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Laboratorio Fuga 2013

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Frank

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Risposta 121 di Aspirante

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Isernia

A me sotto sotto il fuoco d Bianca attrae, però devo dire che in effetti a volte è "degenerativo"...

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Risposta 123 di Bianca

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Vi ringrazio. Vorrei chiedere a Geppino, se possibile, di contestualizzare il suo suggerimento, un po' come hanno fatto Frank e AbateFaria per esempio, altrimenti non saprei come farne buon uso. Vorrei invece chiedere ad Aspirante cosa intenda con "degenerativa", perché anch'io in un certo senso la considero tale. Vi ringrazio ancora.

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Risposta 124 di AleGozzo

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Ciao a tutti e soprattutto a Geppino, a cui non avevo ancora dato il bentornato 🙂

Devo dire che questa tornata di fughe non mi ha fatto impazzire, non nel senso che non siano valide, ma che in passati laboratori di fuga ho trovato più "brillantezza". Problabilmente è solo che il binomio organo / fuga non è l'ideale per le mie orecchie .....

Periodo intenso quindi ho dato solo un occhio superficiale alle partiture,

Strauss mi è sembrato più equilibrato del solito e appunterei solo che le batt.21-25 hanno un'insolita densità ritmica rispetto al resto (che poi scompare subito, diventando un elemento un po' estraneo).

Geppino inattaccabile come sempre, ma io lo preferisco quando si lancia in sonorità più ardite.

Bianca che dire, sono d'accordo con Geppino, tante idee anche buone per un risultato disordinato e incoerente (per quanto io trovi più divertente ascoltare una fuga così che una "canonica" per organo 😃 ). Anche il fatto che non si capisca se vuole essere tonale, atonale, tutt'e 2, crea senso di confusione, un saltare di qua e di la a seconda del guizzo intuitivo del momento. Invece per il compositore l'intuito è importante, ma poi bisogna anche saper lavorare per dare a quell'intuizione un senso più compiuto, spesso costretti a tagliare nuove idee che si affacciano ma che possono disturbare quella precedente. Insomma la gomma è importante quanto la matita 😉

bye

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Risposta 126 di Aspirante

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AleGozzo ha scritto:

scusa raffaele ma sei sicuro che l'mp3 è a posto ?

Anche a me suona un po' strano all'inizio. Comunque è caruccia, a tratti pure ironica secondo me 🙂

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Risposta 127 di raffaeleb

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Scusate ma ho cambiato modo di convertire il file midi 😃 :D

Con la fretta non l'avevo ascoltato 😆 che risate...Comunque sembrava un brano dei gentle giants 😆

FUGA 2013 CHITARRA.mp3

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Risposta 128 di AbateFaria

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Raffaele, devo dire che non mi ha particolarmente impressionato...vista la tua fuga 7 del primo LAB, puoi dare sicuramente di più. Secondo me te la potevi giocare meglio nei divertimenti. Alcuni puntisono carucci, ma altri sono un po' troppo ripetitivi.

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Risposta 129 di Bianca

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AleGozzo ha scritto:

Insomma la gomma è importante quanto la matita 😉

Ti ringrazio per il commento. Mi potresti indicare i punti che taglieresti?

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Risposta 130 di AleGozzo

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Bianca ha scritto:

[/size]

Ti ringrazio per il commento. Mi potresti indicare i punti che taglieresti?

Più che tagliare degli elementi precisi, direi che si sente la mancanza di una direzione, e quindi dire di preciso cosa tagliare (o meglio, quale elemento debba essere il cardine della fuga) è difficile perchè bisognerebbe prima scegliere una direzione e poi, in base a quella, riconsiderare la varietà dei materiali.

magari posso precisarti meglio cosa secondo me crea confusione:

un inizio tonale, anche se gli intervalli scelti non sono quelli di un contrappunto "corretto" (praticamente hai usato unisoni e quarte...)

il gruppetto di 16ì dovrebbe essere un elemento estraneo che destruttura ? ma già poco prima la fuga ha preso strade armoniche bizzarre (vedi basso batt 8-10); inoltre questa figura la ripeti una volta poco dopo e poi nulla fino a 24, e poi diventa di colpo un treno impazzito 😉 Nel frattempo l'armonia è già da tempo diventata un elemento libero e senza meta.

a batt 36 secondo me la tua fuga è già finita, nel senso che poi ripeti sempre lo stesso schema, in più inserendo nuovi elementi come le terzine e lo staccato.

