Lo spiega bene Schoenberg nella prefazione al suo manuale di armonia:
I riposo
IV slancio verso la tensione
V tensione
I Riposo
Per cui tensione verso riposo...la musica (in special modo tonale) si muove su questi binari ovvero un gioco fra tensione e distensione
Comunque sia non è una progressione, eventuualmente una progressione sarebbe II V I IV VII III; in do maggiore considerando solo la nota del basso Re Sol Do Fa...
N
Natan
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Risposta 3 di Natan
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Fox ha scritto:
Perché la musica si muove in quella direzione?
Come mai hanno stabilito codesta sequenza?
Solo una piccola parte della musica si muove in questa direzione, come dice l'Abate, la musica tonale.
La sintassi I IV V I però è molto antica, risale al '600; già successivamente e nel barocco si (ab)usa del I II V I
La sequenza non si stabilisce, i cardini della musica tonale sono la contrapposizione di tonica (I) a dominante (V) e viceversa....in mezzo ci sono tutte le sfumature che ci hanno persino portato al tracollo della tonalità (fine '800).
Oggi si fa uso di attegiamenti tonali molto allargati, la tonalità in senso stretto si muove tendenzialmente nel circolo delle quinte senza modulare a toni lontani ed uno dei modi più semplici per esplorarli è la progressione (ad ese. per quinta discendente o ascendente). Come precisato dall'Abate I IV V I NON è una progressione
L’ armonia è fatta di sequenze armoniche fra le quali le progressioni che possono essere armoniche, melodiche e ritmico-melodiche. Quando non si danno specifiche si intende progressione ritmico-melodica. Sostanzialmente quest’ultima avviene quando una successione di accordi e melodie si riproducono uniformemente, sia ascendendo che discendendo, sui diversi gradi.
Inoltre le progressioni possono essere: Fondamentali o Derivate / Tonali o Modulanti. Una progressione è: -Fondamentale: quando è armonizzata con accordi allo stato fondamentale; -Derivata: quando uno degli accordi iniziali si trova alla stato di rivolto; -Tonale: se rimane nello stesso tono per tutta la sua durata; -Modulante: quando attraversa diverse tonalità. (esiste anche la semi modulante. All’inizio tonale e alla fine modula)
Se ho ben capito Abate dice che non si tratta di una progressione e Natan parla di sintassi, la sintassi I - IV - V "appartenente" alla musica tonale.
Quindi il I grado (che appartiene al gruppo di tonica)
il IV (gruppo di sottodominante)
V (gruppo di dominante)
ed infine nuovamente I
se non ho capito male si tratta solo di una sequenza armonica giusto?
E
Eagle
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Risposta 8 di Eagle
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Fox ha scritto:
se non ho capito male si tratta solo di una sequenza armonica giusto?
Si, è una successione armonica.
Il fatto è che le sintassi variano da epoca ad epoca, il barocco è pieno di VI II V, dopo il quinto si può andare al I ma anche al sesto creando una cadenza d'inganno, per cui II V VI
Non è escluso che si possa fare I IV II V
Puoi anche integrare altri passaggi tipo VII V I
I IV I è un'altra sintassi
Ma anche II V IV
Puoi alterare alcuni gradi usando il bII oppure il #IV
Come già spiegato da altri, I IV V I è una delle prime sintassi...poi tutto si è evoluto ritadando la cadenza al I addirittura negando la tonica fino alla fine del pezzo.
C
cromatismo
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Risposta 9 di cromatismo
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A proposito della suddivisione che intravedi, potrebbe venirti comodo De la Motte (vedi il suo manuale di armonia) secondo il quale:
Area di tonica: I o VI
Area di sottodominante: IV o II
Area di dominante: VII o V
Il problema di questo approccio è la classificazione del III; mi sembra che Frank approcciasse in modo leggermente differente ma riuscendo a classificare meglio questo accordo.
> posso usare combinazioni differenti in questo modo?
Certo ma ci sono combinazioni più efficaci di altre per cui dipende dal frangente del brano. Se sei in una zona veramente conclusiva, meglio VII V I e non VII I, che va meglio in zone di transizione o più aperte.
L'equilibrio di tutte le cadente e i percorsi tonali che riesci a disegnare in un brano ne determinano l'efficacia e la qualità.