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Laboratorio Pianoforte 2012

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Frank

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Risposta 121 di cristiank83

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Ottimo! Bravi Ragazzi!

Perfetto il lavoro di Frank e anche suonato bene.

Buonissima l'idea di portare la melodia al basso!

Mi ha particolarmente stupito anche RaffaeleB con quel bel feel in 2.

Probabilmente l'avrei pensato anch'io così magari con delle voicings alla Bud Powell alla mano sinistra.

Ormai mi avete perso... mi sto immergendo troppo nel Jazz e ai miei studi di composizione classica la cosa fa "malissimo" a dir poco 😃

Ci sentiamooo!

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Risposta 123 di JamSession

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... mi state facendo la radiografia, grazie per i suggerimenti.

Come vi sembra quello di Rachmaninoff?

Mi sembra molto poetico e meditativo, forse anche troppo ... diciamo un po' "lento".

L'episodio a 2' 14'' molto particolare, posso dire che non mi fa impazzire?

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Risposta 124 di CromaDiBrera

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Io ho trovato qualcosa di molto buono in tutti, ciascuno a suo modo. Non ho ascoltato nulla che mi abbia annoiato, come ho letto esser capitato ad altri; i "vecchi" dei labs hanno un loro percorso, dal quale però non mi pare si siano mossi troppo. Cioè, sono pochi quelli che osano uscire da un percorso certamente rispettabile, ma già ampiamente dichiarato, e che non sembrano tentati dall'osare qualcosa di estraneo alla propria dimensione (se non qui, quando?).

I nuovi mi hanno incuriosito e anche sorpreso; in particolare margherita1, perché nelle troppo poche battute ho sentito che possa essere stato/a troppo intimorito dal certamen, mentre c'è qualche guizzo interessante e personale ancora troppo "compresso". Deve uscire dal "compito", secondo me, e mettersi uno zaino leggero sulle spalle, che consenta di muoversi agilmente: la musica è arte, bisogna guadagnare in scioltezza ed aver fiducia nella personalità che si è in grado di esprimere, senza inutili "timidezze"; insomma a me sembra che qui ci sia qualcosa dai notevoli margini di miglioramento e mi piace aggiungere che, una volta tanto, forse non è solo il caso di studiare armonia ma, invece, di capire la frase, il periodo e la forma in genere (ma il suo spirito, non gli aridi schemi!) quel tanto che basta per sciogliere le briglie e lasciarsi andare con cipiglio artistico.

P.S. Io qui mi sono lanciato in una cagata pazzesca, completamente fuori stile e con competenze rabberciate (la bossa nova); scusate ma mi interessava sperimentare, quindi vedere se potesse piacere o meno 😛...

Sono dell'idea, che ho sempre ribadito qui, che i lab dovrebbero servire più per sperimentare, che per "fare a gara": non auguro nulla di peggio all'impegno di Frank che questi lab diventino delle parodie di esami... W l'arte, abbasso gli esami! 🙂

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Risposta 125 di CromaDiBrera

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JamSession ha scritto:

... mi state facendo la radiografia, grazie per i suggerimenti.

Come vi sembra quello di Rachmaninoff?

Mi sembra molto poetico e meditativo, forse anche troppo ... diciamo un po' "lento".

L'episodio a 2' 14'' molto particolare, posso dire che non mi fa impazzire?

Beh, ma se aveva voglia di essere lento e meditativo, perché dovremmo arrivare noi, un secolo appresso, a dire che "era troppo"...?!? Oh, mamma...!

Sarà che a me piace coltivare l'illusione romantica per la quale con la musica si possa esprimere l'estemporaneità di uno stato d'animo... Del resto, tra il tempo di Freud e quello di Voltaire ci sono un po' di differenze e non è che il buon Sergeji tenesse a lasciare ai posteri, con il brano in questione, un mero compitino d'armonia... 😉

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Risposta 126 di raffaeleb

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rstrauss ha scritto:

Brano 3 - RaffaeleB

Pianisticamente è tranquillamente suonabile, visto che lo hai chiesto.

Andiamo con ordine :

Non vorrei ripetermi, ma sarebbe importante anche la cura della partitura : metti mp a batt. 1 e poi ?

Batt. 11

manca un sol# da qualche parte per capire dove siamo.

Batt. 20

le 4 notine piccole della mano sinistra : manca un # sul secondo mi (non penso che tu voglia farlo ribattere.

