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Restauro pianoforte Schimmel 208 - Scelta martelliera

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Musick

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Risposta 62 di Fra

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I tasti, sempre riguardando le foto dal PC, sembrano stati sporcati con qualcosa di unto.... Si vede sotto i paramartelli....uno schifo a mio parere! Non esiste nessun intervento che preveda di sporcare i tasti.

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Risposta 64 di Fra

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@mephisto credo che abbiano pasticciato un pó su quel pianoforte, scusa ma ero via per lavoro e dal telefono non avevo visto bene (le foto sono chiarissime).

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Risposta 65 di mike

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Bologna

Sono assolutamente d'accordo con Davehammerklavier, sono troppi i casi di lavori eseguiti male (anzi malissimo: martelli incollati storti, sostituzioni di viti che girano a vuoto, martelli allineati a onda, etc... ) e con assoluto menefreghismo del povero pianista che si trova costretto a dover rieseguire il lavoro e in casi estremi a dover addirittura sostituire il pianoforte.

Se il pianoforte non suona come dovrebbe, risposta del tecnico: sei tu che non sai suonare!, o sei sordo!

Forse qualche tecnico coscienzioso esiste ancora, ma per trovarlo si è costretti in pratica a subire preventivamente una rapina!

L'iscrizione all'AIARP è una burla, anzi una vero e proprio latrocinio!

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Risposta 66 di pianoexpert

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rocca di papa

E ci risiamo! Invito ancora tutti a moderare i giudizi, specialmente sulle associazioni di categoria che, comunque vadano le cose, sono accreditate presso Europiano. Chiunque rimanga scontento di un lavoro può, se quel profesionista è iscritto all'Associazione, rifarsi a questa per manifestare dubbi e scontentezze.

Lo scopo di questo sito e di questo Forum, lo ripeto per l'ennesima volta, deve essere quello di far conoscere meglio il proprio strumento e quindi interloquire meglio con il proprio Tecnico. Conoscere come stanno le cose, permette di intervenire con argomentazioni valide e circostanziate che fanno ben capire, caso mai, a qualche professionista che applica i principi un po' superficialmente, a responzabilizzarsi o addirittura a rinunciare agli interventi.

Non è possibile usare termini come quelli usati nell'ultima frase del post precedente. Ognuno di noi può esprimere il proprio parere, ma con moderazione, senza generalizzare troppo i propri giudizi negativi.

Io, che non sono iscritto all'AIARP, rispetto l'iniziativa, ma mi trovo a volte d'accordo e a volte non con la linea adottata da alcuni iscritti, come riconosco l'alta competenza di alcuni di loro. Questo lavoro comporta una attenzione particolare e una continua crescita. Ogni pianista deve cercare e trovare il Tecnico che lo soddisfa. Ogni Tecnico dovrebbe preoccuparsi di mettersi in discussione e cercare l'occasione di "crescere", di andare sempre avanti. Le due figure si incontrano bene quando il livello e le aspettative coincidono. Ripeto anche un'altra cosa che ho detto molte volte. E' il caso affidare al Tecnico piccoli interventi e vedere come lui si rapporta alle richieste e alle esigenze del pianista. Quando vediamo i "martelli storti" siamo già avanti, perché abbiamo affidato a quel professionista un lavoro molto delicato.

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Risposta 67 di Fra

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Una volta, quando ancora non ero in grado di accordarmi il pianoforte da solo, un tecnico chiamato per l'accordatura aveva di sua iniziativa restato i martelli (nuovi) del mio verticale ad uno ad uno perché a suo dire il suono era violento! Rovinata la martelliera (tant'è che il tecnico intervenuto la volta successiva si era proposto per una sostituzione) mi sono dovuto liberare del pianoforte, che a me piaceva molto.

Entrambi fanno ancora parte del direttivo AIARP/Europiano.... Ma non vuol dire nulla, c'è ne sono tanti molto bravi.

Questo per dire che a volte anche un intervento semplice può causare dei danni, quindi bisogna solo sperare di capitare nelle mani giuste.