Quindi diciamo che in 36 batt sei partita dal tonale, sei passata all'atonale moderato e all'atonale piuttosto cattivo; sei passata da una scrittura abbastanza contrappuntistica (1-14) ad una quasi a corale (15-24) ad una fatta di figure (28-36);

sei passata da un soggetto a valori abbastanza larghi a una folle corsa di 16ì.

In conclusione la sensazione che ho avuto è di un affastellarsi continuo di soluzioni diversissime fra loro, senza una logica comune.

Spero di essermi spiegato un po' meglio, e comunque l'aspetto caleidoscopico è sempre divertente e affascinante, ma bisogna sapersi anche un po' frenare 😉

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Risposta 131 di Bianca

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AleGozzo ha scritto:

Più che tagliare degli elementi precisi, direi che si sente la mancanza di una direzione, e quindi dire di preciso cosa tagliare (o meglio, quale elemento debba essere il cardine della fuga) è difficile perchè bisognerebbe prima scegliere una direzione e poi, in base a quella, riconsiderare la varietà dei materiali.

magari posso precisarti meglio cosa secondo me crea confusione:

un inizio tonale, anche se gli intervalli scelti non sono quelli di un contrappunto "corretto" (praticamente hai usato unisoni e quarte...)

il gruppetto di 16ì dovrebbe essere un elemento estraneo che destruttura ? ma già poco prima la fuga ha preso strade armoniche bizzarre (vedi basso batt 8-10); inoltre questa figura la ripeti una volta poco dopo e poi nulla fino a 24, e poi diventa di colpo un treno impazzito 😉 Nel frattempo l'armonia è già da tempo diventata un elemento libero e senza meta.

a batt 36 secondo me la tua fuga è già finita, nel senso che poi ripeti sempre lo stesso schema, in più inserendo nuovi elementi come le terzine e lo staccato.

Quindi diciamo che in 36 batt sei partita dal tonale, sei passata all'atonale moderato e all'atonale piuttosto cattivo; sei passata da una scrittura abbastanza contrappuntistica (1-14) ad una quasi a corale (15-24) ad una fatta di figure (28-36);

sei passata da un soggetto a valori abbastanza larghi a una folle corsa di 16ì.

In conclusione la sensazione che ho avuto è di un affastellarsi continuo di soluzioni diversissime fra loro, senza una logica comune.

Spero di essermi spiegato un po' meglio, e comunque l'aspetto caleidoscopico è sempre divertente e affascinante, ma bisogna sapersi anche un po' frenare 😉

Capisco il senso generale di quello che dici. Inizialmente non capivo i riferimenti puntuali, ma poi mi sono accorta che ti riferisci alla prima delle due, quella senza controsoggetto. Comunque anche la seconda ha le stesse caratteristiche, anzi avrei voluto che fossero identiche 😄

Come detto non sono fughe nel senso "canonico", proprio no.

A prescindere però dalla riuscita o meno delle due, voglio solo dire che in generale non credo che la musica debba essere per forza "canonica". Sono convinta che la musica abbia e debba avere delle regole, anche ferree se vuoi, ma che non siano quelle, o solo quelle, se preferisci, dei manuali di armonia e contrappunto. Ogni brano è un gioco, ovvero una teoria in se compiuta, con le proprie regole: scoprirle è l'interesse dell'interprete, crearle la sfida del costruttore.

Con questo non voglio affatto dire di essere riuscita a metterlo in pratica in questi due pezzi, ma è lo scopo che mi guida ogni volta. Queste considerazioni comunque esulano dal presente topic, ma voglio solo aggiungere che per me una musica che si fa e si ascolta (solo) sulle regole di altri, è un gioco che rischia di diventare quanto mai noioso... 😶

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Risposta 132 di raffaeleb

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Anche io come avevo premesso non sono soddisfatto, ma ho avuto poco tempo e comunque rispetto alla 7 bis volevo scrivere per chitarra e chiaramente non viene la stessa cosa.

Grazie comunque del ccommento abate

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Risposta 133 di rstrauss

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Bianca ha scritto:

... ma voglio solo aggiungere che per me una musica che si fa e si ascolta (solo) sulle regole di altri, è un gioco che rischia di diventare quanto mai noioso... 😶

... che sarebbe giustissimo se avessimo fatto un laboratorio di composizione libera.

