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Peso Di Ritorno

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massimino

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Messaggio iniziale di massimino

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Salve, è la prima volta che scrivo e desidro innanzi tutto complimentarvi per la vostra bella e utile iniziativa.

Vorrei chiedere se è possbile calcolare il peso di ritorno del tasto con il classico "pesa tasti" (quello da 60 gr.) e quale dovrebbe essere il rapporto fra peso di abbassamento e peso di ritorno.

Grazie a tutti.

Buona giornata

massimo

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Risposta 2 di Thesimon

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Ariccia, RM

Ciao Massimo,

abbiamo già trattato questo argomento nel videotutorial "attriti" se la memoria non mi inganna.

Mentre il peso di abbassamento si controlla ponendo dei pesi sul tasto a riposo ed aumentando fin quando il tasto incomincia ad abbassarsi per il peso di ritorno si preme il tasto e si posano dei pesi, scalandoli finché il tasto non tende a ritornare nella sua posizione di riposo.

E' tutto spiegato da Paolo nel videotutorial a questo indirizzo nella lezione 3.

Per ulteriori informazioni siamo qui...

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Risposta 3 di pianoexpert

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rocca di papa

Caro Masiimo,

Mi fa comunque piacere risponderti.

Il peso di ritorno del tasto è molto importante. Ci fa sentire al sicuro e garantisce la "ripetizione della meccanica". Come dice Casella, le dita sono aderemti ai tasti come le gomme dell'auto sull'autostrada e quando il peso di ritorno è scarso, questa "aderenza" viene a mancare. In quasi tutti i pianoforti dovremmo essere intorno ai 20 grammi. Quando il peso di ritorno è basso e quello di abbazzamento è alto siamo in presenza di eccesso di attriti ( Vedi lezione 3). Se il peso di abbassamento è basso e il peso diritorno è basso...forse siamo in presenza di una errata "pesatura" della tastiera. L'inerzia è importante. Le masse o meglio i pesi, anche se ben bilanciati, non devono essere eccessivi.

Partire sempre dall'esame degli attriti.

Saluti e benvenuto tra noi

Paolo

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Risposta 4 di massimino

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Grazie o voi tutti per la squisita disponibilità

in effetti è vero che l'argomento era già stato trattato nel tutorial. a presto

grazie ancora e buona giornata

m

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Risposta 5 di massimino

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Ciao The Simon,

quando scrivi tasto a riposo, intendi il tasto completamente abbassato (completamente sul fondo), oppure si ferma al primo scappamento?

grazie ciao

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Risposta 6 di lorbell

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avellino

Ciao e benvenuto.

il peso di affondo del tasto si misura partendo dal tasto a riposo (come dice TheSimon) e cioè sollevato, non pigiato e si aggiungono pesi. Lo scappamento non deve scappare eheh!! 😃 :D 😉 ;)

Il peso di ritorno si misura partendo dal tasto pigiato fino in fondo superando lo scappamento. Spero di aver detto giusto.

Lorenzo

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Risposta 9 di massimino

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Ciao a tutti.

fermo restando i progetti originari delle case costruttrici e dei relativi modelli, cosa ne pensate di questa regoletta che ho trovato (è in inglese ma si comprende piuttosto bene):

"Il peso verso il basso ideale è compreso tra 50 e 55 (solitamente 53 o 54) grammi.

Posiziona un peso da 53 grammi sull'estremità anteriore del tasto, centrato sopra il perno della barra di equilibrio, e dai un colpo all'azione con la mano. Il tasto dovrebbe scendere lentamente fino al punto di letoff, momento in cui la resistenza aggiunta del pistone fermerà il tasto. Con il tasto in questa posizione, se rimuovi il peso da 53 grammi e posizioni un peso da 20 grammi sulla parte anteriore del tasto, idealmente il tasto dovrebbe tornare da solo alla posizione di riposo":

