Vorrei postare questo interessante documento che fonda le sue radici sulle ricerche di Czerny, Turk e Badura Skoda sul tocco mozartiano. Io mi sono trovato perfettamente d'accordo con quanto scritto ed ho altresì trovato riscontro nel mio "tocco di Mozart", appreso per altro, da un allievo di Badura Skoda.
Mozart insegnante di articolazione.pdf
da qui giusto?
APPUNTI DI STUDIO - Casi di metodologia pianistica - Carlo Grante - Rugginenti Editore
Badura-Skoda, E. - Badura-Skoda, P.
L’interpretazione di Mozart al Pianoforte
questo è il testo di riferimento dei Badura per approcciarsi a Mozart? 🙂
una domanda forse banale...
le revisioni di Casella sono precedenti a queste analisi?
Diciamo che Badura-Skoda è pionieristico, ma temo che alcune sue idee potrebbero essere superate.
Beh allo stato attuale non direi. È secondo me il libro più completo e convincente sull'interpretazione di Mozart. Mi riferisco ovviamente a "L'interpretazione di Mozart al pianoforte".
Ecco due versioni a confronto. Quello che volevo in fin dei conti dire è che oggi un clavicembalista dovrà trovare un punto d'incontro tra lo strumento e l'esigenza dell'ascolatatore . Questo per non far sì che, sia lo strumento sia la musica, diventino come una vecchia credenza di antiquariato. Ecco perché suonare questi strumenti diviene così difficile ..ed il discorso si ricollega alle varie peculiarità di cui parlavi nella tua esecuzione.
Ovvio che conosco anche altri musicisti e si l'ho retto tutto senza il minimo problema...Quello della landowska non è neanche un clavicembalo, è un pianoforte a salterelli ahahahahh PS. L'esigenza dell'ascoltatore cambia col tempo...
A chi ti riferisci di preciso? La landowska è pionieristica ma ormai superata...L'altra è più affine agli studi attuali e la preferisco, come preferisco leonhardt se parliamo di Bach, lo strumento della landowska è più carrarmato troppo pesante, rinforzi in ferro completamente inutili, non servono a niente tastiera troppo rigida e troppo affondo, insomma definirlo clavicembalo che ne vuole...E dato che sto imparando a costruirli me ne intendo abbastanza ahah
Ripropongo nuovamente i primi due tempi della sonata al fortr, con qualche sbavatura, il secondo ritornello del secondo tempo l'ho tagliato per questioni di tempo, mi stavano per chiudere dentro l'aula 😃
(Oh nun me dite che è scordato perché l'avevo accordato personalmente qualche ora prima 😃)
Frank!! Ti credevo scomparso...visto che siamo in tema conosci le interpretazioni della Haebler? Io le trovo molto lucide come visione ed anche molto corrette e limpide come interpretazione ( ottime a mio parere come riferimento per gli allievi ).
Anche se non sei un amante di Mozart penso che questo possa farti riflettere.
Fammi sapere che ne pensi.
Non si tratta della Haebler...è una sorpresa...
Da notare nell'evoluzione dei bassi alla seconda pagina 56 a battuta ...( evoluzione è corretto? ). Sembra un'altra sonata a confronto con le interpretazioni classiche. Incide su una voce differente...tenore? Contralto?