Intanto ringrazio RStrauss per il commento, che vedo che è stato apprezzato anche da Raffaele (almeno prendo 2 piccioni con una sola fava 🙂 ).
Prima di parlare dell'introduzione(/coda) a battuta 4 il crescendo vuol banalmente dire che il secondo do è più forte del precedente, seguito da un piano "improvviso"... cosa non è fattibile? due note diverse possono essere diverse per dinamica e non per forza uno deve scrivere sul primo do "p" e sul secondo "mp".
Tanto più, che nel caso di riorchestrazione, sarebbe un indicazione chiarissima per l'arrangiatore 😉
Parlavo di coda perchè, leggo:
rstrauss ha scritto:
L'introduzione in tempo lento con note lunghe e in ottave vuote la trovo sinceramente un pò troppo lunga. Non ha attinenza con nulla di quello che succede dopo e purtroppo il pianoforte scritto così non rende proprio. Se il tempo fosse stato più veloce ci poteva anche stare.
La coda invece rende molto meglio : il rallentando e il diminuendo danno quella sensazione di fine che ci voleva.
Ti risparmio ora cosa scrisse uno dei coevi di Chopin nel commentare la sonata Op. 35 a proposito dell'elaborazione tametica e morivica (ma te lo riporterò in serata). Come da allegato puoi capire che non c'è cosa più attinente a quello che succede dopo se non la mia introduzione. (ma anche per altre motivazioni che non rivelo ora...ci sarà tempo).
Il tema è "semplicemente" uno sviluppo dell'introduzione e della coda. Perchè dico sempre coda? Perchè la richiami nel tuo commento ma soprattutto perchè ne è la “cancrizzazione” dell'introduzione che funziona avanti e indietro (prova a seguire le note nei 2 versi).
Come alla fine distende, all’inizio prepara, e se funziona ritmicamente in un senso (come scrivi) funziona anche al contrario, soprattutto perche all'andata (nell'introduzione) c'è un accelerando scritto. E' evidentissimo (anche alla sola vista) il passaggio dalle minime alle crome 😉
Fra l'altro semibrevi che duranto solo per 3 battute...altro che 24, va beh
Nel registro iniziale, i 4 sol suonati all'unisono nel piano, potrebbero avere durata 7 o 8 volte più alta dei 3 secondi richiesti da questo passaggio...rende benissimo, altro che non rende. Il pf nel registro brave è bellissimo e, così, si ha il tempo di apprezzare tutti gli armonici...se poi non ti piacciono allora chiamiamo le cose con il nome gusto. Se voi ti passo un elenchino di decine di brani d'autore con inizio lento per pf 😉
Il primo tempo più veloce sarebbe stata un altra cosa, magari ti sarebbe piaciuta di più, ma francamente l'avrei trovata meno musicale.
Una piccola parte di cosa contiene l'introduzione la trovate nell'allegato, solo un sordo non sente la ripresa del basso quando arriva l'esposizione, non sente il tema che è già presente da batttuta 12 (altro che 24), non sente il cromatismo che parte da battuta 5 per moto per moto ascendente e che sarà poi presentato per moto contrario, diminuito e in sincope nel tema.
Ho letto che la definisci una piccolezza, perchè trovi il brano ottimo...questo "dettaglio" è di fondamentale importanza per capire la vera struttura di questo brano 😉