Grazie ciao

Moderatore

Risposta 10 di pianoexpert

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Non possiamo dire quale sia il peso "ideale" di abbassamento. Dipende dalla dinamica della meccanica. Si pensi che Steinway riesce ad ottenere un peso di abbassamento di 47 grammi con un considerevole peso di ritorno. La "scorrevolezza" della meccanica e la "prontezza", le avvertiamo grazie ad un buon peso di ritorno. Il rapporto tra i due pesi ( abbassamento e ritorno) deve essere di circa 2,5...ma attenzione che la la piombatura dei tasti non aumenti troppo l'inerzia. Noteremo infatti un che, pur ritornando in posizione di riposo, il tasto la raggiunge troppo lentamente e ciò non va bene. Quindi sì, proporzione tra p. di abbass. e p. di ritorno, ma con una giusta massa normale dei tasti. ( ecco perchè non si deve sostituire una martelliera con una molto più pesante per po controbilanciare con piombi sui tasti!!!!)

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Risposta 11 di massimino

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Grazie Pianoexert.

vorrei fare un esempio pratico: se consideriamo un rapporto di circa 2,5 fra il peso di abbassamento e quello di ritorno, credo di aver capito che ad un peso di 55 grammi per l'abbassamento dovrebbero corrispondere circa 22 grammi per il ritorno.

Però se, fermo restando i 55 grammi di abbassamento, se si avessero anche 30-35 grammi di risalita sarebbe meglio? intendo dire, la soluzione migliore sarebbe quella di trovare un punto sulla leva del tasto che aumenti il più possibile il peso di ritorno senza andare ad aumentare il peso di circa 55 grammi per l'abbassamento? se così fosse, non dovremmo però anche considerare la lunghezza della leva del tasto?

Forse farnetico, ma sono curiosità. Grazie 1000!

un saluto a tutti

m

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Risposta 12 di lorbell

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Ciao !

Credo pero' che i due pesi siano interconnessi tra loro inevitabilmente. Non credo si possa tener fermo il peso di affondo e aumentare il peso di ritorno.

Lorenzo

Moderatore

Risposta 15 di pianoexpert

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Certo. Bravo.Naturalmente la lunghezza della leva influisce, come altre misure di progetto. Le Case stabiliscono in modo raffinato quale pesi di abbassamento e di ritorno se debbano ottenere per avere una buona scorrevolezza della meccanica. Ciò fa i conti anche con la misura di affondo dei tasti.

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Risposta 18 di Andry

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Cit.''Quando il peso di ritorno è basso e quello di abbazzamento è alto siamo in presenza di eccesso di attriti ( Vedi lezione 3). Se il peso di abbassamento è basso e il peso diritorno è basso...forse siamo in presenza di una errata "pesatura" della tastiera. L'inerzia è importante. Le masse o meglio i pesi, anche se ben bilanciati, non devono essere eccessivi.''

Ho fatto questa prova delle monetine ad un vecchio coda marca bluthner ,che suono ,quando si può all'università:

il peso di affondo risulta alto ma costante su tutta la tastiera (ottave basse 16 a si passa a 15 e infine 13 ) tuttavia il peso di ritorno risulta sempre costante ma alto da 10 monetine a un minimo di 8 sulle ottave più alte.. posto che al piano sarà stata fatta minima manutenzione e probabilmente usato abbastanza(spesso incontro studenti che si divertono a suonare ) cosa ci dicono questi valori costanti ma alti del peso di ritorno che dovrebbe stare a 6 monetine??

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Risposta 19 di Fra

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Se il peso di ritorno e di affondo sono entrambi alti è probabile che sia stato aggiunto un piombino in fondo al tasto (nella parte posteriore in corrispondenza dei martelli per intenderci) per aentare la resistenza generale della tastiera in quanto ritenuta "leggera" per lo studio.

Molti pianisti richiedevano questo tipo di intervento su strumenti di inizio secolo....magari con martelliera ultra rasata ....

Oggi che la moda è quella di pesare le tastiere dei mezza coda o dei verticali intorno ai 60 grammi per cui tali interventi in genere non sono richiesti 🙂

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Risposta 20 di Andry

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ottimo mi sembra veritiera come ipotesi se mi ricordo la prossima volta segno la matricola del piano comunque se non è di inizio secolo 50 anni ce li avrà sicuri 😛

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