Il secondo tema : mah, mi sembra troppo allegro e gioviale, visto il carattere patetico del tema principale. Diciamo che il tuo secondo tema sarebbe andato bene in una sonata del 700 e devo dire che la conduzione funziona, ma non è nel carattere del brano.

Per la fine invece di chiudere con il secondo tema, io avrei scritto una coda diversa. Se proprio volevi tenere il tuo materiale potevi benissimo prendere il primo tema e variarlo oppure andare con un aggravamento e fiorire la mano sinistra ... tanto per fare qualche esempio. sicuramente finire con il secondo tema sul 1° rivolto dell'accordo fondamentale non va.

Stai migliorando, quindi continua così.

Per quanto riguarda le notine ho dimenticato di legarle,Insomma non è un tibattuto ma un leggero anticipo sul primo tempo per dare un tiro swingato

Poi per quanto riguarda lo stravolgimento del carattere è stata una trovata dixiland 🙂

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Risposta 127 di JamSession

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CromaDiBrera ha scritto:

Beh, ma se aveva voglia di essere lento e meditativo, perché dovremmo arrivare noi, un secolo appresso, a dire che "era troppo"...?!? Oh, mamma...!

Da che mondo è mondo, il pubblico può dire quello che vuole quando vuole...non è soggetto al parametro tempo, tanto più che:

CromaDiBrera ha scritto:

non è che il buon Sergeji tenesse a lasciare ai posteri, con il brano in questione, un mero compitino d'armonia... 😉

Ma neanche altri del suo livello volevano lasciarci un mero compitino d'armonia (oddio, parliamone) eppure l'effetto può essere diverso 😉 Poi non ho detto che non è valido, ma potrò pur annoiarmi e dirlo, no?

e francamente mi hanno annoiato meno alcuni brani qui di perfetti sconosciuti e sullo stesso materiale di partenza 😃...magari meno validi ma meno noiosi 😉

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Risposta 128 di rstrauss

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CromaDiBrera ha scritto:

Io ho trovato qualcosa di molto buono in tutti, ciascuno a suo modo.

Non ho ascoltato nulla che mi abbia annoiato ...

e questo è gia di per se positivo.

CromaDiBrera ha scritto:

i "vecchi" dei labs hanno un loro percorso, dal quale però non mi pare si siano mossi troppo. Cioè, sono pochi quelli che osano uscire da un percorso certamente rispettabile, ma già ampiamente dichiarato, e che non sembrano tentati dall'osare qualcosa di estraneo alla propria dimensione (se non qui, quando?).

questo è un punto abbastanza controverso ... mi spiego ... ognuno di noi ha un suo stile che esce gioco forza nelle composizioni e questo è inevitabile ... o meglio ... non si può evitare senza scadere nel ridicolo ... io potrei anche scrivere qualcosa di totalmente fuori dai miei schemi, ma probabilmente non lo sentirei più mio, verrebbero a mancare i miei punti di riferimento ... magari ci proverò, ma non posso garantire il risultato ... e poi un compositore deve scrivere quello che gli esce dalla testa.

CromaDiBrera ha scritto:

I nuovi mi hanno incuriosito e anche sorpreso; in particolare margherita1, perché nelle troppo poche battute ho sentito che possa essere stato/a troppo intimorito dal certamen, mentre c'è qualche guizzo interessante e personale ancora troppo "compresso". Deve uscire dal "compito", secondo me, e mettersi uno zaino leggero sulle spalle, che consenta di muoversi agilmente: la musica è arte, bisogna guadagnare in scioltezza ed aver fiducia nella personalità che si è in grado di esprimere, senza inutili "timidezze"; insomma a me sembra che qui ci sia qualcosa dai notevoli margini di miglioramento e mi piace aggiungere che, una volta tanto, forse non è solo il caso di studiare armonia ma, invece, di capire la frase, il periodo e la forma in genere (ma il suo spirito, non gli aridi schemi!) quel tanto che basta per sciogliere le briglie e lasciarsi andare con cipiglio artistico.

sottoscrivo

Moderatore

Risposta 129 di Frank

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CromaDiBrera ha scritto:

i "vecchi" dei labs hanno un loro percorso, dal quale però non mi pare si siano mossi troppo

Io trovo qualcosa di evidentemente cambiato in Ale 😉

CromaDiBrera ha scritto:

I nuovi

In realtà c'è solo Margherita di nuova, forse ti sei perso qualche edizione precedente... pazienta che a fine giugno avrai la possibilità di recuperare qualche ascolto 😃

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Risposta 130 di AleGozzo

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Però io sarei curioso di sentirla questa bossa ....