Una volta un amico provó a lamentarsi di un cattivo operato di un tecnico appartenente alla suddetta associazione con diversi membri del Consiglio, la risposta era stata più o meno questa dopo la descrizione dello scempio: "impossibile, è una persona in gambissima"

Qualcun altro più astuto ha intrapreso (finalmente) le vie legali ed è riuscito a vincere anche la causa contro un tecnico che gli ha distrutto il pianoforte e nel riarmarlo ha dimenticato di inserire perché lo aveva perduto il Cuneo nel supporto di centro del telaio!!! Il punto dove si concentra tutta la tensione.

Insomma la gente lamenta sempre di più incompetenza in questo ambito, e sempre di più si attiva per fare da sé, anche per via dei preventivi piuttosto elevati. Qui al nord alcuni arrivano a chiedere 4000 euro per la sostituzione di una martelliera, spesso quando la martelliera è ancora buona e il valore dell'intervento supera quello del pianoforte.

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Risposta 68 di Fra

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Comunque per la cronaca domani insieme al mio tecnico e al proprietario disarmeremo uno Steinway che è stato distrutto da un intervento di "restauro"....

Hanno raschiato almeno due millimetri di materiale dalla tavola e poi la hanno sbiancata con acqua ossigenata bruciando il legno tanto che si sono sollevate in rilievo le venature.

Per non parlare delle filettature fatte a metà con crepe che si sono riaperte una volta acclimatato lo strumento e la colla colata dalla filettatura ancora presente sotto la tavola, solidificata!

Corde basse sorde, ultima ottava muta, smorzi non funzionanti e pianoforte afono, con meccanica nemmeno presa in considerazione e tante altre cosette da mettersi le mani nei capelli.

La tavola sarà da sostituire......purtroppo.

I tecnici hanno avuto lo strumento in mano un anno intero!!!!

Strumento questi che è stato anche oggetto di discussione su questo forum.

Capisco che possa dar fastidio peró ha ragione Mike quando dice che ci sono pianisti che devono spendere due volte è anche per interventi importanti fatti male.

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Risposta 69 di francescochopin90

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Possiedo uno Schimmel (marchiato Pleyel, ma sempre di Schimmel si tratta), quindi lo conosco bene. Penso che i cavalletti siano stati sostituiti. 

Lo Schimmel usa una vita molto comoda per la regolazione della carica delle molle.

Paolo, hai notato che il martello originale è in carpino (non capisco perché mettere il piombo se è già pesante di suo!) mentre gli altri sono in mogano? Secondo me si è tentato di superare un limite del pianoforte. Tutte le marche hanno dei limiti, anche Steinwey. Per quanto lo Schimmel sia magnifico, il suo limite è proprio nella pesatura e nelle masse. Penso che la pesatura ideale sia della Yamaha (e credo di più nei modelli più piccoli). 

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Risposta 70 di pianoexpert

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Secondo me, ma non vedo bene, quei cavalletti hanno la molla di richiamo alla forcola! Di quale piombo parli?

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Risposta 71 di francescochopin90

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In una foto postata, lo Schimmel 208 aveva un piombo nell'anima del primo martello originale (in carpino). Gli altri sono in mogano. I cavalletti del mio hanno la molla di richiamo alla forcola, che, a quanto ho capito, è stata eliminata dallo Schimmel 208 (dopo aver montato una martelliera più leggera?). 

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Risposta 72 di pianoexpert

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Certamente! Perché aumentare le masse per poi aiutarle con una molla?????? I piombini sono stati aggiunti contro ogni buon senso! Il Mogano è più leggero.

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Risposta 73 di pianoexpert

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Secondo me i martelli sono tutti in mogano....magari il pianista ha richiesto maggior peso...oppure era stata piombata troppo la tastiera. Tutto contro il buon senso. Tutta la dinamica si altera. La tastiera non deve essere piombata troppo. Gira anche la credenza che bisogna avere una tastiera appesantita per studiare meglio. " così quando si trova un pianoforte che è "duro" non abbiamo problemi". Niente di più falso. Non serve a niente cercare di far muscoli, anzi, con una tastiera con un peso di abbassamento falsato cambia tutta la propriocettività dei movimenti e dei micro movimenti e molti problemi tecnici sono irrisolti. Provare per credere. Giusto abbassamento e giusto ritorno!

