Cosa vi trasmette la "musica" contemporanea? Emozioni dirette? Suoni disconnessi da cercare in qualche modo di associare e dargli un senso per non restare disgustati?...A volte mi viene da pensare che si cerca un modo di comporre assolutamente incomprensibile o enigmatico che richiede quindi notevoli sforzi da parte dell'ascoltatore...
Forse ci si discosta così tanto dai grandi del passato per cercare di emergere.... altrimenti!?...Oppure la MUSICA che doveva essere scritta è stata scritta e si utilizzano i suoni per cercare un nuovo modo di comunicare? (in questo caso però non chiamiamola musica, chiamiamola magari "impressionismo acustico contemporaneo" 😵
Mi sembra un discorso troppo lungo e complesso, da poter ridurre in certe premesse. Partendo dal mio gusto personale (come hai richiesto), ho imparato a godere della musica contemporanea grazie ad almeno tre chiavi di "comprensione": la prima è quella di avere qualche ragguaglio sul periodo storico e sul contesto da cui nasce (noi diciamo "contemporanea", ma mica è tutta uguale, anzi, c'è una varietà infinita, come per l'arte contemporanea in genere); la seconda è quella di abbandonarmi alla funzione primitiva del suo effetto timbrico. La terza (se si parla di musica contemporanea e non moderna, invece) è quella di pensarla anche in modo multimediale, come lo è gran parte dell'arte contemporanea, dove una modalità di espressione può essere contigua o complementare ad un'altra.
Poi ho anche idee personali, sull'argomento: noi ascoltiamo musica contemporanea anche quando ascoltiamo i classici (o, meglio, crediamo di ascoltarli), perché può essere solo contemporanea la percezione che ne abbiamo... Ma questa, diciamo, è un'altra discussione. 😉
ognuno "scopre" le stesse domande in momenti diversi, è vero. Le "faq" della musica contemporanea sono sempre le stesse, e direi anche le risposte a queste faq...
ma piuttosto che ripetermi, rispondo con una provocazione: che differenza c'è tra la musica contemporanea e la musica antica? E per musica antica intendo repertorio pre-rinascimentale...
E
Eagle
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Risposta 6 di Eagle
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Curiosità Franco, cosa hai ascoltato di musica contemporanea?...lo chiedo perchè è difficile capire il tuo giudizio "lapidario".
Io tutti questi problemi di comprensione non me li pongo, ci sono cose che ci attraggono anche se non le capiamo, c'è il bello dell'incomprensibile, etc.
Insomma, di chi e cosa stiamo parlando?
V
Vitrus
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Risposta 7 di Vitrus
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Interessante, proverò a seguire il metodo per comprendere questo
Visto che sei interessato alla comprensione, cosa sai di quest opera di Xenakis?
non la conosco, è un esempio che ho trovato di contemporanea che faccio fatica ad udire..., ma che rispetto. Magari spiegaci tu ciò che rappresenta cosi' magari si può ascoltare con spirito diverso.
ognuno "scopre" le stesse domande in momenti diversi, è vero. Le "faq" della musica contemporanea sono sempre le stesse, e direi anche le risposte a queste faq...
ma piuttosto che ripetermi, rispondo con una provocazione: che differenza c'è tra la musica contemporanea e la musica antica? E per musica antica intendo repertorio pre-rinascimentale...
A proposito di questo ha lanciato qualche frecciata il Maestro Battistelli verso la fine della conferenza. Audio e video purtroppo non sono stati dei migliori devo regolare meglio i bandwidth, non conoscono ancora la potenzialità di quella connessione ad internet e non ho avuto tempo sufficiente di fare test di velocità soddisfacenti, per non parlare della webcam fullhd che sto ancora aspettando da Londra che doveva arrivarmi 3 o 4 giorni fa ma che è ancora ferma a Milano... Le prossime conferenze, a partire dal 21 Maggio 2012 sempre alle 18:30 avranno certamente qualità migliore.
Il confronto tra musica antica e musica contemporanea ormai si fa spesso. Ockeghem non piace quasi a nessuno, e nessuno lo capisce, ma NESSUNO direbbe che Ockeghem era un ciarlatano 🙂 in modo simile Boulez non piace quasi a nessuno, nessuno lo capisce ma molti direbbero e dicono che è un ciarlatano... a prescindere dalle cause di questa situazione, questo dato di fatto dovrebbe farci riflettere sull'errore di fondo dei termini in cui mettiamo la discussione. La BELLEZZA non può essere dimostrata, ma l'importanza storica, tecnica, estetica sì. E se proprio non riuscite a farvi piacere Boulez, almeno sforzatevi di considerarlo IMPORTANTE.
Dico io... dovremmo essere operatori del settore e non riusciamo a capire che la musica è cultura, non solo intrattenimento!
Cosa vi trasmette la "musica" contemporanea? Emozioni dirette? Suoni disconnessi da cercare in qualche modo di associare e dargli un senso per non restare disgustati?...A volte mi viene da pensare che si cerca un modo di comporre assolutamente incomprensibile o enigmatico che richiede quindi notevoli sforzi da parte dell'ascoltatore...
Forse ci si discosta così tanto dai grandi del passato per cercare di emergere.... altrimenti!?...Oppure la MUSICA che doveva essere scritta è stata scritta e si utilizzano i suoni per cercare un nuovo modo di comunicare? (in questo caso però non chiamiamola musica, chiamiamola magari "impressionismo acustico contemporaneo" 😵
Franco
Argomentazioni lontane che magari possono aiutare a capire cosa e come si pensava alla fine degli anni '50 😉
e ancora.... ma chi se ne frega se TU non ascolti, Trade1! E se non leggi... ne abbiamo già parlato "altrove" e Babbitt dice cose sacrosante: se sei un musicista, devi studiare e devi studiare anche contemporanea. Se non studi la musica che ascolti allora probabilmente non ti piacerà nessuna musica complicata, neppure quella contemporanea (o quella antica, come ho già detto...). Ma questo NON E' UN PROBLEMA DEI COMPOSITORI, a cui non frega un tubo di quelli che ascoltano altri repertori. Semplificare o cambiare poetica non serve, se un compositore riesce a scriverlo allora ci devono essere ascoltatori in grado di "capire". Basta educare.
M
Marziano
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Risposta 20 di Marziano
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thallo ha scritto:
e ancora.... ma chi se ne frega se TU non ascolti, Trade1! E se non leggi... ne abbiamo già parlato "altrove" e Babbitt dice cose sacrosante: se sei un musicista, devi studiare e devi studiare anche contemporanea. Se non studi la musica che ascolti allora probabilmente non ti piacerà nessuna musica complicata, neppure quella contemporanea (o quella antica, come ho già detto...).
A parte che avevo proposto io l' "interessante" articolo di Babbitt 😵 ... deduco che Chopin abbia saputo fare musica facile, peccato che non mi sembra proprio.
Se per questo neanche nessuna opera seria di Mozart mi sembra facile...eppure ...