Sulla questione dell'approccio ai laboratori, diciamo che hanno il vantaggio di consentire di fare scelte più orientate alla creatività o alla didattica, o a entrambe.

Io trovo sempre utile l'aspetto didattico perchè ti consente di confrontare con chiarezza le scelte altrui e ricevere utili pareri sui punti di forza e sui punti deboli del proprio lavoro.

Andare troppo fuori dal seminato non è un problema, ma rischi di ridurre i commenti a un semplice mi piace/non mi piace, come immagino che potrei fare io se ascoltassi la tua bossa.

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Risposta 131 di Frank

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Commento al brano 3 di Raffaele

Allora, rispetto al primo brano per pf che avevo ascoltato c'è un abisso in meglio e questa è una cosa decisamente positiva, per dirla scherzando, se tu ti mettessi insieme a JazzSession uscirebbe un piccolo capolavoro perchè vi compensate parecchio.

Hai messo in campo tante buone idee, melodicamente tira (anche se in alcuni punti è migliorabile) però riscontro ancora delle carenze sul piano dell'armonia.

Per quanto riguarda il tanto discusso carattere del secondo tema, anche io lo trovo un po' "esuberante"; senza ammattire, ti bastava proporlo in mi-, ma volendo, senza toccare nulla ed eliminando solo le alterazioni, le tue note ci vanno a nozze con un mi frigio.

Fai un po' di esperimenti in questa direzione, vedrai che già cambiando il carattere del secondo tema ne beneficerà tutta la composizione in termini di coerenza

Se invece tu non volessi toccare il B, che mi sembra comunque funzioni meglio dell'A, cambia la natura di questo proponendolo in maggiore 😉

Comunque i segni di miglioramento sono visibili, per cui vai avanti così … a distanza di un anno sono curioso di vederti alle prese con il pezzo corale dove puoi scegliere il materiale di partenza.

Moderatore

Risposta 132 di Frank

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CromaDiBrera ha scritto:

Beh, ma se aveva voglia di essere lento e meditativo, perché dovremmo arrivare noi, un secolo appresso, a dire che "era troppo"...?!? Oh, mamma...!

Beh, quando è stato buttato nel cesso Grieg ed è stato dato praticamente dell'incapace a Scriabin ... nessuno si è lamentato 😉

Peccato che li si pensava fossero dei forumisti comuni e a sto giro non vi ho fatto strani scherzi.

Però vi invito a cercare qualche altra incisione, ce n'è pure un altra sul tubo, ed effettivamente l'interprete in quella versione da un altra chiave di lettura, devo recuperare il link 😉

Non ho modo di verificare, dovrebbe essere questa

Claudette Sorel: Nocturne in A minor, Op. 10, No. 1

Fatemi sapere.

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Risposta 133 di Margherita1

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Grazie Valchiria, Cristiank83 e CromaDiBrera per l'attenzione

CromaDiBrera ha scritto:

in particolare margherita1, perché nelle troppo poche battute ho sentito che possa essere stato/a troppo intimorito dal certamen, mentre c'è qualche guizzo interessante e personale ancora troppo "compresso". Deve uscire dal "compito", secondo me, e mettersi uno zaino leggero sulle spalle, che consenta di muoversi agilmente: la musica è arte, bisogna guadagnare in scioltezza ed aver fiducia nella personalità che si è in grado di esprimere, senza inutili "timidezze"; insomma a me sembra che qui ci sia qualcosa dai notevoli margini di miglioramento e mi piace aggiungere che, una volta tanto, forse non è solo il caso di studiare armonia ma, invece, di capire la frase, il periodo e la forma in genere (ma il suo spirito, non gli aridi schemi!) quel tanto che basta per sciogliere le briglie e lasciarsi andare con cipiglio artistico.

Ma io sono già a briglia sciolta, con tutti i miei limiti (non studio da 10 anni), un tema con un contesto armonico così lineare o comunque tonale tardo romantico, melodia cantabile e metrica perfetta dove vuoi che vada a parare senza che risulti pasticciato?

Dico, proporre qualcosa come ho sentito fare da Geppino nell'ultimo laboratorio non è una cosa da tutti, portare avanti il materiale è un mestiere non è un esperimento. Io voglio arrivare a scrivere qualcosa di bello, quando una cosa è bella prescinde dal linguaggio, altrimenti Schubert sarebbe da cassare... non trovi?

