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Opinioni discordanti su Giovanni Allevi

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stefano

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Risposta 141 di Musick

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Il pubblico di Allevi ha tutta la mia comprensione, capisco il suo disagio culturale e questo mi dispiace moltissimo, non mi rende assolutamente contento perché so che in gran parte la colpa non è sua, è solo la vittima finale della lunga catena di un circolo vizioso che ha come primo anello le istituzioni.

Queste non formano e non elevano l’uomo alla cultura ma lo spingono verso la mediocrità perché sono gestite da mediocri, che, non avendo i mezzi intellettuali per migliorare il loro popolo e un po’ per interesse personale cedono “alla richiesta dei più” anche se questo fosse antiformativo e distruttivo: ecco cos’è il populismo di cui si parla tanto.
Allevi ha composto sia del pop commerciale, sia ha fatto dei vaghi tentativi inneggianti alla musica colta" di qualità estremamente più bassa rispetto a quello che un bravo compositore è mediamente capace di scrivere… c'è un continuo “fare occhiolini a tutti” che rende le sue composizioni sciatte e prive di un messaggio sincero e profondo: manca la sostanza realmente di valore.
Persino nella musica di tradizione che si definisce "colta", composta nel 1700-1800-1900 c'è una parte che si può considerare scadente, quanti compositori del passato sono stati dimenticati? Lo stesso accadrà con Allevi.

Quindi sulla vicenda Allevi per me hanno delle colpe un po' tutti, meno che il suo pubblico:

-Le ha Allevi perché si pone come il "Mozart del 2000", provoca in modo del tutto fuori luogo per far parlare di sé e disinforma il pubblico.
-Le hanno le istituzioni, es. il concerto di Natale al senato che lo ha pubblicizzato moltissimo, e non dimentichiamoci delle numerose apparizioni televisive in RAI dove è idolatrato da presentatori non competenti in trasmissioni che hanno un enorme auditel (quanta influenza ha la tv di stato sulle masse? come è gestita? E da chi?).

Come può una persona avvicinarsi alla cultura se non ha alcuno stimolo?

Il consiglio che di solito cerco di dare a chi ascolta Allevi e se ne compiace in maniera sproporzionata è di fare un percorso di ascolto sulla grande musica, sia "colta" che "pop". Deve affrontare la sua condizione culturale poco per volta, con onestà, e senza la presunzione di saperne più dei professionisti di livello.

Anch'io quando mi sono approcciato per la prima volta alla grande musica non capivo alcuni compositori, e certa musica risultava per me pesante. Così come un lettore novello farebbe fatica a leggere e comprendere libri di alta filosofia: è fisiologico che sia così.

Allevi può vantare per il 95% di un pubblico ingenuo e non competente. Questo dovrebbe far riflettere.

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Risposta 142 di danielescarpetti

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MephistoPheles ha scritto:

Il pubblico di Allevi ha tutta la mia comprensione, capisco il suo disagio culturale e questo mi dispiace moltissimo, non mi rende assolutamente contento perché so che in gran parte la colpa non è sua, è solo la vittima finale della lunga catena di un circolo vizioso che ha come primo anello le istituzioni.

Premesso che sono assolutamente d'accordo con l'ultima parte del tuo scritto, mi permetto di dissentire invece da questa parte. Questo, non perché voglia essere il paladino, l'avvocato, delle istituzioni, ma perché penso sia sempre giusto fare dei distinguo e, soprattutto, quando si fanno delle valutazioni che vanno a intaccare le istituzioni e le loro eventuali responsabilità.

Ho l'impressione che il vecchio detto "piove, governo ladro" sia ormai - purtroppo - diventato una convinzione e un luogo comune a quasi tutti e, questo, non giova certamente perché da un lato si fa di tutta un'erba un fascio -creando sfiducia verso tutto e tutti - e dall'altro non serve a risolvere i problema alla loro reale radice.

