Ma il quarto alzato era usato solo contrappuntisticamente quando già c'era la tonalità. Solo dopo si usò anche in senso armonico ... e senza troppi preamboli e comunque sia non l'ha prescritto il medico, nel senso che chiunque può usare il quarto senza alterarlo.
Scusatemi se insisto ma sono convinto che la risposta a questo quesito sia cruciale per inquadrare l'organizzazione tonale. Alla base della organizzazione tonale c'è una scala ionica o lydia?
alla base dell' "organizzazione tonale" non c'è niente. Non è una teoria elaborata in un laboratorio di ricerca, è un'astrazione ex post. Prima sono arrivate le composizioni e poi Russell si è seduto e ha cercato di analizzarle.
Non c'è una ragione mistica e sconosciuta alla base di tutto, possiamo fare tutti i distinguo che vogliamo, possiamo parlare del ruolo del quarto grado, della sua funzione, del suo utilizzo in alcuni repertori e in alcuni movimenti armonici o melodici, ma IL QUARTO GRADO NON E' UNA TONICA. Quando Russell insinua il contrario lo fa FUORI dal sistema tonale, e questa è una premessa fondamentale.
Russell non sta parlando di Mozart. Urliamolo pure.
In effetti molte scale/accordi della armonia tonale contengono la IV aumentata: lidia aumentata, lidia dominante, toni interi, scale octofoniche diminuite, scala blues.
a conferma... quella di cui parli è armonia allargata, non tonale. Ma dovremmo, in questo senso, capire come LA QUARTA AUMENTATA sia un concetto TONALE. In una scala a toni interi costruita sul Do, il Fa# NON E' UNA QUARTA AUMENTATA, non ne ha la resa acustica, non ne ha la funzione, non ne ha la frequenza (ad essere pignoli). Quel Fa# è il quarto grado di una scala a toni interi. Punto.
E' più semplice pensare che in realtà alla base del sistema tonale ci sia una scala lydia e non una scala ionica quasi sempre alterata dalla presenza di una quarta aumentata. Perchè concepire come fonte della organizzazione tonale una scala destinata ad essere in uno stato quasi costante di alterazione!
poco importa se LA STORIA DELL'UNIVERSO MONDO smentisce questa teoria... teoria mal formulata, tra l'altro, visto che (ripeto) Mozart usa molto più spesso la quarta naturale che la quarta alterata... ma chi se ne frega!
La scala lydia si forma utilizzando l'intervallo di quinta, se utilizziamo tale intervallo abbiamo: C-G-D-A-E-B-F#. Sul quinto grado della scala lydia c'è la scala ionica.
La scala ionian si forma interrompendo l'intervallo di quinta per creare il tritono F-B: C-G-D-A-E-B-F.
Perchè interrompere? Sicuramente per creare una dominante che risolva sulla triade di tonica! Ma facendo questo l'armonia viene ridotta all'osso.
Questo mi fa ritenere che alla base del sistema tonale non può esserci una scala che non rispetti l'intervallo di quinta.
Quindi credo che la scala ionian sia un prodotto della scala lydia e non viceversa.
Se alla origine della organizzazione tonale poniamo una scala lydia l'armonia tonale diventa quella che si costruisce sullla scala che nasce dal quinto grado della scala lydia e tutto il resto dove lo mettiamo? Il II-V-I non esiste più nella scala lydia. La musica non può ridursi ad un "turn around".
D'altronde se prolunghiamo la successione degli intervalli di quinta fino alla fine otteniamo la scala cromatica, La scala perfetta è la cromatica, perché limitarsi a suonare sette note? La scala lydia è un estratto, una sintesi della scala comatica come lo è la scala Ionian.
Ecc perchè prima dicevo che Vedere l'Armonia come Armonia tonale e basta è come vedere un paesaggio dal buco della serratura.
Beh, se per questo perchè limitarsi a 12 note...io con MAX/MSP mi creo il mio temperamento...la musica e varia è infinita. Un altro discorso sono le questioni storiche e le motivazioni teoriche.
Basta mettersi d'accordo su cosa stiamo cercando....
io non capisco... se il sistema tonale è il buco della serratura, allora perché dobbiamo parlare di toniche??
LE TONICHE SONO TONALI, sistema tonale significa, effettivamente, sistema basato su toniche...
Ma per me si può parlare anche di altro, eh. Cioè, l'armonia jazz, l'armonia non tonale o post-tonale hanno partorito trovate ben più interessanti dell'attrazione tra tonica e sottodominante... ... è questo il punto. Stiamo parlando di uno che dice "cavolo, ragazzi, sapete che un suono può essere tonica ma anche dominante?", che è un po' più banale dell'acqua calda...