Ciao!!
Vorrei condividere con voi alcune curiosità sulla composizione libera (che si abbia fatto un corso apposta o meno... non importa, esprimiamoci liberamente 😕 !!)
Credo (ma se mi sbaglio correggetemi) che praticamente chiunque sappia suonare il Pianoforte abbia provato almeno una volta a "inventare" qualcosa, magari anche solo un semplice motivetto...
Io più di una volta, nonostante non abbia fatto corsi di composizione: fin da quando iniziai Pianoforte mi piaceva l'idea di poter "creare" qualcosa di unico, grazie a 12 semplici note... qualcosa di "solo mio", unico ed irripetibile. Come ho detto, l'idea mia affascinava molto.
Inoltre, quando ho iniziato a studiare le scale (preannuncio che le mie "preferite" sono il Mi maggiore, il MI b maggiore, il DO # maggiore e il SI b maggiore, con le relative minori) mi sono accorto di quanto sia bello comunicare sensazioni, stati d'animo o emozioni con la musica. E, ascoltando il magnifico "Chiaro di Luna " di Ludwig van Beethoven, mi sono chiesto: "perchè non posso provare anch'io a ... comunicare senza aprire bocca?", come dice il mio Prof. di musica. Da allora ho iniziato ad analizzare alcuni brani molto espressivi per Pianoforte (tra i più famosi vorrei ricordare appunto il "Chiaro di Luna" - che resta uno dei miei brani preferiti - , il Preludio n.7 di F. Chopin - che mi ha dato problemi: il finale è sereno o malinconico, triste o "consolato"? i miei amici più stretti e affezionati mi hanno detto "malinconico"... (Vedi PS)- e "Per Elisa"). Così facendo, oltre che imparare ad interpretare meglio i brani, ho imparato a esprimermi meglio al Pianoforte che con le parole (motivo per cui forse i miei discorsi vi sembrano senza inizio nè fine... 😉 !!).
Vorrei anche togliermi una curiosità: è normale che, quando fai sentire a qualcuno quello che hai composto, ti facciano i complimenti seri, eppure tu sai che ..."è una cosuccia semplice, forse una banalità" 😉 ?
E, infine: quando componete perchè lo fate ? Per la soddisfazione di poter dire "ho scritto un brano di musica per Pianoforte", per esprimervi, o per altri motivi ?
Secondo me è una questione interessante, perciò aspetto risposte, considerazioni o qualunque cosa vogliate dirmi 😉 !
Grazie anticipatamente. Ciao!!!
Francesco 1797
PSRiguardo al preludio no.7 di Chopin: uno dei brani di musica più corto che esiste, secondo me è stupendo... Secondo voi come è il finale ? Grazie!
No, per qualche motivo ho cambiato idea ... il finale deve essere malinconico: in fondo, il brano è molto corto (48 secondi o poco di più), e sembra essere un "quadretto" di un'esperienza bella e felice; siamo tristi che finisca, infatti il finale (per quanto sia costituito da un accordo maggiore, se non sbaglio il LA maggiore) sembra dire da solo "Non ti dimenticherò mai", come se il tempo scorresse troppo velocemente per poter davvero dire ciò che si prova... (non so se mi avete seguito, il discorso è un po' "libero", ho detto ciò che provo troppo velocemente!)
Infatti, se dovessi dedicare questo brano a qualcuno, credo che cercherei di esprimere la mia felicità per aver conosciuto quella persona, ma - nel finale, malinconico, dovrei dire con una sola armonia "Non ti dimenticherò mai".
O almeno, questo è il modo di interpretare il brano che ho io ( e la persona a cui lo dedico, che mi ha consigliato il finale malinconico...)
Riprenderò questo tema anche per quanto riguarda il comporre musica ( mi rispecchio in quello che ha detto Paolo Ferrarelli (Pianoexpert) nel messaggio sopra.
Per ora vi saluto...
Ciao!!! Francesco 1797