Restauro

Piccolo restauro

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Soulman

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Messaggio iniziale di Soulman

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Ciao ragazzi. Come già detto nell'area delle presentazioni, voglio condividere con voi un modesto restauro di un pianoforte verticale neumeyer.

Il pianoforte é stato comprato nel 1998, usato.

Tutto cominciò quando provando ad accordare, ovviamente la 440 non teneva l'accordatura, nel giro di una suonata perdeva tutto il lavoro da me svolto.

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Risposta 3 di Soulman

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Questo é il somiere vecchio e nuovo. Fatto tutto in faggio multistrato a fibre incrociate.

Il problema principale era questo. Oltre la tavola armonica tutta scollata e con spaccature per mia fortuna perpendicolare al posizionamento delle tavole.

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Risposta 4 di Soulman

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Disegno riposizionamento caviglie, era tutto sballato concorde che andavano a finire su altre caviglie e corde del fa# che andavano fuori battente telaio.

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Risposta 6 di Soulman

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I buchi li ho fatti con il trapano normale.

Preforo, foro e alesatore.

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Risposta 7 di Soulman

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Mi rimane il riposizionamento dei martelletti sulle corde, livellamento, equilibrio leve, ripristino scappamento e smorzatura, e ovviamente accordatura.

Per il momento preferisco aspettare qualche giorno in maniera tale da far assestare le corde.......

Adesso chiedo a voi che siete super navigati in questo mondo se ho fatto troppi errori.

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Risposta 8 di giovannig

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A me sembra che più o meno sia stato fatto tutto bene, il posizionamento delle caviglie si può fare anche creando con un foglio la dima sul somiere vecchio, basta fissare della carta da pacchi e passarci sopra della graffite e si crea da sola, tu hai avuto pazienza ma il risultato è quello che conta.

Per battere le caviglie se il piano non aveva sotto

Somiere avrei riempito dietro di lagno tra somiere e la fascia che dovrebbe avere nel retro...

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Risposta 11 di Soulman

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Grazie per avermi risposto.

Si ho smontato il telaio.....

I buchi li ho fatti con il trapano normale. Gli ho dato un inclinazione guida di 4 gradi

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Risposta 12 di giovannig

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Le scollature di cui parli erano belle catene? Se si come hai proceduto e che tipo di colla hai usato.... ? Ho filettato le crepe?

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Risposta 13 di Soulman

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Le caviglie li ho in parte piantate ma anche avvitate.....diciamo che per metà più un po sono piantate e il resto avvitate

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Risposta 14 di giovannig

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Soulman ha scritto:

Grazie per avermi risposto.

Si ho smontato il telaio.....

I buchi li ho fatti con il trapano normale. Gli ho dato un inclinazione guida di 4 gradi

Va bene si può arrivare fino a sette gradi indietro, però devi avere la mano perché farli perfettamente uguali non è facile 🙂

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Risposta 15 di giovannig

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Soulman ha scritto:

Le caviglie li ho in parte piantate ma anche avvitate.....diciamo che per metà più un po sono piantate e il resto avvitate

Queste sono filosofie, nella storia ci sono fabbriche dove le caviglie le avvitavano completamente nel somiere, altre dov'è battevano e basta (eccetto alla fine per formare il riccio). È oggi questi il metodo più usato

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Risposta 16 di giovannig

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Il foro quanto più stretto rispetto alla caviglia?

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Risposta 17 di Soulman

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Le catene non erano scollate ....

Era scollato il ponticello dei bassi, una parte di quello lungo..... poi era scollato tra la tavola armonica e la struttura che regge la tavola.

Inoltre era disassestato al centro....era sceso e la tavola armonica si era quasi appiattita.

Inoltre essendo abete rosso, ho riparato la crepa con una striscia di abetè bianco.

Comunque il pianoforte non si sentiva.... era proprio spento. Adesso nonostante é scordato e non posizionato da chiuso suona 10 volte più forte....

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Risposta 19 di giovannig

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Era sordo si, ho capito.

Io a volte uso acero 🙂 è più duro e tenace, riesce a farsi strada meglio tra la crepa .... Inoltre è un legno comuqnue sonoro e si usa per i fondi dei violini.

Importante è che per rincollare la tavola e il porta tavola abbia usato colla a caldo e i morsetti per pressarla bene

Le punte del ponticello non sono incollate, sono cacciate dentro a martellate come le caviglie e quando non tengono si sostotuiiscono con un calibro più grosso altrimenti siamo punto e a capo.

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