Io non penso che nella creazione di un fenomeno - in questo caso musicale - il problema sia di carattere istituzionale. Noi viviamo in un sistema fondato sul guadagno ad ogni costo e, un personaggio come Allevi, si presta - casca a fagiolo - per costruire una macchina che fa incassare tanti quattrini a lui - in primis - ma anche ai tanti che attorno lui fanno affari e, naturalmente tutto ciò, a completo discapito della reale meritocrazia e della reale cultura. Questo è dunque il primo anello di quel circolo vizioso e non le istituzioni.

Istituzioni che per altro, possono diventare, in buona fede o in cattiva fede, complici di questo fenomeno.

Non sta me ora decidere se sia stata buona o cattiva fede - non ho i mezzi e le conoscenze per esprimermi in un senso o nell'altro - e mi limito dunque a registrare quanto avvenne nel 2013, durante il concerto natalizio.

 In presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, del presidente della camera, Gianfranco Fini, di Silvio Berlusconi - non più primo ministro -, di ministri e parlamentari, il presidente del Senato, Renato Schifani - e cioè colui che data la sua carica aveva preso quella decisione - giustificò questa scelta con queste parole: “Il maestro Allevi  è autore di una nuova musica che coniuga il linguaggio antico e tradizionale della classica con elementi ritmici e melodici dei nostri giorni, dando vita ad un’armonia originale e accessibile a tutti”.

Ora, io non conosco il rapporto di Schifani con il  repertorio "antico e tradizionale della classica" ma è per me evidente che - se in buona fede - è assolutamente ignorante in materia ed è stato consigliato da persone che sicuramente avevano l'interesse che ciò avvenisse. Se in malafede, potrebbe egli stesso essersi reso complice e promotore di questa pubblicità.

Ma, ripeto, non ci sono gli estremi per poter dire quale fu la verità!

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Risposta 143 di LucaCavaliere

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Segrate

danielescarpetti ha scritto:

Ora, io non conosco il rapporto di Schifani con il  repertorio "antico e tradizionale della classica" ma è per me evidente che - se in buona fede - è assolutamente ignorante in materia ed è stato consigliato da persone che sicuramente avevano l'interesse che ciò avvenisse. Se in malafede, potrebbe egli stesso essersi reso complice e promotore di questa pubblicità.

Ma, ripeto, non ci sono gli estremi per poter dire quale fu la verità!

purtroppo in un caso o nell'altro la sostanza non cambia 🙁

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Risposta 144 di Pinksword2

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No, adesso basta.

Ve lo dico io quale è il vero motivo del successo di Allevi.

Io ieri sera c'ero all'Auditorium di Milano, e voi suppongo di no.

Ha diretto, con il coro, l'orchestra e quattro solisti, in prima assoluta una sua cantata sacra, che ha lasciato tutti A BOCCA APERTA!

Voi non potete immaginare...ritmi contemporanei, contrappunti a sei voci, virtuosismi dei solisti...un Monteverdi, un Palestrina catapultato oggi!!!

Ma non solo...melodia, emozioni...l'orchestrazione piena, un suono fresco, nuovo.

Penso a tutte le parole spese qui sopra...le istituzioni, l'educazione, il marketing...

Allevi sta dove sta perché ha un talento IMPRESSIONANTE!

Si è detto che verrà dimenticato.

Io invece penso che Allevi deve essere ancora scoperto.

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Risposta 145 di Musick

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Mi dispiace danielescarpetti ma devo dissentire completamente. (pur non avendo gli esatti colpevoli, abbiamo le conseguenze, che penso sia già qualcosa di valido)

Attenzione a non fare, a monte,  il nostro solito errore tutto italiano: banalizzare l’ovvio. E’ stato proprio questo il danno maggiore. Esattamente perché considerato tale è stato spesso accantonato creando danni molto maggiori.
-Ci sembrava così ovvio fornire delle basi solide dell’arte e della musica nelle scuole ai nostri figli?
-Ci sembrava così ovvio che chi siede nelle poltrone istituzionali fosse competente per stabilire un criterio serio e appropriato? (mi viene da pensare anche al modo disastroso nel quale sono organizzati i trienni, parlando di noi musicisti).

L’ “ovvio” ha sempre portato ad una mancanza di approfondimento profondo.