Insomma, dipende da uno cosa cerca nella vita e da come uno si sente realizzato...io tutta sta smania di sperimentare non ce l'ho, anzi, a me piacerebbe imparare a sfrtuttare appieno i contentuti del tema...altrimenti finisce che pasticcerò pure le mie idee e non studierei se mi interessassero i pasticci.

Spero di aver chiarito meglio la mia idea e risottolineo, so che ho solo imparare e che mi mancano anni luce da voi che siete molto più bravi 😉 ... ma un tema già contiene l'essenza del brano.

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Risposta 134 di rstrauss

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Mi inserisco nella discussione ...

Margherita1 ha scritto:

... un tema con un contesto armonico così lineare o comunque tonale tardo romantico, melodia cantabile e metrica perfetta dove vuoi che vada a parare senza che risulti pasticciato?

infatti è proprio questo il problema che ci siamo posti all'inizio ... scriviamo tutti sullo stesso tema e vediamo cosa si può tirare fuori ... entro giugno verrà ripubblicato il laboratorio su tema di Scriabin (Ottobre 2011) e vedrai che anche li troverai diverse cosette interessanti.

E' proprio questa la sfida ... restare in ambito tonale, coerenti con il tema, ma scrivere qualcosa di nuovo ed ascoltabile e ti assicuro che è più difficile che scrivere su un tema nuovo.

Margherita1 ha scritto:

Dico, proporre qualcosa come ho sentito fare da Geppino nell'ultimo laboratorio non è una cosa da tutti, portare avanti il materiale è un mestiere non è un esperimento. Io voglio arrivare a scrivere qualcosa di bello, quando una cosa è bella prescinde dal linguaggio, altrimenti Schubert sarebbe da cassare... non trovi?

Però se noti i brani di Geppino comunque sono ben strutturati, coerenti e filano lisci all'ascolto ... che poi piacciano o no non importa ...

Se ti ostini a voler scrivere qualcosa che piaccia all'ascoltatore e cerchi l'esteriorità, allora hai finito ancora prima di iniziare.

Scrivi quello che senti seguendo il tuo istinto e ricordandoti sempre quello che hai studiato ... poi magari ti esce un brano dissacrante come quello di RaffaeleB e noi ti critichiamo ... amen ... guarda il commento di Frank al brano di RaffaeleB e capirai.

Margherita1 ha scritto:

Spero di aver chiarito meglio la mia idea e risottolineo, so che ho solo imparare e che mi mancano anni luce da voi che siete molto più bravi 😉 ... ma un tema già contiene l'essenza del brano.

prendiamo questo tema di Rachmaninoff e diamolo in mano a Brahms, Chopin e Debussy ... scommettiamo che escono tre brani del tutto diversi tra loro ?

Moderatore

Risposta 135 di Frank

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rstrauss ha scritto:

... poi magari ti esce un brano dissacrante come quello di RaffaeleB e noi ti critichiamo ... amen ... guarda il commento di Frank al brano di RaffaeleB e capirai.

Ma io non ho criticato il fatto che sia dissacrante, ho sottolineato alcuni aspetti tecnici e una riflessione sulla coerenza..che non può essere fatta di sola armonia.

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Risposta 136 di rstrauss

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Frank ha scritto:

Ma io non ho criticato il fatto che sia dissacrante, ho sottolineato alcuni aspetti tecnici e una riflessione sulla coerenza..che non può essere fatta di sola armonia.

Sai benissimo che io parlo di critica costruttiva ... comunque hai parlato di mi minore e questo di per se è già un commento forte ... ho provato a suonare in mi minore la parte "dixieland" come la chiama RaffaeleB e il brano assume tutta un'altra atmosfera, che personalmente a me piace di più ed la trovo più consona al tema.

Poi siamo sempre li ... dove sta il limite ?

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Risposta 137 di Margherita1

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Evidentemente mi sono spiegata male 🙁

rstrauss ha scritto:

Però se noti i brani di Geppino comunque sono ben strutturati, coerenti e filano lisci all'ascolto ...

Infatti il mio era un elogio al suo lavoro e spostava il concetto da esperimento verso mestiere 😉. L'esperimento ha sempre il sapore di tentativo.

rstrauss ha scritto:

Se ti ostini a voler scrivere qualcosa che piaccia all'ascoltatore e cerchi l'esteriorità, allora hai finito ancora prima di iniziare.

