geppino12575 ha scritto:

13) batt. 51: l'armonia è sol sib re mi, non sol sib re fa, quel fa all'accompagnamento (fg, vl II e vc) non ci vuole e tra l'altro lì snaturerebbe completamente tutto il passaggio;

Però il fa c'è nell'accompagnamento del pianoforte alla mano sinistra.

geppino12575 ha scritto:

14) batt. 57: l'armonia è II riv di re min, il do che sta ai flauti e agli oboi non è in armonia;

Giusto. Errore mio.

geppino12575 ha scritto:

15) batt. 61-63: l'armonia è mi minore 7(b5)/la o se preferite solminore con la sesta maggiore su pedale di dominante, il fa che compare nell'accompagnamento non è in armonia;

Anche questo non riesco a capire da dove sia uscito.

geppino12575 ha scritto:

16) batt. 73: ci sarebbe da ridire su quel basso di fa perchè in realtà lì l'armonia risente del basso di tonica perchè nella parte pianistica si suona col pedale abbassato, per cui il suono più basso risulta essere ancora il re, al massimo avrei capito un basso di dominante, ma di terzo grado non è giustificabile per me.

A dire la verità ho avuto occasione di sentire questo accordo suonato senza il pedale lungo con il re basso.

A parziale mia discolpa in definitiva, qualche svista l'ho fatta, ma deve essere successo qualcosa nel file perché ad esempio quando l'accompagnamento era uguale ho fatto copia incolla e non riesco a capire da dove saltano fuori certe note che nel manoscritto non ho.

Secondo me c'è stato un pò di caos con i layers.

In merito al playback come già detto non ho avuto tempo i controllarlo e l'ho ascoltato solo in macchina.

Aggiusterò almeno gli errori di trascrizione.

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Risposta 51 di AbateFaria

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geppino12575 ha scritto:

Sulle scelte orchestrali farò un altro post per non dilungarmi troppo qui.

...non vedo l'ora 🙂

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Risposta 53 di rstrauss

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geppino12575 ha scritto:

La segnalazione 13) riguarda la battuta 53, non 51...

Ok.

Segnalazione 5) batt. 31 ... mi parli del fa che è 7^ di sol. Ma nel piano c'è il fa alla sinistra come seconda nota.

Segnalazione 12) il re in realtà non dovrebbe essere bemolle ma naturale.

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Risposta 54 di rstrauss

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Tolti gli errori, nè ho trovati altri tre non segnalati da Geppino resta quanto segue :

Segnalazioni

1)Ho sostituito il fa con un do in accordo con il la minore.

6)Ho tolto il re e ho messo un mi

8)Ho tolto il do a ob. e cl. e ho lasciato il do solo al cr4 per farlo risolvere con semitono discendente con cr3 che risolve con semitono ascendente e cr 1-2 con il tritono.

10) Ho trasformato il lab dell'accompagnamento in solb,

14) Ai Fl. Il do è diventato re mentre agli ob ho messo re-fa per evitare di sovrapporre in ottava 2 accordi di quinte.

16)Dopo averlo risuonato ho preferito tenere il re al contrabbasso.

Ringrazio di nuovo Geppino per le segnalazioni (che gli saranno sicuramente costate un pò del suo tempo libero) e riposto la versione modificata a breve.

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Risposta 55 di geppino12575

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rstrauss ha scritto:

Segnalazione 5) batt. 31 ... mi parli del fa che è 7^ di sol. Ma nel piano c'è il fa alla sinistra come seconda nota.

Nella versione pianistica che ho io non mi risulta esserci il fa nell'accompagnamento nella battuta 31, ma solo nella battuta 32, coerentemente a come sono utilizzati gli accordi di settima di dominante in tutte le parti analoghe a quella ma nelle altre tonalità. Forse abbiamo due edizioni diverse, la mia è Ricordi.

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Risposta 56 di Eagle

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Un ulteriore versione

http://conquest.imsl..._6088_first.pdf

Noto con sorpresa (non ci avevo riflettuto prima della vostra discussione sul carattere del brano) che Chopin parla di Appassionato e non di Drammatico...fra l'altro l'unico caso nei preludi in cui aggiunge un descrittivo all'indicazione metronomica 🙂

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Risposta 57 di rstrauss

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geppino12575 ha scritto:

Nella versione pianistica che ho io non mi risulta esserci il fa nell'accompagnamento nella battuta 31, ma solo nella battuta 32, coerentemente a come sono utilizzati gli accordi di settima di dominante in tutte le parti analoghe a quella ma nelle altre tonalità. Forse abbiamo due edizioni diverse, la mia è Ricordi.

Io ho l'edizione Paderewski e ti confermo che il fa c'è sia a battuta 31 che 32.

Ho un sospetto ... a 31 la terza nota dell'accompagnamento è un do che è chiaramente un'appoggiatura che poi risolve sul si beq. e visto così mi sembra più plausibile che l'unica nota differente tra le due battute sia proprio quel do che va a si.

Nell'edizione Breitkopf e anche nella Peters e nalla Pasrons al posto del fa c'è un re.

Paderewski è un editore molto autorevole in fatto di Chopin quindi opterei per il fa, ma gli altri tutti mettono il re.

Non so ... ci vorrebbe un musicologo esperto di Chopin.

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Risposta 58 di rstrauss

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A parziale chiarimento della batt. 31 :

Paderewski nelle note motiva così l'indicazione del fa invece del re :

CM (copia del manoscritto) GE(Breitkopf) hanno un re e non in fa come seconda e settima nota della battuta.

MS (manoscritto) FE e EE (edizioni originali) seguono la regola della battuta 13 (dove Chopin nella prima versione scrisse Sol e poi lo sostituì con un Sib.)

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Risposta 59 di AleGozzo

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Complimenti Geppino, molto articolata e colorata econ tante escursioni dinamiche che la rendono varia e interessante.

Bravissimo !

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Risposta 60 di AbateFaria

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@AleGozzo Completa

Tamarra e avvincente e funzionante in un orchestra virtuale ma...

...in passaggi tipo a battuta 67 il flauto non suonerebbe mai ff....al massimo p.

Inoltre, anche se non ne sono certo, ma probabilmente un flauto d'orchestra (quindi non solista) probabilmente fatica in tessiture molto acute e che sarebbe meglio far suonare all'ottavino, magari raddoppiato all'ottava sotto dai flauti....forse l'ideale sarebbe far andare i flauti in ottava quando così nell'acuto...altrimenti troppo esile quello che ne uscirebbe veramente.

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