rstrauss ha scritto:
Versione di Piccinesco.
Sono d'accordo con Abate, sull'Amen. Ci voleva un pò di più.
Testo : ci sono molte sillabe fuori accento.
Batt. 3
se vuoi allungare la vocale, devi legare le due note.
Intendi sul "te", quindi dovrei scrivere 2 crome legate anzichè una semiminima?
Batt. 4-5
L'accento è su mu-li-é-ribus
Uhm, la e cade "sull'accento debole" del primo tempo, ok è da rivedere questo passaggio.
Batt. 5
ripeti le sillabe "ri-bus".
Sarebbe stato meglio anticipare l'et, che avendo la "e" va molto meglio per il coro.
Ok.
batt. 6
non è benedictum ma benedictus
E' la prova di quanto la concentrazione è con me. 🙄
batt. 9
L'accento è su Ma-rì-a
Allora, dovrei in qualche modo allungare il "Sanc" - "ta", e dopo il "Ma" arrivare sul primo tempo della battuta successiva con il "ri",
è da rifare anche questo punto.
batt. 11
come la 9
Ok.
batt. 15
non puoi troncare la parola "peccatoribus" così come hai fatto.
piuttosto era meglio ripetere "ora pro nobis".
Ok.
batt. 17
l'accento sarebbe su in hò-ra
Si, forse parli della 18a battuta? Rstrauss ho volutamente posticipato le sillabe ho - ra
così come ho fatto nella 17a con "nunc", comunque ok, rivedo anche questo passaggio.
Parte musicale/corale
A livello di esecuzione funziona : ho cantato le parti e non ho trovato niente di troppo difficile.
Parte vocale
A parte il re di batt. 1-2 i soprano non vanno mai sopra di questo limite, ma piuttosto cantano sempre nel loro registro basso, il che non va molto bene, in quanto li sotto i S. non hanno molte possibilità dinamiche.
Pensa che la prima versione era in la minore e le parti erano scritte ancora più in basso, ho quindi alzato di una 4a il tutto.
Pensavo che era il caso di non far sforzare troppo le voci nel loro registro alto, però anche immaginando il registro basso, come dici, potrebbero sorgere dei problemi, pensandoci
mi da come un senso di non liberazione rimanere ingabbiato in un range di questo tipo.
Per contro avrai i C. nel loro registro migliore che copriranno i S. e ad aggravare la situazione ci saranno poi i T. nel loro registro megliore e i B. in registro medio alto.
Il direttore dovrà fare i salti mortali per bilanciare le voci, sopratutto per non coprire i S.
In linea generale trovo anche qui un carattere troppo "strumentale" che non tiene conto delle peculiarità e esigenze della voce.
Avevo un dubbio riguardo quello che dici, ho immaginato un coro con parti che non risaltano l'una sull'altra, ma siano tutte un pò "pacate", però se dici che il problema è la "distinzione" tra le voci, in modo tale che
non si coprano tra loro e allo stesso tempo risaltino, pensi sia il caso di inserire qualche incrocio?
Non azzardo mai da questo punto di vista, soprattutto per non ribattere note già presenti in altre voci; prò potrei scambiare un passaggio tra diverse voci per far si che siano più varie e non troppo lineari.
Un esempio su tutti : da batt. 2 a 8 il T. canta praticamente sempre dentro una terza nel registro medio-alto, che se va bene per uno strumento, per la voce non va proprio e si "spacca" ... termine per dire che si affatica, in quanto le corde vibrano sempre alla stessa altezza o quasi per lungo tempo ... 8 battute i 4/4 a metronomo 50 sono una vita.
Ok chiaro.
Peccato, perchè con le soluzioni armoniche che hai adottato si poteva fare molto di più.
Vediamo se riesco a migliorarlo, già ieri mi è venuto in mente di modificare 2 battute sull'ora pro nobis per variare questo andamento un pò troppo regolare.
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Risposta 201 di Piccinesco
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