Occhio all’argomento scientifico di base: è l’Antropologia, che lo stato ci rientri è solo una logica conseguenza.
Non si può, antropologicamente, non considerare lo Stato parlando dei problemi della società, sarebbe come non considerare le sigarette parlando di un tumore ai polmoni: sia che lo amministra bene sia che lo amministra fa male è lui il primo responsabile della situazione culturale, non meno della mentalità collettiva che determina quella economica e sociale. (Il suffraggio universale, in questo senso ci ha rovinati).
Chi è che ha organizzato le scuole? Chi è che ha formato la generazione attuale? Chi è che ha formato culturalmente i loro padri?
Difatti in una società lo stato fa le veci del buon padre di famiglia, e i figli di un inetto, hanno molte più probabilità di diventare inetti…
La mentalità  non cambia certo da sola, cambia al variare dei contesti in cui si vive, della qualità delle scuole, e molto gradualmente: se oggi non si fa nulla per migliorare la cultura, tra due generazioni non potremo stupirci o banalizzare il fatto che non sia cambiato nulla. Bisogna cominciare innanzitutto a cambiare la mentalità dei figli attraverso le scuole e le istituzioni, che quando saranno padri a loro volta, dal punto di vista psicologico potenzieranno ulteriormente i loro figli.

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Risposta 146 di Musick

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Pinksword2 ha scritto:

No, adesso basta.

Ve lo dico io quale è il vero motivo del successo di Allevi.

Io ieri sera c'ero all'Auditorium di Milano, e voi suppongo di no.

Ha diretto, con il coro, l'orchestra e quattro solisti, in prima assoluta una sua cantata sacra, che ha lasciato tutti A BOCCA APERTA!

Voi non potete immaginare...ritmi contemporanei, contrappunti a sei voci, virtuosismi dei solisti...un Monteverdi, un Palestrina catapultato oggi!!!

Ma non solo...melodia, emozioni...l'orchestrazione piena, un suono fresco, nuovo.

Penso a tutte le parole spese qui sopra...le istituzioni, l'educazione, il marketing...

Allevi sta dove sta perché ha un talento IMPRESSIONANTE!

Si è detto che verrà dimenticato.

Io invece penso che Allevi deve essere ancora scoperto.

ascolta più musica che puoi.... Mahler, Mozart, Bruckner, Bach, Prokofiev, Rachmaninov, Chopin, Liszt, Mendhelsonn, Brahms, Tchaikovsky, Saint Saens, Kachaturian, Mussorgsky... Stravinskij! cerca i più bravi direttori d'orchestra della storia, Toscanini, Furtwangler, Celibidache, Kreibler, Franco Ferrara, De Sabata ecc... i pianisti Horowitz, Cortot, Rubinstein, Eugene D'Albert, Bohzanov, Sokolov, Kocsis, Gilels, Wilhelm Kempff, Schnabel la lista è molto lunga.... 🙄  😍 

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Risposta 148 di Pinksword2

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MephistoPheles ha scritto:

*kLeiber* Mendelssohn (oh non ne azzecco una oggi)

 (ho fatto un distrastro, mandato i post cento volte, scusate! ho la connessione lenta 😵 

 

C'è un errore di fondo.

E' totalmente inutile cercare di demolire Giovanni Allevi (…e poi qualcuno mi spieghi perché bisognerebbe farlo) contrapponendo a lui i grandi compositori del passato.

Ripeto, è inutile, anzi, controproducente, perché si può generare nell'opinione pubblica ancor di più l'idea che Giovanni Allevi abbia "superato" la tradizione.

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Risposta 149 di Musick

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Pinksword2 ha scritto:

C'è un errore di fondo.

E' totalmente inutile cercare di demolire Giovanni Allevi (…e poi qualcuno mi spieghi perché bisognerebbe farlo) contrapponendo a lui i grandi compositori del passato.

