Bianca ha scritto:
mah? a me questo sembra un po' strano, per me una sincope era un'altra cosa (ovvero nota sul tempo forte - nota di durata doppia sul tempo debole), ma a questo punto sto perdendo la trebisonda e non faccio più testo 🙂)
Spero che Frank non me ne vorrà se cito la sua partitura in allegato: a me qui sì che sembra che sia A-vè
nel senso, è un 4/4 quindi F-d-f-d scrive: pausa (F) - A(d) - ve(f) - pausa(d)
Voglio dire, c'è un diminuendo e per me è A-ve (non A-vè), ma metricamente la A è sul debole e la ve sul forte.
Poi io non lo leggerei comunque mai Avè perché conosco il latino e il testo mi indica cosa deve fare la voce (che è un po' il senso di quello che diceva prima rstrauss) e quindi non ci sarebbe nemmeno bisogno del diminuendo (ripeto - per me)...
Capisco anche d'altra parte che potresti senza indicazione dinamica interpretare un crescendo (sul mio dico, vedi quello che ho scritto prima in proposito, con gli allegati), ovviamente solo con strumenti a "sostegno"....
Se invece è solo una questione di indicazioni dinamiche allora .... e dillo subito no! 😃 :D
In questo topic è veramente difficile parlarti... non so, sembra che tu davvero non colga cosa diciamo...
1) no, la sincope è una cosa precisa. E' uno spostamento del senso ritmico che si ottiene prolungando una nota che inizia su tempo debole fino o oltre un tempo forte;
2) da cui, l'esempio del pezzo di Frank non è una sincope, perché la nota su tempo debole e la nota su tempo forte non sono legate con legatura di valore, ovvero sono due note diverse; e ammetto che mi è caduta la mascella quando hai usato quello come esempio...
3) fare una sincope non significa pronunciare "a-vé" e cantare una sincope non significa pronunciare "a-vé", di sincopi su note atone è piena la letteratura vocale di ogni tempo e potremmo parlare per anni dei vari significati e modi di cantare le sincopi. Per me il discorso che stiamo facendo sulla sincope ha pochi e specifici punti: hai detto che non c'era, e visto che sono un rompico*lioni dovevo smentirti; in quei punti iniziali non ha alcun senso musicale, proprio perché, da quanto sto capendo, l'hai scritta senza volerlo, cioè senza sapere che era una sincope e senza voler significare una sincope; ma l'hai scritta e quindi devi rimediare, ovvero devi fare in modo che non ci sia un effetto sincope, che in letteratura vuol dire tante cose, di certo non "a-vé", ma uno spostamento ritmico, una messa di voce con crescendo, o anche solo un "senso" diverso, più marcato, dato alla nota in sincope; per rimediare ci sono tanti modi, tra cui cambiare la disposizione degli accenti della battuta, in modo da eliminare la sincope, o mettere indicazioni espressive precise che eliminino ogni possibile lettura della sincope.
4) Riassumendo, tu hai fatto un cartello stradale, lo hai fatto a forma di triangolo perché ti piaceva così, ma tutti quelli che lo guardano dicono "ah, è un cartello di pericolo". Perché è un triangolo, e tutti quelli che guidano sanno che un triangolo è un segnale di pericolo. E qui parliamo di sincope.
5) non paga hai cambiato metro molto spesso, usando tante altre forme per tutti gli altri cartelli. E molte di queste forme significano, agli occhi dei musicisti, cose che in realtà nella tua partitura non ci sono, o si smentiscono a vicenda.
6) se fossi un maestro di composizione, e per fortuna non lo sono, perché probabilmente i miei allievi mi ucciderebbero dopo mezz'ora in modi orribili, ti consiglierei di fare esercizio sulla semplicità :-) almeno sulla semplicità metrica. Personalmente credo che sia molto difficile scrivere un'Ave Maria in 4/4, immagino sia ancora più difficile scriverla con delle semifrasi che durano tutte 4/4. Ma penso che un esercizio così castrante possa essere utile :-)