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Risposta 75 di Musick

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Il 20/1/2020 alle 08:13, pianoexpert ha detto:

Secondo me, ma non vedo bene, quei cavalletti hanno la molla di richiamo alla forcola! Di quale piombo parli?

Scusate il ritardo  ma la discussione mi era sfuggita! Come mai a volte non mi arrivano le notifiche?

Sì questi piombini peggioravano il tocco parecchio. Il peso eccessivo faceva in modo che il tocco fosse "puntato sul forte" e mi impediva di arrivarci con gradualità. Dice benissimo Pianoexpert.

Comunque vi colpirà sapere che quel martello del primo basso grosso, diverso dagli altri, in realtà pesava meno... (Confrontato con quello accanto e tolti i piombini ad entrambi). È anche più sottile di diametro e sicuramente meno compresso... Segno che l'apparenza con i martelli inganna.

Nella foto che vedete il piano Non montava neanche le molle di richiamo alla Forcola.

E questo è per quel che riguarda la vecchia meccanica

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I nuovi martelli, invece, ordinati alla Schimmel tramite la Renner, e montati successivamente, oltre a pesare meno di quelli che vedete in foto mi sono arrivati appuntiti, cioè "assottigliati anche sui fianchi".

Il legno mi sembra sempre mogano, e pesano meno.

Nonostante già pesasse meno, ho sentito l'esigenza di mettere le molle di richiamo alla Forcola, per migliorare il tocco e renderlo ancora più sfaccettato. E in effetti mi piace molto di più, è meno diretto.

Al momento, oltre ad avere le molle di richiamo  la tastiera non ha alcun piombo dentro i tasti , viceversa era meno agevole, sempre un po' puntata sul forte

Stavo pensando che forse suonerebbe ancora meglio con un altro set di martelli più leggero ma siccome non ho esperienza non saprei scegliere. La risposta potrebbe essere nel "primo basso". Non ne ho idea. 

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Risposta 77 di pianoexpert

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Scusate la mia confusione. E' una discussione remota e io ....sono un uomo del '900! Francesco e Musik sono la stessa persona? Perché non capisco più di quale strumento stiamo parlando!

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Risposta 78 di Musick

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2 ore fa, pianoexpert ha detto:

Scusate la mia confusione. E' una discussione remota e io ....sono un uomo del '900! Francesco e Musik sono la stessa persona? Perché non capisco più di quale strumento stiamo parlando!

Sì infatti c'è molta confusione, il post è molto vecchio , siamo due persone diverse .

Francesco l'ha tirato su a Gennaio per chiedere delucidazioni sugli argomenti che avevamo trattato, ma io me ne sono accorto solo ora . Non mi è chiaro se ha anche lui uno Schimmel (?)

   Fra l'altro Francesco aveva risposto anche ad una seconda discussione vecchia se non erro, quella in cui  sostituivo i martelli. Quindi sa tutto.

Per le molle Mi riferivo alla foto che ho pubblicato in passato sul cavalletto , che non tanto si vede bene,  volevo dire a Francesco che non montava molle di richiamo alla forcola. Ma oggi le monta e lo preferisco. Lo possiedo ancora ma ho il sospetto che suonerebbe meglio con una martelli era più leggera, magari senza molle. 

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Risposta 80 di francescochopin90

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Sono io Francesco e non sono Musik. Possiedo un Pleyel che di fatto è uno Schimmel (di Pleyel ha solo il nome e vagamente la timbrica). Gli Schimmel a coda montano di fabbrica ancora oggi la molla di richiamo alla forcola che permette di piombare di meno il tasto e di diminuire l'inerzia. Però ha secondo me due criticità: la prima è che viene meno la sensazione del "bilanciere" (si sente che il tasto si sta premendo) e il ritorno (devo dire anche molto vivace) è dovuto alla forza elastica e non alla forza peso; la seconda criticità è che ogni molla è fortemente influenzata dalle forze di attrito e, quando eccessivi, ne viene amplificata la sensazione. Tra l'altro il tasto può pesare per assurdo anche 20 gr all'abbassamento ma, se il martello è pesante, si sente eccome. Ho visto diverse discussioni per cui mi pare di aver visto altrove i cavalletti. 

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