Ripeto, è inutile, anzi, controproducente, perché si può generare nell'opinione pubblica ancor di più l'idea che Giovanni Allevi abbia "superato" la tradizione.

no ma che contrapporre  😆   c'è una realtà meravigliosa e ricchissima e nel mio piccolo cerco di farla conoscere affinché tutti ne possano godere!  😃 e tra i tanti sono sicuro che ci sono anche quelli che capiranno! 🙄 

Stravinskij e kachaturian sono contemporanei!  🙂  uno è morto nel 1970 e l'altro 1978... sono due tra i compositori che preferisco... 

non posso contrapporre la persona di Allevi neppure ad Einaudi, che pur componendo lo stesso genere dimostra decisamente più serietà e onestà intellettuale come uomo, senza autodefinirsi il "nuovo Brahms", dire che "Beethoven non ha ritmo" o "sono compositore di musica classica contemporanea". 

Sai, nell'ottocento c'erano degli scrittori e dei musicisti che venivano criticati. Baudelaire e Liszt criticavano la moglie di Chopin, George Sand, per le sue frasette che "compiacevano tanto i borghesi", faceva davvero degli ottimi cachet: guarda quante persone oggi leggono Baudelaire e ascoltano Liszt, e quanti invece leggono George Sand? E' veramente triste che spesso non venga questa voglia di emanciparsi, non ci sia quella frizzante curiosità che ci spinge a migliorarci e ci chiudiamo nel nostro guscio delle convinzioni...

La curiosità dovrebbe essere una fonte di energia inesauribile, perché la musica è vita, fatta da uomini vivi per altri uomini vivi. Non una forma di ritorsione per chi guadagna sulle nostre spalle senza che gli spetti?  😕 

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Risposta 150 di Pinksword2

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MephistoPheles ha scritto:

no ma che contrapporre  😆   c'è una realtà meravigliosa e ricchissima e nel mio piccolo cerco di farla conoscere affinché tutti ne possano godere!  😃 e tra i tanti sono sicuro che ci sono anche quelli che capiranno! 🙄 

Stravinskij e kachaturian sono contemporanei!  🙂  uno è morto nel 1970 e l'altro 1978... sono due tra i compositori che preferisco... 

non posso contrapporre la persona di Allevi neppure ad Einaudi, che pur componendo lo stesso genere dimostra decisamente più serietà e onestà intellettuale come uomo, senza autodefinirsi il "nuovo Brahms", dire che "Beethoven non ha ritmo" o "sono compositore di musica classica contemporanea". 

Sai, nell'ottocento c'erano degli scrittori e dei musicisti che venivano criticati. Baudelaire e Liszt criticavano la moglie di Chopin, George Sand, per le sue frasette che "compiacevano tanto i borghesi", faceva davvero degli ottimi cachet: guarda quante persone oggi leggono Baudelaire e ascoltano Liszt, e quanti invece leggono George Sand? E' veramente triste che spesso non venga questa voglia di emanciparsi, non ci sia quella frizzante curiosità che ci spinge a migliorarci e ci chiudiamo nel nostro guscio delle convinzioni...

La curiosità dovrebbe essere una fonte di energia inesauribile, perché la musica è vita, fatta da uomini vivi per altri uomini vivi. Non una forma di ritorsione per chi guadagna sulle nostre spalle senza che gli spetti?  😕 

Mai parole sono più azzeccate e puntuali.

Giovanni Allevi è l'unico compositore nel panorama contemporaneo, che non si accontenta, che continua a sorprendere, che spiazza i suoi stessi fan con opere sempre più profonde, diverse, complesse.

Solo tre giorni fa ha diretto in prima assoluta la sua cantata sacra "Sotto lo stesso cielo" all'auditorium di Milano, un brano da brivido, per innovazione, imponenza, leggerezza e profondità.

E non posso non pensare al concerto per violino, alla toccata e fuga per organo…Non si può proprio dire che Allevi stia venendo incontro al pubblico, con queste forme dilatate, eppure il suo pubblico lo segue ed è fiero del suo coraggio.

Insomma, fino ad ora mi ero trattenuta dall'esprimere un giudizio, ma dopo il concerto dell'altra sera a Milano non posso che vedere in lui un punto di riferimento indiscutibile, soprattutto nell'onestà intellettuale.

