Commento alle variazioni di Alessandro Gozzo
Trovo molto positivo il fatto che tu abbia scelto le variazioni per trasfigurare il materiale di partenza, anche condotte bene come successione di idee in relazione al modo di allontanarsi e riavvicinarsi al materiale.
Sento anche dei bei guizzi melodici ed armonici ma visto che a te piace e so che non resti soddisfatto se ti dicono che va tutto bene provo a passarti qualche spunto:
Concentrandoci sulla risposta, parliamo di come arrivi all’accordo di battuta 7.
Di sicuro melodicamente qui hai l’esigenza di preparare quello che viene dopo, ed infatti non toccherei nulla della melodia se non a battuta 5, il primo la lo farei ritardare da un si di un ottavo legandolo alla nota precedente ed invitando ritmicamente il collegamento ritmico melodico fra 5 e 6.
Da anche l’idea di una risposta anacrusica, caratteristica del tema. Una risposta tetica da meno il senso di continuità.
Sempre nell’ambito della risposta invece armonicamente ci lavorerei e penso che ci siano degli isolati picchi di tensione (m viene in mente il B5b7/A “inquinato” a battuta 5) fra accordi per dirla poeticamente molto sobri.
Insomma, forse metterla sul piano del percorso avrebbe preparato meglio appunto l’ultimo accordo e ti passo qualche spunto, fammi sapere se ti suona … così a orecchio, parlando della sinistra:
- Battuta 4: ultimo accordo metterei un re al posto del si
- Battuta 5: il sapore del ritardo che ti ho proposto alla melodia, abbinato all’utilizzo di accordi completi, aiuta secondo me poi la battuta 6 e ti propongo al basso “do”, “la re#”, “si”, “sol# do re”; anche perchè il tuo ultimo accordo “sol# si mi” è un po' poverello in relazione a dove vuoi andare e soprattutto ci picchi dentro subito dopo un B5b7/A inquinato, che fra l'altro tira verso un sol al basso … per cui a
- Battuta 6: nell'ultimo quarto alla sinistra farei arrivare una terzina tipo sol fa# la in modo da contestualizzare il materiale della variazione I e vai a far sentire appunto quel sol di cui ti parlavo; per evitare che sia troppo mosso in relazione al primo quarto della battuta … magari trasformerei il do# iniziale in ottavo facendolo seguire tipo da un mi (sempre da un ottavo) in modo da evitare anche quello svuotamento dato dall’ottava vuota; so che poi questo tratto diventa un po' tematico, ma l'ultimo accordo è denso, per cui il prima non può essere inesistente.
Prova a farci una pensata, magari non ti piace però l’alternanza di triadi ad accordi tostissimi secondo me non da continuità. In realtà è un po’ questo il “male” che a zone colpisce il brano o meglio, convivono soluzioni non omogenee nella stessa variazione per cui non si percepisce un totale governo del mezzo.
Pensa a situazioni tipo battuta 101 … a quella triade di C linda come il sole …
Comunque sia da un lato ritrovo l’atteggiamento dei tuoi pezzi lirici che sai tendono ad un certo tipo di minimalismo (appunto) ma dall’altro un modo diverso di trattare gli accordi che non si portano quell’asprezza congenita dei tuoi brani orchestrali o i precedenti che hai presentato.
Detto ciò, qualche considerazione variazione per variazione;
- trovo molto riuscita ritmicamente e felice melodicamente la prima variazione
- La seconda è nel tuo spirito pseudo minimalista e ricicla un po' troppo, anche se felicemente, i disegni melodici
- Nella terza variazione la sezione intorno a battuta 50 è veramente molto prevedibile, abbinata al fatto che veniamo già da una variazione simile nella ripetitività … un po' pesa. A 48 avrei messo un doppio punto al si per fare un la di un sedicesimo alla fine della battuta alla dx. Sfruttare l’espediente pausa? Devo dire però che in chiusura l’armonia attira attenzione
- Variazione IV, la prima parte mi sembra melodicamente inferiore rispetto al resto belle le sfumature armoniche verso metà e fine
In generale sembra che in ogni variazione tu parta dalla melodia e devo dire che sono tutte introdotte molto bene, e solo dopo un po’ ti concentri sull’armonia. Chiaro, in linea di massima.
Magari è un gioco voluto … però soffro un po’ il fatto che ci sia questo binomio e che non sia veramente fino in fondo un tutt’uno.
Comunque questa è una buona direzione, continuerei ad abusare di questa forma che penso ti faccia bene 😉