Ma io non ho scritto questo, dove lo leggi? E infatti

rstrauss ha scritto:

Scrivi quello che senti seguendo il tuo istinto

Ma certo che ho seguito il mio istinto e una mia scelta.

rstrauss ha scritto:

prendiamo questo tema di Rachmaninoff e diamolo in mano a Brahms, Chopin e Debussy ... scommettiamo che escono tre brani del tutto diversi tra loro ?

Ma io con "un tema già contiene l'essenza del brano", non intendevo che c'è solo una versione ma se scegli di rispettarlo (SCELTA leggittma, no?), allora le elaborazioni saranno diverse ma nelle stesse intenzioni del tema stesso.

Io non ho commentato nessun brano, ma sentito l'originale mi sento di dire che pochi l'hanno rispettato veramente e l'unico che l'ha fatto sul serio ha tirato fuori a mio avviso un brano molto credibile e, a dirla tutta, che mi piace più dell'originale...di sicuro nella parte B non c'è storia.

Io spero di arrivare a scrivere mie idee e rispettarle 😉 In questa ottica voglio essere fedele all'idea stessa ..anche se di altri.

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Risposta 138 di rstrauss

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Margherita1 ha scritto:

Ma io non ho scritto questo, dove lo leggi? E infatti

Se dici "vorrei scrivere qualcosa di bello" io capisco forse che vorresti scrivere qualcosa che piace a chi ascolta.

Magari capisco male io ...

Margherita1 ha scritto:

Ma io con "un tema già contiene l'essenza del brano", non intendevo che c'è solo una versione ma se scegli di rispettarlo (SCELTA leggittma, no?), allora le elaborazioni saranno diverse ma nelle stesse intenzioni del tema stesso.

mi sembra che questo sia stato rlevato più o meno da tutti, te compresa, il che mi fa pensare che comunque un certo tipo di analisi e ragionamenti sia stato fatto da tutti i partecipanti/commentatori.

Margherita1 ha scritto:

Io non ho commentato nessun brano, ma sentito l'originale mi sento di dire che pochi l'hanno rispettato veramente e l'unico che l'ha fatto sul serio ha tirato fuori a mio avviso un brano molto credibile e, a dirla tutta, che mi piace più dell'originale...

puoi anche sbilanciarti e dire tranquillamente quel'è il brano che consideri più credibile (qualche sospetto ce l'ho) ... qua nessuno di criticherà mai per aver esternato la tua opinione.

Margherita1 ha scritto:

Io spero di arrivare a scrivere mie idee e rispettarle 😉 In questa ottica voglio essere fedele all'idea stessa ..anche se di altri.

dici poco ... 😮

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Risposta 139 di Frank

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rstrauss ha scritto:

hai parlato di mi minore e questo di per se è già un commento forte ... ho provato a suonare in mi minore la parte "dixieland" come la chiama RaffaeleB e il brano assume tutta un'altra atmosfera, che personalmente a me piace di più ed la trovo più consona al tema.

...e dovresti provare togliendo pure il fa#, con alcuni dovuti aggiustamenti all'accompagnamento che cosa viene fuori?

Io penso che lui abbia scelto Mi+ solo perchè “doveva” presentare il tema nella tonalità della dominante, ma il suo istinto va contro questo suo intento razionale … tanto valeva assecondarlo, vista l’armonia che ha usato, e dare maggiore coesione a tutto.

Chi ha detto che il tradizionale schema della forma sonata classica va bene per un tema di Rachmaninoff? Ok partire da un assetto formale, ma poi plasmarlo al materiale.

Sarebbe interessante studiarsi un po’ le sonate di Chopin in relazione a questo aspetto, magari la n 2 op 35.

rstrauss ha scritto:

Poi siamo sempre li ... dove sta il limite ?

Beh, il gusto si forma, e se a Raffaele venisse un giorno un idea come quella di Rach sentirebbe maggiormente il peso della scelta perchè non avrebbe l' "alibi" che il tema non è suo 😉

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Risposta 140 di Margherita1

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rstrauss ha scritto:

Se dici "vorrei scrivere qualcosa di bello" io capisco forse che vorresti scrivere qualcosa che piace a chi ascolta.

Magari capisco male io ...

Il bello è soggettivo, se dico bello automaticamente intendo qualcosa che piace a me in primis 😉 Se piace a me ho la pretesa (concedetemelo) che piaccia anche ad altri 😉 Ma io sono al primo posto 🙂

Il mio effettivamente non mi piace al 100% come risultato ma come direzione si, per cui ho solo da lavorare.

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