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Risposta 151 di Pinksword2

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MephistoPheles ha scritto:

no ma che contrapporre  😆   c'è una realtà meravigliosa e ricchissima e nel mio piccolo cerco di farla conoscere affinché tutti ne possano godere!  😃 e tra i tanti sono sicuro che ci sono anche quelli che capiranno! 🙄 

Stravinskij e kachaturian sono contemporanei!  🙂  uno è morto nel 1970 e l'altro 1978... sono due tra i compositori che preferisco... 

non posso contrapporre la persona di Allevi neppure ad Einaudi, che pur componendo lo stesso genere dimostra decisamente più serietà e onestà intellettuale come uomo, senza autodefinirsi il "nuovo Brahms", dire che "Beethoven non ha ritmo" o "sono compositore di musica classica contemporanea". 

Sai, nell'ottocento c'erano degli scrittori e dei musicisti che venivano criticati. Baudelaire e Liszt criticavano la moglie di Chopin, George Sand, per le sue frasette che "compiacevano tanto i borghesi", faceva davvero degli ottimi cachet: guarda quante persone oggi leggono Baudelaire e ascoltano Liszt, e quanti invece leggono George Sand? E' veramente triste che spesso non venga questa voglia di emanciparsi, non ci sia quella frizzante curiosità che ci spinge a migliorarci e ci chiudiamo nel nostro guscio delle convinzioni...

La curiosità dovrebbe essere una fonte di energia inesauribile, perché la musica è vita, fatta da uomini vivi per altri uomini vivi. Non una forma di ritorsione per chi guadagna sulle nostre spalle senza che gli spetti?  😕 

Mai parole sono più azzeccate e puntuali.

Giovanni Allevi è l'unico compositore nel panorama contemporaneo, che non si accontenta, che continua a sorprendere, che spiazza i suoi stessi fan con opere sempre più profonde, diverse, complesse.

Solo tre giorni fa ha diretto in prima assoluta la sua cantata sacra "Sotto lo stesso cielo" all'auditorium di Milano, un brano da brivido, per innovazione, imponenza, leggerezza e profondità.

E non posso non pensare al concerto per violino, alla toccata e fuga per organo…Non si può proprio dire che Allevi stia venendo incontro al pubblico, con queste forme dilatate, eppure il suo pubblico lo segue ed è fiero del suo coraggio.

Insomma, fino ad ora mi ero trattenuta dall'esprimere un giudizio, ma dopo il concerto dell'altra sera a Milano non posso che vedere in lui un punto di riferimento indiscutibile, soprattutto nell'onestà intellettuale.

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Risposta 153 di Pinksword2

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Tiger ha scritto:

Sorprende? Certo, nel senso che non intendi tu

Comunque sia l'amico fa sempre il furbetto, in tutti i sensi

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/04/26/foto/torino_bufera_sul_pianista_allevi_usa_impropriamente_il_logo_di_lingotto_musica_-138527544/1/#1

Leggi l'articolo, e capisci che non c'è scritto niente.

E' una questione tra organizzatori, e come al solito, il giornale per attirare l'attenzione, fa un titolo esagerato.

Cerca di essere meno superficiale.

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Risposta 154 di Pinksword2

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MephistoPheles ha scritto:

ascolta più musica che puoi.... Mahler, Mozart, Bruckner, Bach, Prokofiev, Rachmaninov, Chopin, Liszt, Mendhelsonn, Brahms, Tchaikovsky, Saint Saens, Kachaturian, Mussorgsky... Stravinskij! cerca i più bravi direttori d'orchestra della storia, Toscanini, Furtwangler, Celibidache, Kreibler, Franco Ferrara, De Sabata ecc... i pianisti Horowitz, Cortot, Rubinstein, Eugene D'Albert, Bohzanov, Sokolov, Kocsis, Gilels, Wilhelm Kempff, Schnabel la lista è molto lunga.... 🙄  😍 

Caro Mephisto,

mi stavo chiedendo…

se questo è una sezione del forum dedicata alla musica leggera, come mai citi gli artisti di cui sopra?

Cioè, come mai nelle discussioni su Giovanni Allevi, che non dovrebbe avere nulla a che fare con la musica classica, vengono sempre tirati in ballo i vari Horowitz e compagnia bella?