E' chiaro che se siamo nell'ambito della fuga le regole (di altri) almeno quelle basilari devono essere rispettate.

Sono d'accordo con AleGozzo quando dice che bisogna sapersi limitare : le sezioni di un brano devono essere una la conseguenza dell'altra, non importa in quale ordine, e quando c'è troppa

roba con sezioni diversissime tra loro, io nè so qualcosa (vero Frank?), non funziona.

Resta comunque tutto quanto di buono già detto dagli altri.

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Risposta 134 di Frank

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rstrauss ha scritto:

... che sarebbe giustissimo se avessimo fatto un laboratorio di composizione libera.

Secondo me comunque la composizione resta libera nell'ambito dell'argomento fuga (almeno questo)...nel brano di Bianca io ci vedo dei forti limiti legati alla coerenza e la credibilità. Per cui, per Bianca, non penso che si tratti o meno di usare regole di altri...ma una coerenza nelle proprie regole ci dovrebbe essere.

Ascoltando il brano di Bianca ci sento un sacco di sintassi note (per cui regole di altri)... non so con quanta consapevolezza accostate, per questo secondo me si può parlare di limiti. Dalle considerazioni di AleGozzo non si scappa, se l'ambito è quello del brano che ho sentito (non ho letto critiche in riferimento alla o meno canonicità dell'elaborazione, a me è arrivato tutt'altro del messaggio di Gozzo). Comunque se l'obiettivo era non annoiare, non so quanto sia stato centrato, ovviamente parlo per me; una cosa è certa, non sarà la sintassi a determinarlo ma la capacità del compositore di rendere interessante, accattivante, (sensuale) il discorso musicale...a prescindere dal linguaggio.

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Risposta 135 di antares86

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mi intrometto solo un momento dato che sull'argomento fughe non sono minimamente in grado di esprimere pareri che vadano oltre "l'estetico" a parte l'utilità o meno didattica sulla quale non mi pronuncio dato non sono ancora arrivato alla fuga (a malapena riesco a comporre un periodo di 8 battute su tema dato per piano figurati una fuga intera....) io trovo le fughe "canoniche" e il contrappunto in generale anche quello rinascimentale molto bello da sentire e da quel poco che so ci sono limitazioni di accordi che si possono usare contrppuntisticamente ma sono molto più elastiche sui cosiddetti "errori armonici".

Tutto questo per dire che trovo una fuga "canonica" tutt'altro che noiosa sorpassato o limitata alla sola didattica dato che oggigiorno non vengo praticamente più composte (vabbè è qualche secolo ma fa niente sono dettagli ahahah).

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Risposta 137 di antares86

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Frank ha scritto:

Per il contrappunto puoi trovare qualche spunto qui

http://www.pianoconc...ntrappunto-oggi

PS

Curiosità, conosci Dave Brubeck?

mai sentito 🙂

ps. mi riferivo più alla fuga "canonica" ora che al contrappunto in generale

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Risposta 138 di AbateFaria

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Le tecniche canoniche sono tantissime, la fuga più recente è di Danilo Lorenzini: "Fuga enigmatica"...dell'anno scorso. Dave Brubeck se non sbaglio è un jazzista che ha anche scritto una fuga o chiuso un suo brano con una fuga 🙂

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Risposta 139 di AbateFaria

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Riporto un post significativo di Frank

Frank ha scritto:

Oltre al Canone cancrizzante oggetto del topic, ci sono:

Canone a spirale

Canone a ventaglio

Canone accompagnato

Canone alla nona

Canone alla quarta

Canone alla quinta

Canone alla seconda

Canone alla sesta

Canone alla settima

Canone alla terza

Canone allo specchio

Canone all'ottava

Canone all'unisono

Canone diretto

Canone enigmatico

Canone finito

Canone infinito o perpetuo

Canone per aggravamento o aumentazione

Canone per diminuzione

Canone per moto contrario

Canone ritmico

Canone senza accompagnamento

Molti vengono trattati nel testo di Sarah Colombo

http://www.sarahcolo...bblicazioni.php

Un sacco di esempi li puoi trovare anche nell ibro "Canoni attraverso i secoli" edito da Carrara curato da Giorgio Ubaldi

http://www.edizionic...o-i-secoli-5166

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