Capisco cosa intendi, è una sorta di "biglietto da visita", ma parlo soprattutto di persone che a prescindere non hanno neanche voluto saperne di visionare qualcosa, è successo non poche volte e anni fa, e non dico cosa gli ho detto per fargli storcere il naso (mentre gliene parlavo, e non dopo il loro no, sia chiaro), altrimenti si scatena il putiferio.
Anche a prescindere dal contenuto musicale. Si tratta di un meccanismo che vale, nel bene e nel male, anche per i concorsi di composizione. Ma sto andando off topic...
Concordo su Bianca, non siamo OT e fra l'altro è una delle prime cose che ho scritto. Presentare una parttiura rifinita fa sicuramente pensare a delle scelte, magari discutibili ma a delle scelte. Questo non vuol dire automaticamente che un brano mediocre diventi un capolavoro, ma almeno ci sono i presupposti per un minimo di valutazione da parte di un interprete. In un laboratorio come questo uno cerca a prescindere di dare un contributo, ma sulla carta potrebbe in partenza non valerne la pena. I punti di vista sono diversi, un didatta tende a dare un suggerimento, un interprete a valutare se il brano gli interessa o meno e con quali inverstimenti per realizzarlo.
Rinnovo la metafora del progetto copositivo, un impresario può pensare di realizzare un immobile solo dopo una serie di valutazioni che partono dalla carta.