Questo mi fa "supporre" che una qualche "parentela" ci sia.

C'è, te lo assicuro...

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Risposta 155 di Tiger

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Pinksword2 ha scritto:

  Leggi l'articolo, e capisci che non c'è scritto niente.

E' una questione tra organizzatori, e come al solito, il giornale per attirare l'attenzione, fa un titolo esagerato.

Cerca di essere meno superficiale.

Giusto, non importa come uno parli di se...basta farne parlare. Prima regola del marketing.

Tu che ne sai? Sei Giovanni? O il suo PR?

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Risposta 156 di Zazza

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Ancora quest utente? Ma spamma solo su Allevi. Perchè non parla d'altro?

Secondo me è pubblicità gratuita di Allevi che manda qui i suoi scagnozzi. Bannare, grazie!

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Risposta 157 di Musick

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Cara Pink, ti mentirei se ti dovessi dire che le opere di G.A. sono profonde... e non lo dico senza averlo ascoltato con estrema attenzione, anzi...  Ma i fans di Allevi, hanno sentito con estrema attenzione il resto?  😛  🥷

L'unica cosa che mi sento di dirti è quello che già disse F. Liszt molto prima di me  😃 
<<sfortunato quell'artista o quello scrittore che si accontenta di questi falsi valori: egli si addormenta compiaciuto nella sua fittizia celebrità e si risveglia per trovarsi di fronte a qualche articolo di giornale vacuo e vuoto, tutto stupito che il pubblico non si accontenti più di quelle belle frasi così rindondanti, di quelle belle parole di cui resta solo il ridicolo>> 
.

"come mai vengono tirati in ballo Horowitz Brahms ecc?"
Perché allevi dice di fare musica classica, nessuno per esempio li tira in ballo con Einaudi. E' Allevi che non attraverso la sua musica ma tramite le sue provocazioni verbali che stimola a parlare di ciò che è veramente di qualità. Magari accadesse!
Ma a nessuno dei suoi fans è mai venuto in mente di farlo davvero... te l'assicuro  😆 Altrimenti lui avrebbe smesso di esistere.... è un luogo comune infatti che Allevi avvicini il pubblico alla musica colta, purtroppo lo allontana.

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Risposta 158 di Musick

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in termini letterari sarebbe in pratica come allontanare un lettore da Umberto Eco e avvicinarlo a Federico Moccia.   Uno premio nobel, l'altro autore di romanzetti, non so se si capisce il nesso......XD 

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Risposta 159 di Celibidache

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"Quindi sulla vicenda Allevi per me hanno delle colpe un po' tutti, meno che il suo pubblico"

Bravo. Cosa aspettarsi da una società che voleva mettere come ministro dell'istruzione Alessandro Baricco che la cosa più elevata che ha prodotto in vita sua è stato girare un film (che non si è filato anima viva) per dimostrare che la Sinfonia n.9 di Beethoven è un'opera sopravvalutata? Ma mandetelo in esilio in Corsica...

Culturalmente e antropologicamente parlando, noi italiani siamo ormai soltanto tristissimi caratteristi da circo che fanno ridere il mondo intero. L'unica cosa che sappiamo fare è plaudire e applaudire un Allevi quando andrebbe cacciato a pomodori come si faceva una volta.

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Risposta 160 di Thesimon

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Ariccia, RM

Mi sembra che ormai il discorso si sia esaurito e le risposte siano diventate ridondanti. Il 99% dei partecipanti alla discussione ha espresso un parere. Certamente non può incontrare il favore unanime, per motivi culturali e antropologici ? Riprendendo le parole di Celibidache ? Inutile comunque continuare a esprimere convinzioni quando queste, dopo 8 pagine di ripetizioni cominciano ad assumere un tono sterile; tanto, a prescindere da tutto, Pink continuerà ad osannare Allevi e noi inutilmente a suggerirle di ascoltare e conoscere i grandi musicisti del passato per avere un quadro completo. Mi sembra giusto e democratico, a questo punto del discorso, restare ognuno nelle proprie convinzioni. A meno che non vogliate ancora continuare con altri contenuti, se siete d'accordo chiudo la discussione.

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